I genitori di mio marito non smettono di intromettersi: cercano di riunirlo con la sua ex moglie – “Non capisci che hanno un figlio insieme?” – si lamenta mia suocera.

I genitori di mio marito non si danno pace cercano in tutti i modi di riconciliarlo con la sua ex moglie. “Non capisci che hanno un figlio insieme?” si lamenta mia suocera.

Sono la moglie di un uomo i cui genitori fanno ancora finta di non sapere che il loro figlio ha divorziato, anche se ormai sono passati più di quattro anni. Insistono senza tregua per farli tornare insieme. Io e lui ci siamo sposati tre anni fa e viviamo sereni, contenti della nostra scelta.

Mia suocera pensa che suo figlio abbia agito dimpulso, commettendo un errore. Secondo lei dovrebbe fare di tutto per ricostruire i rapporti con la famiglia della sua ex. Daltronde, il figlio che hanno avuto insieme vive ancora con la madre.

Quando ho conosciuto Matteo, era già divorziato. Mi aveva raccontato che era stata una decisione presa di comune accordo. La sua ex, Chiara, si era già risposata felicemente, probabilmente perché aveva trovato una nuova persona prima della separazione definitiva.

Forse abbiamo sbagliato anche noi a sposarci. Mia madre insisteva affinché facessimo il grande passo. Chiara era rimasta incinta e io nemmeno ero innamorato di lei; stavamo semplicemente insieme, tutto lì. Se non fosse stato per la gravidanza, non credo che mi sarei sposato.” Così mi ha raccontato Matteo, mio marito.

Non ho mai avuto paura della sua ex moglie. Allinizio ho voluto semplicemente conoscere meglio Matteo. In poco tempo ho capito che non provava nostalgia per la vecchia famiglia, era del tutto indifferente nei confronti della sua ex. Anche Chiara non aveva alcun interesse per lui: aveva sposato un altro uomo, e ora si sentivano soltanto per questioni che riguardavano il bambino.

Ma la madre di Matteo non era capace di accettare la situazione. Neppure il padre. Provavano sempre a riavvicinare la famiglia originale. La nostra nuova unione veniva sempre vista con diffidenza.

“Siete ancora giovani, avete la vita davanti. Perché dovresti complicarti con una famiglia già esistente?” mi diceva quando rimanevamo da sole.

Le ho risposto: “Se Matteo fosse ancora sposato, non mi sarei mai intromessa. In questo momento, però, è un uomo libero.” Mia suocera voleva ribattere, ma proprio allora è entrato Matteo e lei si è zittita. Da quel momento ho capito che difficilmente avremmo costruito un buon rapporto. Ma la cosa non mi ha mai pesato più di tanto.

Ci siamo sposati e abbiamo iniziato a vivere insieme. I rapporti con i suoi genitori erano ridotti al minimo, solo qualche occasione durante le festività familiari. In quei momenti, immancabile era la lamentela sulla famiglia della sua ex. Matteo provava a calmare sua madre, anche lui stanco di quella situazione, ma puntualmente tutto ricominciava da capo.

Non avevamo fretta di avere figli. Non mi sentivo pronta per diventare madre, e comunque Matteo aveva già un figlio, e questo bastava a rendere soddisfatta mia suocera.

Quando si era concluso il primo matrimonio, la suocera si era subito data da fare: invitava regolarmente Chiara alle feste, la elogiava continuamente. Secondo lei erano una coppia perfetta

A dirla tutta, Chiara partecipava per educazione, senza alcun interesse, lasciando trasparire un totale disinteresse verso la situazione.

Mia suocera provava a creare gelosie sia in Matteo che in me. Chiamava per chiedermi se sapessi dove fosse mio marito e, se non lo sapevo, subito insinuava che fosse con Chiara. Talvolta lo mandava appositamente da lei. Erano situazioni di tutti i tipi.

Io non sono gelosa, ma questa situazione iniziava a farmi innervosire. A chiunque osservasse Matteo e la sua ex dallesterno sarebbe apparso evidente che tra loro non cera e non ci sarebbe mai stato più nulla. Certo, avere un figlio in comune non facilita le cose. Matteo regolarmente passa lassegno per il mantenimento, parla ogni tanto col bambino, lo porta a casa nostra di tanto in tanto. Chiara non crea problemi, non chiede soldi extra, non ostacola i rapporti: sembra una persona piuttosto normale. Si comportano da persone mature e civili: la loro storia non ha funzionato, si sono rispettati e ora ciascuno ha la propria vita.

Tuttavia, mia suocera non riesce a farsene una ragione. Continua con le sue manovre e non so quando si rassegnerà. Mio marito spera che le cose si sistemeranno quando le daremo un altro nipotino, ma io non credo che i problemi spariranno solo così.

Da tutta questa esperienza, ho compreso che le convinzioni e i sogni degli altri non sempre coincidono con i nostri. Ognuno deve costruirsi la propria felicità, senza farsi trascinare dalle aspettative altrui: la vita è troppo breve per vivere per le ambizioni di qualcun altro.

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I genitori di mio marito non smettono di intromettersi: cercano di riunirlo con la sua ex moglie – “Non capisci che hanno un figlio insieme?” – si lamenta mia suocera.