I genitori di mio marito non si danno pace – cercano in tutti i modi di farlo tornare con la sua ex …

I genitori di mio marito non riescono proprio a darsi pace cercano in tutti i modi di farlo riconciliare con la sua ex moglie. Ma non capisci? Hanno un figlio insieme! si lamenta mia suocera, quasi piangendo.

Sono la moglie di un uomo i cui genitori sembrano essersi fermati nel tempo, incapaci di accettare il fatto che il loro figlio sia ormai divorziato da oltre quattro anni. Da parte loro cè solo la speranza ostinata di un ritorno. Mio marito e io ci siamo sposati ormai tre anni fa. Viviamo felici, in pace.

Secondo mia suocera, suo figlio ha agito per impulso, in modo sciocco, e dovrebbe a ogni costo ricucire il legame con la famiglia della sua ex moglie, soprattutto per via del figlio che ha con lei.

Quando conobbi Marco, il suo matrimonio era già finito. Tra lui e la sua ex Francesca pare ci fosse stato un accordo reciproco per il divorzio. Intanto, Francesca si è risposata felicemente. Probabilmente il nuovo compagno è stato la vera ragione della separazione.

Forse abbiamo fatto un errore a sposarci. Mia madre insisteva, voleva vederci allaltare. Francesca rimase incinta e io così mi ha confessato Marco non la amavo nemmeno. Uscivamo insieme e basta. Non mi sarei mai sposato, se non fosse stato per la gravidanza. Queste le sue parole.

Non ho mai avuto timore verso la sua ex. Allinizio decisi di osservare Marco, di capire chi fosse veramente. Mi accorsi subito che non provava alcuna nostalgia per quella famiglia, nessun sentimento verso la ex moglie. E neppure lei era interessata a lui. Francesca si è risposata, ora parlano solo di questioni legate al figlio.

Solo la madre di Marco, la signora Lucia, non riesce ad accettare questa realtà. Anche il padre, il signor Giovanni, si ostina. Cercano sempre di mettere insieme i pezzi di un puzzle ormai sparpagliato. E hanno preso molto male il nostro matrimonio.

Siete ancora giovani, avete tutta la vita davanti. Perché dovresti mettere mano ai cocci della famiglia di un altro? mi chiedeva Lucia, a voce bassa, quando eravamo sole.

Le rispondevo che se Marco fosse stato ancora sposato, non mi sarei mai intromessa. Ma ora è libero. Voleva ribattere ancora, ma proprio in quel momento entrò Marco e lei tacque di colpo. In quellattimo capii che non avrei mai potuto instaurare davvero un buon rapporto con lei. Ma questa cosa non mi crucciava più di tanto.

Ci siamo sposati, iniziammo a vivere insieme. I contatti con i suoi si riducevano alle festività: Natale, Pasqua, ferragosto. In quelle occasioni dovevo sopportare i piagnistei della suocera sulla vecchia famiglia di Marco. Lui cercava di placarla, senza molta convinzione. La storia si ripeteva puntuale.

Non avevamo fretta di mettere al mondo dei figli. Non mi sentivo pronta per essere madre. Marco aveva già un bambino con la prima moglie, e mia suocera era tutta soddisfatta di questo nipote.

Da quando Marco aveva divorziato, Lucia si era attivata, invitando spesso Francesca al pranzo della domenica, guardandoli insieme come se aspettasse un miracolo. Era proprio una bella coppia Sintratteneva in lodi sperticate della ex nuora.

Ma Francesca era come di ghiaccio, indifferente a tutto. Veniva, si sedeva, mangiava, poi se ne andava. Passava attraverso quella farsa senza lasciarsi toccare da nulla.

Lucia tentava in tutti i modi di seminare zizzania: chiamava me per chiedere dove fosse Marco, e se non avevo risposta, subito supponeva che fosse tornato dallex moglie. Oppure gli mandava messaggi per spingerlo a far visita a Francesca con una scusa qualsiasi.

Non sono mai stata gelosa, ma tutto questo mi logora i nervi. Basta guardare Marco e Francesca insieme per capire che tra loro non cè niente e non potrà mai più esserci niente. Ma il bambino li tiene legati e questo non rende le cose più facili. Marco versa ogni mese una somma a Francesca, in euro. Parla con il figlio, lo porta a casa nostra di tanto in tanto. Francesca è una donna seria, non approfitta della situazione, non chiede soldi extra, non mette ostacoli ai loro incontri. Mi sembra una persona normale. Sono civili, rispettosi. È finita tra loro e ora vivono ognuno la propria vita.

Ma Lucia, la suocera, proprio non lo vuole capire. Continua a tramare, inventa situazioni, e sembra sempre pronta a una nuova scenata. Quando si fermerà? Quando farà finalmente pace con la realtà? Marco spera che tutto passerà il giorno in cui le darò un nipotino. Io, invece, non ci credo affatto.

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