I miei genitori ci avevano promesso una grossa somma di denaro se fossi rimasta incinta, ma col tempo io e mio marito abbiamo capito di essere stati ingannati.

Sono figlia unica, anche se a quanto pare sono stata tanto attesa, forse non troppo amata. Ora ho ventitré anni e sono al quinto mese di gravidanza, e comincio a dubitare di essere davvero la figlia biologica dei miei genitori. Loro hanno già superato i settantanni e la nostra situazione economica è decisamente precaria. Viviamo in un appartamento in affitto a Milano, riuscendo a malapena a pagare le spese. Sia io che mio marito studiamo e lavoriamo, ma non riusciamo comunque a coprire tutti i nostri costi. Per ben due volte abbiamo rischiato lo sfratto perché eravamo indietro con laffitto e siamo stati costretti a chiedere soldi in prestito agli amici. Così ci siamo indebitati, fatichiamo anche solo a comprare da mangiare e i problemi economici sembrano non avere fine. A volte i miei genitori ci aiutano con un po di spesa. Erano loro che desideravano tanto che ci sposassimo, così, senza pensarci troppo, lanno scorso siamo andati in Comune e ci siamo sposati. È stato proprio allora che i miei genitori hanno cominciato insistentemente a parlare del desiderio di avere dei nipoti.
Mia madre ripeteva spesso che dovevo già avere un figlio, altrimenti sarei diventata un genitore anziano come lei. Non ci sentivamo pronti e non avevamo tutta questa fretta, proprio a causa della responsabilità economica che comporta un bambino. Poi, però, i miei genitori ci hanno fatto una proposta molto allettante: se avessi avuto un figlio, ci avrebbero regalato una somma consistente di euro, sufficiente per comprare una casa in campagna. In cambio, loro si sarebbero trasferiti fuori città e noi avremmo potuto avere il nostro appartamento a Milano. Abbiamo valutato bene la cosa e alla fine ci è sembrata la soluzione migliore per noi: così avremmo smesso di preoccuparci dellaffitto e avremmo potuto usare il resto dei soldi per soddisfare le nostre necessità. Mia madre mi aveva assicurato che si sarebbe occupata lei della bambina, mentre io avrei potuto continuare a frequentare luniversità.
Inoltre, ci avevano promesso un aiuto economico costante e avrebbero contribuito a comprare tutto il necessario per me e per la bambina. Ma nessuna di queste promesse è mai stata mantenuta. Non ci hanno nemmeno comprato un pacco di pannolini. Mia madre, durante la gravidanza, mi telefonava spesso per chiedermi come stessero andando i preparativi per il parto, mentre io ero senza soldi e non potevo permettermi nemmeno i vestitini più semplici per la neonata. Mi suggeriva addirittura che mio marito avrebbe dovuto trovarsi un terzo lavoro per poter sostenere tutte le spese. Le ricordavo delle promesse che ci avevano fatto, ma lei negava di aver mai detto nulla del genere e ci criticava, definendoci poco saggi nelle nostre scelte. Quando è nata mia figlia, allimprovviso i miei genitori hanno ripreso a parlare di quella somma di denaro, ma a quel punto io e mio marito abbiamo deciso di comprare da soli un piccolo appartamento, consapevoli che non potevamo più contare su di loro.

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I miei genitori ci avevano promesso una grossa somma di denaro se fossi rimasta incinta, ma col tempo io e mio marito abbiamo capito di essere stati ingannati.