Igor, il bagagliaio! Si è aperto il bagagliaio, ferma la macchina! – gridava Marina, ma capiva già che ormai era tutto perduto: i regali e le prelibatezze comprate con fatica sono cadute sulla strada e le auto dietro non se ne sono nemmeno accorte. Tutto ciò che avevano risparmiato per mesi, la preziosa bresaola, il salmone affumicato, il panettone per la nonna di Igor, tutto per la festa in paese! La delusione, le lacrime dei bambini, e poi… in un piccolo paese dimenticato da tutti, tre anziani trovano per caso quei doni, trasformando una notte qualunque in un vero miracolo di Capodanno all’italiana.

Luca, il bagagliaio! Si è aperto il bagagliaio, ferma la macchina! urla Loredana, ma ormai capisce che è tutto inutile. I pacchi stanno cadendo in mezzo alla strada dalla macchina in corsa, e le auto che seguono probabilmente non si accorgeranno di nulla.

Tutti quei regali e le prelibatezze su cui risparmiavano da due mesi! Il prosciutto di Parma, il panettone artigianale, le olive taggiasche, il cesto con le leccornie e tutti quei prodotti che si concedevano solo per le grandi occasioni. Avevano messo le borse più preziose sopra, nel bagagliaio, per non farle schiacciare da tutto il resto. Avevano portato tante cose, stavano andando a festeggiare tutte le festività dal nonno di Luca, in campagna.

Sulla strada statale cè traffico, tanti sono diretti fuori città. Le auto vanno lente, una dietro laltra, ma fermarsi subito è difficilissimo. Così, tutto quello che è caduto, ormai sembra perso per sempre!

I bambini, seduti sui sedili dietro, iniziano a piangere guardando la mamma avvilita. Loredana cerca di calmarli, mentre Luca accosta e finalmente si fermano. Un filo di speranza rimane: forse qualcosa è volato nella cunetta. Tornano indietro lungo il ciglio della strada, ma ovviamente non trovano nulla. Cercare ancora sarebbe solo una perdita di tempo.

Su, basta pensarci, quello che è perso è perso, compreremo altro se serve, hai capito? dice Luca vedendo quanto è abbattuta Loredana. In fin dei conti, non sono che cose, niente di più. Dai, saliamo che nevica forte, si sta facendo buio e la strada è insidiosa.

Per tutto il viaggio rimasto, Loredana non dice una parola. Che senso ha rimproverare Luca? La macchina è vecchia e il bagagliaio tiene poco, il blocco si è aperto per quello. Loredana cerca di non pensare, poi le scappa una lacrima. Aveva risparmiato con tanta fatica, voleva portare tutto per rendere felici tutti in famiglia Ci teneva tanto, e invece niente. Pensando poi al regalo del nonno Giovanni una bellissima coperta di lana, calda e morbida che era nel bagagliaio, quasi si mette a piangere.

Arrivano in paese che è già passata mezzanotte. Pensavano che la nonna Assunta ormai fosse andata a dormire. Ma il lampione sopra lingresso splende forte, e dalla porta si precipitano fuori la nonna e la vicina, la signora Paola.

Siete arrivati, grazie al cielo! esclama la nonna, abbracciando tutti uno ad uno. Loredana carissima, Luca caro, ma che gioia! E dove sono Andrea e Giulietta? Eccoli, i miei cuori belli, sia lodato il Signore, state tutti bene!

Nonna, tutto bene in generale, perché ti agitavi così? Luca stringe la nonna. Dai, entriamo dentro che nevica e sei senza cappotto, non prendere freddo. Come mai tutto questo spavento?

La nonna agita la mano. Ma capirai, con Paola abbiamo passato tutta la sera a pregare per voi! Tu non ridere, Luca, che certe cose succedono davvero. Ho avuto una visione oggi, ma proprio come se fosse reale. Mi ero appisolata dopo pranzo e ho visto la vostra macchina andare fuori strada, un disastro! Mi sono svegliata madida di sudore, con una brutta sensazione addosso tutto il giorno, unansia che non passava. Poi è arrivata Paola, mi fa: I tuoi non sono ancora arrivati? E suo figlio è già qui colla famiglia.

