Ho pagato un prezzo per la felicità di mio figlio: come ho scelto la nuora perfetta per lui e ho tra…

Ho pagato per la felicità di mio figlio

Ci ho pensato a lungo e alla fine ho deciso: la nuora la scelgo io, la moglie per mio figlio la troviamo in famiglia! Ho deciso di selezionare la ragazza giusta e poi sistemarli insieme. Daltronde, mio figlio è il gioiellino più richiesto in circolazione. Lo adoro in modo spropositato. Me lo sono coccolata solo per me per anni. Lho cresciuto come un piccolo gladiatore fin dai tempi dei pannolini non ho mai dormito otto ore di fila, lho educato, curato e ora dovrei consegnare questo uomo modello a unaltra donna?! Da non crederci!

Sapevo che prima o poi sarebbe arrivato il giorno in cui mio figlio avrebbe trovato una compagna, ma il pensiero di lasciarlo a qualcuna mi era semplicemente insopportabile. Così ho partorito un piano che, modestamente, rasenta lingegno.

Ho accettato con olimpica tranquillità il fatto che mio figlio avesse iniziato a notare le ragazze. Peccato che con la sua fidanzata viziata non riuscivamo proprio a capirci. Glielho detto senza mezzi termini: Quella ragazza non fa per te!. Ci serve una brava ragazza italiana, pulita, gentile e con i valori sani.

Naturalmente, da parte mia, zero spoiler sul piano in corso. Ho cominciato la ricerca della fidanzata perfetta con tutto il peso della responsabilità materna sulle spalle. Cercavo una ragazza con cui poter prendere almeno un caffè in santa pace senza alzare la pressione.

La rosa delle candidate era stretta: la figlia della vicina, la figlia della mia amica Luciana e alcune compagne di classe del liceo di mio figlio. Dopo due chiacchiere con la figlia della vicina, mi sono accorta che la via era sbarrata. Troppo rotonda, vorrei un po più di sprint per mio figlio. Il sacrificio va bene, ma tutto ha un limite.

Poi mi sono rivolta alla figlia della mia cara amica Luciana, ma era già impegnata con un fidanzatino e quindi via anche questa opzione. Non perdo neanche tempo a raccontare dei fiaschi tra le compagne di classe di mio figlio: sembravano tutte uscite da una commedia di Totò!

Insomma, ero allangolo, senza alternativa alcuna. Per forza di cose ho iniziato a fare da paparazza a mio figlio per capire quali tipe gli piacessero davvero.

Ho dovuto inventarmi una bugia pietosa: gli ho detto che volevo vedere come si comportava al lavoro. Non era esattamente entusiasta, ma ha accettato lo stesso. Ho passato lintera giornata a osservarlo nella redazione, tra battutine con le colleghe e rundown del bar. Volevo capire quale collega gli scatenasse le farfalle nello stomaco. Ho raccolto pettegolezzi doro.

Alla fine della giornata, ho dovuto ammettere il fallimento anche lì. Tornando a casa, lui ha proposto una merenda al bar. Inizialmente ho detto no, ma poi ho pensato: Magari lì trovo la perla rara. Entriamo e zac! Vedo che mio figlio chiacchiera amabilmente con una ragazza: la barista più carina di Milano. Bam, illuminazione! Quella è la ragazza che cercavo.

Era cortese, molto semplice, con quello sguardo da brava ragazza piemontese. Così mi sono avvicinata e le ho spiegato la situazione.
Signora, ma lei sta scherzando? mi fa. Non è normale, vero?
Beh, vuoi un futuro migliore? Mio figlio te lo può regalare.

Così le ho offerto una bella somma qualche migliaio di euro che bastava avanzare anche per pagare luniversità del fratello. La sorellanza vinse sullorgoglio: mi promise che avrebbe provato a innamorarsi di mio figlio.

Da quando abbiamo trovato laccordo, sono diventata il suo coach a distanza: suggerimenti su gusti, hobby e calcio moderno altro che Grande Fratello!

Il risultato? Non ho dovuto attendere molto. Mio figlio ha perso la testa per lei in tempo zero. Tutto il giorno a parlare di quanto Silvia è bella, di come cucina divinamente, dei suoi film preferiti, della musica italiana che adora. Un giorno lho convinto a portarmela a casa. Finalmente Silvia a cena con noi.

Tra un bicchiere di Chianti e un piatto di lasagne, abbiamo fatto due chiacchiere io e lei. Si è confessata: si stava innamorando davvero di mio figlio, e poi voleva restituirmi i soldi, ma il mio piano era ben altro.

Se tra loro era sbocciato lamore, perché avrei dovuto riprendermi i contanti? Le ho detto di tenerseli pure e di iniziare a pensare allabito bianco.

Ora i miei ragazzi sono felici, io mi sono trovata una nuora che sembra fatta apposta per essere la mia migliore confidente e il nostro piccolo segreto resterà sempre chiuso sotto chiave. Posso dirmi soddisfatta: il mio piano ha proprio regalato felicità a mio figlio e anche a me!

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