Ho scoperto che qualcuno aveva lasciato questo bambino nella Culla per la Vita accanto al reparto maternità dell’ospedale.

Ho scoperto che qualcuno aveva lasciato un neonato nella Culla per la Vita accanto al reparto maternità dellospedale.

Avevo deciso di adottare un bambino abbandonato dai suoi genitori, proprio tre mesi dopo la morte di mio marito. Quando ho saputo che un piccolo era stato lasciato nella Culla per la Vita vicino allospedale, non ho avuto dubbi.

Ho dovuto mettere insieme un mucchio di documenti in tempi da record. E ci sono riuscita! Poi sono arrivati i controlli: visite di assistenti sociali, ispezioni della casa, colloqui su colloqui potrei quasi scriverci un manuale. Alla fine sono passata a pieni voti. Dopo qualche giorno, mio figlio era già con me. Lho amato subito come se fosse nato dal mio cuore. Gli ho dato il nome di mio marito, perché sentire quel nome in casa ancora una volta mi scaldava lanima. Mio figlio è cresciuto e, come tutti i bambini curiosi, ha cominciato a chiedere se avrebbe mai avuto un fratello o una sorellina.

Non mi dava fastidio la prospettiva di dilatare la famiglia. Lavorando da remoto, con tutto sotto controllo dal mio portatile, potevo gestire casa e bambini senza impazzire. Quando sono rientrata a casa per accudire il nostro nuovo arrivato ero al settimo cielo. Mi hanno portata in una stanza e mi hanno mostrato nella culla una bimba di appena tre giorni. È stato amore a prima vista senza esagerare. Sapevo già quali documenti servivano, quali esami ci aspettavano: questa volta ho fatto tutto a una velocità da record.

Adesso siamo in tre: io, mio figlio e mia figlia. Siamo la famiglia più felice dItalia, ve lo garantisco!

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