Non riuscivo neanche a parlare, le ho solo detto della visione.

E Paola: Male, dobbiamo pregare, magari non è troppo tardi! Così abbiamo passato la sera a pregare, chiedendo aiuto alla Madonna, a San Nicola Che vi facesse arrivare tutti sani. Si vede che ci hanno dato una mano. Sia lodato il Signore, i miei cari sono tutti vivi e stanno bene!

Hai ragione, nonna annuiscono Loredana e Luca e se qualcuno trova i nostri regali, magari porteranno gioia a chi ne ha più bisogno.

Il Capodanno lo festeggiano tutti insieme con una lunga tavolata. Le patate dellorto, i pomodori secchi fatti in casa, i sottaceti della nonna. Le lasagne al forno, larrosto di vitello: una meraviglia! E poi, ovviamente, i famosi ravioli di nonna Assunta. Andrea e Giulietta ne rubano in continuazione dalla pentola, felici davanti alla stufa. Di giorno corrono sulla neve con i bambini dei vicini. Tutti hanno gli occhi che si chiudono dal sonno, ma aspettano la mezzanotte: devono vedere se Babbo Natale avrà lasciato qualcosa sotto lalbero.

La nonna ride, stringe i pronipoti e anche i bambini di Paola. Che felicità averli tutti insieme! Non cè dono più grande.

Intanto, in un paesino dimenticato da Dio, con solo tre case, cenano due vecchie sorelle, Speranza e Benedetta, insieme al vicino, il signor Pietro. Fanno quel che possono per tirare avanti. Nei mesi estivi piantano lorto, ma in inverno è dura, al freddo, da soli.

Ma questi anziani resistono, almeno non sono proprio soli. Pietro ha portato un alberello di Natale, in tavola cè qualcosa da mangiare, poco ma cè. Dopo pranzo Pietro esce nel bosco per raccogliere legna secca per la stufa. Mentre annoda i rami sulla slitta, vede qualcosa sbucare da un cumulo di neve a bordo strada.

Si avvicina, tira la maniglia: una borsa. Lapre e trova di tutto: il salmone, il prosciutto, il panettone E in fondo un plaid morbidissimo, bianco come la neve, caldo e soffice. Guarda intorno, non si vede anima viva. Pietro poggia tutto sulla slitta assieme alla legna e porta la borsa a casa. Stende il plaid davanti alle sorelle, mette la legna nella stufa. Speranza e Benedetta preparano la tavola.

Non pensavo più di mangiare cose così buone in questa vita dice Benedetta, incredula.

Neanchio credevo di vedere un miracolo risponde Speranza.

Mi sa che il Signore ci ha fatto un dono, una ricompensa per quello che abbiamo passato. Chissà, magari vivremo ancora un po, e potremo essere testimoni delle Sue opere conclude Pietro.

Meglio non rimpiangere ciò che si perde. Forse il destino ci ha aiutato, lasciandoci scampare a un pericolo maggiore. Limportante è conservare ciò che vale davvero, e gioire di quello che si ha.

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Igor, il bagagliaio! Si è aperto il bagagliaio, ferma la macchina! – gridava Marina, ma capiva già che ormai era tutto perduto: i regali e le prelibatezze comprate con fatica sono cadute sulla strada e le auto dietro non se ne sono nemmeno accorte. Tutto ciò che avevano risparmiato per mesi, la preziosa bresaola, il salmone affumicato, il panettone per la nonna di Igor, tutto per la festa in paese! La delusione, le lacrime dei bambini, e poi… in un piccolo paese dimenticato da tutti, tre anziani trovano per caso quei doni, trasformando una notte qualunque in un vero miracolo di Capodanno all’italiana.