Ho conosciuto mio marito al suo matrimonio

Quando una collega mi invitò al suo matrimonio, lavoravo in questa casa editrice da poco più di quattro mesi. In realtà, mi ero legato in fretta a questa ragazza fin dai primi giorni del mio nuovo lavoro. Non conoscevo il suo futuro marito, ma accettai linvito senza esitazione, anche con la voglia di sfoggiare il mio vestito nuovo. Oltre a me, la mia collega aveva invitato anche altri nostri colleghi, con cui arrivai al ricevimento. Quel giorno facemmo un po tardi e ci presentammo quando ormai tutti erano già seduti ai tavoli. Entrammo in punta di piedi nella sala.

Cerano più di cento invitati, la sala del banchetto era decorata con grande gusto, e le tavole erano un tripudio di prelibatezze tipiche: prosciutti, formaggi, lasagne, e ogni bendidio. Ma non fu la cucina, per quanto invitante, ad agitarmi. Nel momento in cui vidi il promesso sposo della mia collega, rimasi senza fiato. Un vero colpo di fulmine! E, cosa più incredibile, mi accorsi subito che il sentimento era ricambiato! Passai tutta la sera come in un sogno, con le guance in fiamme e il cuore che sembrava volesse uscire dal petto. In quei momenti, né la fame né la sete mi sfiorarono.

Per non farmi martoriare ancora da quelle emozioni, decisi di tornare a casa in anticipo. Sentivo il fuoco dentro di me, e pensai che la cosa migliore fosse rinchiudermi tra le mura domestiche a smaltire quel turbine. La sera seguente, appena uscii dallufficio, lo ritrovai. Era lì, che mi aspettava davanti allingresso principale. Sua giovane moglie era in ferie, quindi al lavoro non si sarebbe vista.

Si avvicinò senza una parola, mi prese la mano e mi accompagnò in macchina. Non disse nulla, si chinò e cominciò a baciarmi e io non riuscii a oppormi. Ci baciammo a lungo, senza riuscire a staccarci. Chiacchierammo e ci baciammo ancora, per ore. Poi tornammo a casa mia, e fu lì che tutto accadde. Mi promise che avrebbe chiesto il divorzio alla moglie e che poi avrebbe sposato me. Così fece davvero: tornò a casa, parlò con sua moglie, preparò le sue cose e tornò da me. Non mi sono mai azzardato a chiedergli che cosa si fossero detti.

Dopo poco tempo ci siamo sposati e poi abbiamo comprato una casa insieme a Firenze. Da più di tre anni viviamo la nostra storia. Naturalmente, lasciai subito il lavoro: non oso pensare alle maledizioni rivolte verso di me! Lex moglie di mio marito lavorava lì già da anni, io ero appena arrivato. Tutti, comprensibilmente, provavano compassione per lei. Non so che vita abbia adesso la mia ex collega; tra me e mio marito quellargomento non è mai stato oggetto di conversazione.

Abbiamo deciso di iniziare tutto da capo, con una nuova pagina. Ora sono felice, davvero! In tanti dissero che tra di noi sarebbe stata una storia breve, invece ogni giorno è ancora pieno di gioia e amore. Dopo questa esperienza, ho imparato sicuramente una cosa: vale sempre la pena lottare per la propria felicità!

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