Tutto è cominciato in una domenica mattina, alle sette spaccate. Giulia e suo marito erano usciti la sera prima, erano rientrati tardi a casa e avevano una voglia matta di dormire. Ma la tranquillità gli è durata poco: squilla il telefono, chi sarà? Ovviamente la suocera di Giulia, tutta entusiasta ad invitarli in paese per una grigliata. I due hanno provato a rifiutare, inventando qualche scusa poco credibile, ma la suocera niente, irremovibile: aveva già marinato abbastanza carne per tutti. Quando la suocera sa essere insistente, la resistenza è solo una perdita di tempo. Alla fine hanno detto sì, con il sorriso tirato di chi sa già cosa li aspetta.
Non ci sarebbero stati soltanto i suoceri, ovviamente. Anche il cognato e la sua nuovissima sposa erano stati convocati. Giulia e suo marito erano già sposati da tre anni, mentre il fratello di lei aveva detto sì solo due mesi fa nessuno dei due con prole al seguito, un miracolo per la famiglia.
Dopo un anno passato in convivenza forzata con la suocera, Giulia aveva imparato a conoscerla bene. Era una che tendeva a essere tirchia, e in più si lamentava costantemente della mancanza di soldi anche se contava ogni centesimo di euro come se fossero lingotti doro. Alla fine, Giulia e il marito avevano deciso di traslocare in un appartamentino in affitto. Poco dopo, i genitori di Giulia si erano sistemati nellappartamento della nonna, ricevuto in eredità, liberando finalmente la coppia dal peso delle rate del mutuo.
Arriva il famoso giorno della grigliata e la coppia parte per un viaggio di due ore verso il paesello. Appena arrivati? Niente relax: si sono ritrovati, manco a dirlo, a sgobbare. Tra riparare la staccionata, piantare erbe aromatiche e dare da bere ai fiori, sembrava più una giornata di lavoro volontario che una festa di famiglia. Mentre Giulia era allo stremo e già pensava ai profumi di salsiccia mai arrivati, la suocera era in formissima come se preferisse i lavori domestici alle braciole.
Latmosfera si è fatta ancora più tesa quando il marito di Giulia, divorato dalla fame, ha sbottato con la madre. Dopo un acceso scambio di battute, sono finalmente arrivati alla grigliata serale tanto promessa. Peccato che la suocera avesse preparato solo due salsicce a testa. Praticamente, le briciole. Tutti hanno finito per mangiare con la nostalgia del cibo vero e un po di rabbia malcelata.
Questa giornata memorabile ha lasciato un retrogusto amaro a tutti. Basterebbe che la suocera avesse avvertito prima di avere bisogno di aiuto: Giulia e marito sarebbero intervenuti volentieri e avrebbero pure portato qualcosa di fresco e sostanzioso da mangiare. Invece, la frustrazione è salita alle stelle, peggiorando ulteriormente un rapporto familiare già segnato dai decenni di drammi e candide indiscrezioni.
Settimana dopo, indovinate chi chiama? Proprio lei! Di nuovo linvito per unaltra grigliata. Stavolta, però, il suocero ha preso da parte Giulia: Non farti illusioni il barbecue è una scusa per farti lavorare, altro che mangiata!.
Così, stanchi e esasperati da questa routine alla romana, Giulia e il marito hanno spento cellulari e campanello. Adesso, almeno per qualche giorno, si sarebbero goduti il meritato riposo e quella dolce pace che solo una casa finalmente silenziosa può regalare.



