Ho preso in affitto un uomo per far ingelosire l’amica, ma poi mi sono innamorata perdutamente di lui

“Ho preso un marito in affitto per far ingelosire lamica, e poi mi sono innamorata perdutamente di lui”

Enza, hai ricevuto linvito di Margherita?

Sì, ma non ci vado a quel matrimonio dissi al telefono.

Come non ci vai? È la nostra amica, e poi sarà un matrimonio da favola, visto che sposa uno straniero! Si farà nel ristorante più chic di Milano! esclamò Giulia.

No, non ho nessuno con cui andare. Sai comè, con Enrico è finita. Non voglio presentarmi da sola, Margherita mi prenderebbe in giro, la conosci!

Va bene, stasera passo da te. Troveremo una soluzione disse Giulia, e riattaccò.

Con Margherita e Giulia eravamo amiche dai tempi del liceo. Con Giulia siamo ancora inseparabili, ma con Margherita ormai ci sentiamo poco. Se nè andata allestero anni fa, e adesso ci ha scritto per annunciarci il suo matrimonio.

Margherita è sempre stata un po snob e presuntuosa, e anche questa volta ci ha invitato con i nostri “partner”. Io non ne avevo uno, ero single, e non volevo diventare lo zimbello della serata.

Giulia arrivò quella sera come promesso.

Enza, ho unidea! Ti troviamo un fidanzato o un marito, dipende da te.

Cioè? Che razza di idea è? mi arrabbiai.

Giulia aveva sempre la testa piena di progetti folli, e credeva che non esistessero problemi senza soluzione.

Ho scoperto che ci sono agenzie che noleggiano mariti! È perfetto per noi!

No, assolutamente no! Che figura ci farei a presentarmi con un uomo pagato?

Enza, non un uomo pagato, un gentiluomo, anche se finto! Non vuoi far ingelosire Margherita? Ecco, allora buttati! Tra laltro, ho già chiamato e ho trovato quello giusto per te.

Giulia, ma sei seria? E chi mi manderanno?

Ho prenotato un ragazzo bellissimo, educato, e con una macchina di lusso. Ti basta? Domani alle 19 vi incontrerete al cinema. Potrai decidere se farlo passare per il tuo fidanzato o marito.

Aspetta, come lo riconoscerò? E quanto costa?

Tranquilla, non molto. Lui ti riconoscerà, gli ho mandato una tua foto. Basta domande, ora andiamo a comprarti un vestito per il matrimonio!

Il giorno dopo andai allappuntamento con il mio “marito in affitto”. Dopo un po di attesa, mi sedetti su una panchina.

Buonasera, sei Enza? mi chiese uno sconosciuto. Io sono Gabriele.

Lo guardai e rimasi colpita. Giulia aveva ragione: era davvero bellissimo.

Enza, la tua amica mi ha spiegato tutto. Non preoccuparti, sarò un marito perfetto. Questo è per te disse Gabriele, porgendomi un mazzo di fiori.

Ma no, non cera bisogno! arrossii.

Andiamo a fare una passeggiata? Così mi racconti qualcosa di te, mi servirà per la parte.

Certo!

Passammo ore a camminare per Roma, poi Gabriele prese il mio indirizzo e mi disse che sabato mi avrebbe aspettata sotto casa.

Ero conquistata. Non capivo perché un uomo così avesse scelto quel lavoro.

Sabato, Gabriele mi chiamò.

Enza, sei pronta? Arrivo tra dieci minuti.

Sì, esco subito.

Quando lo vidi davanti al portone, mi mancò il fiato. Era in un completo elegante, accanto a una macchina di lusso. Era così bello che quasi svenivo.

Buongiorno, amore! Salta su, siamo in ritardo disse Gabriele sorridendo. Come sono?

Un vero attore! risi.

Il matrimonio di Margherita era davvero sfarzoso. Quando mi vide con Gabriele, il suo sorriso svanì. Il suo sposo era uno straniero più vecchio di lei, pelato e un po paffuto.

Io ero al settimo cielo. Margherita mi aveva sempre presa in giro, dicendo che non avrei mai trovato un uomo perché ero troppo timida e semplice.

Forse aveva ragione, ma quella sera volevo dimostrarle il contrario, e ci riuscì. Gabriele non mi lasciò mai sola, ignorando tutte le altre donne.

Enza, sei contenta? mi sussurrò Giulia.

Sì, grazie!

Gabriele ti piace?

Molto, ma che senso ha? Domani non mi ricorderà neanche.

Giulia sorrise misteriosamente e scappò via.

Enza, hai mai visto Roma di notte? mi chiese Gabriele.

No, di solito dormo.

Peccato! È uno spettacolo incredibile. Vieni, scappiamo e te la mostro?

Volentieri!

Salutammo gli sposi.

Grazie, Margherita, è stato tutto meraviglioso! dissi.

Davvero?

Sì, uno spettacolo! Ma ora vorremmo stare un po soli disse Gabriele, abbracciandomi.

Certo, felice di conoscere il tuo uomo! rispose Margherita, lanciandomi unocchiataccia.

Passammo la notte a girare per la città. Gabriele mi raccontò mille storie affascinanti. Non capivo come facesse, con quel lavoro, a sapere così tante cose.

Allalba, mi riportò a casa.

Enza, sono stato felice di conoscerti. Sei una ragazza speciale.

Grazie, Gabriele. Quanto ti devo?

Niente, Giulia ha già pagato.

Allora arrivederci dissi, scendendo dalla macchina.

A casa scoppiai a piangere. Mi ero innamorata di lui. Poco dopo, Giulia mi chiamò.

Allora, come è andata?

Malissimo.

Ti è piaciuto?

Certo! Ma che ci posso fare? Mica posso noleggiarlo a vita!

Su, non essere triste. Dormici su, stasera vengo da te!

Quella sera, suonarono alla porta. Cerano Giulia e Gabriele.

Sorpresa! gridò Giulia. Ti presento mio fratello, Gabriele, quello che non volevi mai conoscere!

Cosa? Mi avete preso in giro? Gabriele, non lavori in quellagenzia?

Sì, era uno scherzo! Con te bisogna fare così, sei testarda come un mulo! E ora ci fai entrare? Abbiamo torta e spumante!

Beh, se cè la torta Avanti! risi.

Ciao disse Gabriele, abbracciandomi.

Con Gabriele siamo sposati da 15 anni, abbiamo due figli e una famiglia felice. Quando ci chiedono come ci siamo conosciuti, ridiamo sempre. “Al matrimonio di unamica di mamma” risponde lui, ammiccandomi.

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