Ancora oggi, gli devo dei soldi per quella storia!
Posso dire senza esitazione che sono un vero professionista nelle ristrutturazioni. Lo faccio da anni, tanto che ne ho fatto unattività redditizia. A volte i parenti mi chiedono una mano con qualche lavoretto o una riparazione. Un giorno, ricevetti una telefonata: era mio cugino, Giuseppe. Mi chiama, va dritto al punto: Senti, posso chiederti un favore?
Dopo qualche giorno mi ritrovo da lui, pronto a darmi da fare. In questo periodo sono abbastanza libero, quindi ho accettato volentieri: non ho mai detto di no ai miei familiari, se posso aiuto sempre. A quanto pare, aveva già comprato e fatto arrivare tutto il materiale necessario e appena sono arrivato mi sono messo subito al lavoro. Devo ammettere che provo sempre una certa soddisfazione in queste situazioni, mi piace vedere il cambiamento, mi rilassa il processo di ristrutturazione.
Ho sempre avuto una certa difficoltà ad accettare soldi dai miei familiari, per principio. Anche stavolta, pur se mio cugino ha insistito per pagarmi, ho rifiutato. Lappartamento, dopo la ristrutturazione, sembrava un altro: davvero, sembrava nuovo di zecca! Ci abbiamo impiegato più o meno due settimane. Quando ormai era quasi tutto finito, restava solo qualche piccola cosa da sistemare e un mucchio di vecchiume da portare via, Giuseppe mi fa una proposta.
Perché non ti prendi tutto tu? Mettilo pure nel garage, magari ti capita di usarlo per qualche altro lavoro o per te stesso. Così risparmi qualche soldo, mi dice. Così ho deciso di portare con me gli avanzi: piastrelle, laminato, qualche barattolo di vernice nel mio garage spazio ce nè, e ogni tanto riesco a riutilizzare qualcosa per lavoretti vari.
Ho pensato di parlare di nuovo con lui e, meno male, avevo registrato quella nostra conversazione con il telefono. Quello che poi mi ha detto, guardandomi dritto negli occhi, mi ha lasciato davvero senza parole. Ho addirittura salvato il messaggio vocale:
È proprio una mia passione aiutare gli altri. Lho ringraziato sinceramente, su questo eravamo daccordo. Alla fine, abbiamo finito tutto a sera: ho portato via i rifiuti, una parte li ho buttati allisola ecologica, il resto nel garage. Abbiamo fatto un piccolo brindisi insieme per festeggiare la fine dei lavori, poi sono rientrato a casa.
Il giorno dopo, tutto procedeva come al solito, finché, verso le due del pomeriggio, mi chiama di nuovo Giuseppe. Ciao, senti penso che mi dovresti pagare qualcosa per quei materiali che hai portato via. Erano delle belle assi, il laminato era perfetto, e quelle piastrelle le avresti potute vendere. Fai tu, magari mi fai un bonifico sul mio IBAN?
Dire che sono rimasto spiazzato è poco. Avevamo parlato chiaramente, era stato lui a propormi di prendere il materiale! Mi aveva detto di sentirci in serata, magari per parlare dei lavori, ma dopo la chiamata non si è più fatto vivo. Sono rimasto sinceramente a bocca aperta.
Adesso non so proprio come comportarmi. Come parlargli? In fin dei conti lho aiutato gratis e quei materiali andavano buttati, nessuno li avrebbe comprati. Era stato lui stesso a dirmi che li avrebbe portati alla discarica, poi dun tratto cambia idea e vuole che glieli paghi. Dovrei forse mandargli il conto per la ristrutturazione?





