Ho degli amici che chiamo frugali. Risparmiano su tutto, davvero: sul cibo, sui vestiti. E non perché siano poveri! Anzi, sono abbastanza benestanti. Hanno sempre contante nel portafoglio, quindi potrebbero permettersi di tutto.
Io li vado a trovare solo quando davvero cè unoccasione speciale. Per tutto il resto, basta una telefonata veloce. Un mese fa, mi hanno invitata per il mio compleanno. Beh, sono tornata a casa che avevo più fame di quando sono uscita!
La mattina della gran giornata, ho messo in borsa il regalo comperato con anticipo e sono andata in ufficio. Alle quattro, mi chiamano i miei amici Vieni che facciamo festa!. Quindi, a pranzo ho bevuto solo un caffè e ho addentato due biscotti. Del resto, perché mangiare, se ero invitata a una vera festa?
Sono arrivata a casa loro prima del previsto. Ho dato il regalo, ho fatto gli auguri di salute e fortuna, e scherzando ho detto che avevo una fame da lupi perché non avevo mangiato apposta. Il mio amico mi ha risposto che era tutto pronto, di stare tranquilla.
Eravamo in sei più i due padroni di casa. Entro in salotto e niente tavola imbandita. Capisco subito: tipo buffet! Niente sedie, solo un divanetto su cui lottare per un po di spazio. Sarebbe stato bello sederci tutti a tavola, rilassati, dopo una giornata di lavoro, invece di stringerci in otto su un divano da tre. Ma vabbè, il buffet ha un non so che di pratico.
Un amico ha arrangiato un tavolino rotondo con sopra il cibo. E lì mi sono pentita di aver pranzato con due biscotti. Sopra il tavolo troneggiavano piattini (ho contato tutto, senza vergogna). Cerano otto fettine sottilissime di salame (che adoro), otto fettine di arrosto, otto di formaggio. Pomodori e cetrioli freschi: sempre otto fettine per tipo, tagliate talmente fine che sembravano trasparenti. Ah, cerano anche due insalatine in ciotoline microscopiche. Anche la frutta: otto spicchi di mela. Il tutto completato da una bottiglia (una!) di vino. Insomma: mangiate e bevete, cari ospiti.
Io stavo lì a masticare una fettina di salame con formaggio, tuttaltro che sazia! Non volevo nemmeno bere, temevo di restare leggera come una piuma. Il mio amico fa: “Adesso porto qualcosa di caldo”. Mi sono detta: Ecco finalmente qualcosa di abbondante!. La padrona di casa arriva con la novità.
Un piatto con qualche patatina fritta e una coscetta di pollo fritta. Sottolineo: una a testa! Mi veniva da ridere solo la torta aveva una dimensione normale. Alla fine, nonostante tutto, ci siamo divertiti. Dopo unora e mezza sono tornata a casa con una fame feroce.
Sulla via di casa mi sono fermata allEsselunga e ho comprato qualcosa da mangiare. A casa, finalmente, mi sono fatta una cena come si deve. Così i miei amici hanno risparmiato sulla cena degli ospiti.
Ma dico io: perché invitare la gente a una festa di compleanno se poi non vuoi o non puoi accoglierli come si deve?




