I vicini hanno deciso di mostrarci chi comanda nel condominio. E tutto questo senza motivo.

I vicini vollero subito farci capire chi comandava nel palazzo. E tutto questo senza alcun motivo.

Ricordo che erano ormai passati cinque anni. Io e mio marito avevamo già due figli e vivevamo tutti insieme in una stanza minuscola, a malapena sufficiente per una sola persona. Era chiaro che la nostra famiglia aveva un bisogno sempre più urgente di uno spazio maggiore. Tuttavia, a quel tempo ci fermavamo solo a parlarne, senza concretizzare nulla.

Quando però scoprimmo che aspettavamo il terzo bambino, ci trovammo costretti ad affrontare seriamente la questione dello spazio. Non avendo altre possibilità, decidemmo di vendere lappartamento piccolo e, aggiungendo qualche risparmio, comprare un trilocale, anche se lontano dal centro di Firenze.

Così facemmo. Vendemmo la nostra vecchia casa e acquistammo, finalmente, un bellissimo trilocale in un antico palazzo. Lappartamento era già stato ristrutturato alla perfezione: ci bastò portare i nostri mobili.

Eravamo pieni di gioia, ma la felicità fu presto messa a dura prova quando i vicini dei piani superiori si unirono contro di noi in una specie di alleanza, come se volessero dimostrare a tutti i costi il loro potere sul condominio.

Iniziarono subito con una serie di rimostranze e lamentele di ogni genere.

Perché avete tenuto la porta dingresso aperta così tanto?
Stavamo trasportando oggetti e mobili, era inevitabile tenerla aperta per qualche minuto in più.
Perché parcheggi la macchina sotto le mie finestre?
Parcheggio sotto le MIE finestre. Abito al primo piano e le tue finestre stanno sopra le mie, cosa ci posso fare?

Poi ci fu una lamentela che mi fece davvero saltare i nervi.
Quando i tuoi bambini tornano dall’asilo, corrono come forsennati. Non riesco a sopportarle! E dopo li lasci guardare i cartoni animati a tutto volume.
Ma come possono disturbarti se abiti sopra di noi?

La mia pazienza finì completamente quando i vicini decisero di sgridare mia moglie, incinta e con il parto previsto il mese successivo.
Si presentarono nel primo pomeriggio, proprio mentre io ero fuori e lei era sola a casa. Le signore iniziarono a gridare e a protestare rumorosamente.

Siamo venute a parlarle.
Di cosa si tratta?
Suo marito, uscendo per fumare una sigaretta, ha fatto entrare nel palazzo uno sconosciuto. Questuomo ha bussato porta a porta, offrendo duplicati delle chiavi del portone.
Mio marito non fuma, non ha mai fumato in vita sua

Aggiunsero poi che, se quelluomo avesse rifatto le chiavi del portone, avrebbe potuto entrare quando voleva.

Quando rincasai e venni a sapere cosa era accaduto, mi presentai dai vicini e, senza troppi complimenti, spiegai loro che non accettavo più certe ingerenze

Dopo quellepisodio ritrovammo una certa pace con i vicini, anche se da quel giorno smisero completamente di salutarci.

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I vicini hanno deciso di mostrarci chi comanda nel condominio. E tutto questo senza motivo.