IL DOLCE AMORE LOCALE

15 ottobre 2025

Oggi la mia mente è in subbuglio, come se un cuore di ferro avesse appena scoppiato dentro di me. Ho ricevuto una telefonata da Nonna Lucrezia, quella vecchietta che tutti nel vicolo di San Martino chiamano lAmore locale. La sua voce, di solito dolce come il miele, era diventata dura come una pietra di marmo.

Ninetta, sarai la colpevole della sua morte! mi ha urlato senza pietà. Come? Certo, è Lorenzo! Sì, proprio tu! Nessun mistero qui. E quella splendida ragazza che ieri era sulla panchina del cortile, con le ginocchia nude che brillavano al sole? È stato un vero peccato! Non si può andare così, Lorenzo ha unanima delicata Solo a scuola ha visto ginocchia femminili durante le lezioni di ginnastica, ed è passato molto tempo. E quante ragazze in minigonna ci sono! Hai fatto un paragone! Sì, le loro ginocchia e le tue! È una differenza enorme, soprattutto per Lorenzo!

Il suono del telefono si è fatto più severo:

Non sto inventando nulla: lo vedo proprio ora, sta scrivendo una lettera daddio Sì, lo dice, non posso stare senza di lei. È come se la sua anima fosse già infilata nella mia, capisci? Scrive così, ma non mi guarda. Meglio prendere una birra o meglio, morirò! Sì, la parola morirò è chiarissima! Come faccio a non vederla? Ho il binocolo da campo di mio nonno! Con quello posso vedere qualsiasi cosa!

Il silenzio è durato un attimo, rotto solo dal respiro agitato della voce di Ninetta:

Oh, mio povero, sei come una candela che sta per spegnersi Siamo in ritardo, Nina, davvero in ritardo. Ho affilato il coltello e già comincio a pugnalarmi sangue ovunque Dici di farcela? Corri, corri, salva il tuo principe!

Nonna Lucrezia, con gli occhi socchiusi e un sorriso furbo, osservava divertita lingresso trionfale di Ninetta nella casa di Lorenzo, portando con sé amore non sprecato, la voglia di nutrirlo con una zuppa di barbabietole e un sogno di una prole numerosa.

Lorenzo non aveva chance. Quel giovane magro e sognatore viveva da solo: sei mesi fa sua madre si è sposata di nuovo e se nè andata con il nuovo marito, lasciandogli un appartamento di tre stanze. Con tono severo gli ha ordinato di sposarsi subito e di riempire la casa di nipoti. Almeno uno. E in fretta! Senza indugi!

Lorenzo ha accettato: la vita di famiglia gli pareva accogliente. Ma trovare una ragazza era impossibile. Genio dellelettronica, timido, pudico, non sapeva nemmeno come approcciare una donna. Quando una ragazza era aggressiva, scappava più veloce di un aereo di linea. Nonna Lucrezia era daccordo: non voleva condividere il tetto con una vicina spavalda.

Ninetta, invece, era una donna robusta, pratica, rispettosa. Non era una bellezza hollywoodiana, ma aveva un viso rotondo con lentiggini che la rendevano affascinante. Basta guardarla un attimo, parlare con lei cosa non sanno fare i giovani di oggi!

Tutti i loro gadget gadget, che parola fastidiosa! Con loro si ottiene solo linformazione più breve: foto o video. E persino Ninna nei vari TikTok non si filma, a differenza di quelle ragazze invadenti che Lorenzo teme come il fuoco. Il loro aspetto, il trucco, sembrano streghe a un sabbatico! Le ragazze moderne sono per Lorenzo come un clown di circo rispetto alla biglietteria del teatro: ricordi il clown, non la bigliettaia. E il clown non scambia neanche una parola, mentre la bigliettaia parla con i clienti.

A volte Lorenzo guardava Ninetta, sperando di scoprire la felicità, ma non riusciva a capire. Moriva così, come diceva Nonna Lucrezia, di fame, di freddo, della mancanza di tenerezza femminile.

A casa sua Lorenzo sembrava un riccio smarrito nella nebbia: mangiava pasta istantanea e ravioli, se non dimenticava di togliere la pentola dal fuoco. E amava i panini, era un vero esperto di panini. Preparava anche un caffè decente.

Stava trincando un cetriolo per una insalata, si è tagliato, è andato a cercare una fasciatura e un po di disinfettante, quando qualcuno ha bussato alla porta. Ha dovuto aprire in fretta, nonostante il dito sanguinante.

Con gli occhi spalancati dalla paura, Ninetta è balzata dentro. Cosa le ha detto, su cosa lha convinta Non lo so, Nonna Lucrezia non lha mai capito. Il binocolo non registra suoni, peccato! Tuttavia, lastuta Amore locale, ovvero Nonna Lucrezia, ha visto poco dopo Ninetta nutrire Lorenzo con la sua zuppa di barbabietole, patate e polpette, un’insalata di verdure e un po di composta. Dal suo aspetto il giovane sembrava delizioso, davvero.

Lorenzo ha cominciato a sorridere, il vuoto nei suoi occhi si è sciolto, la solitudine è svanita e le sue insicurezze sono svanite come nebbia al sole.

Un mese dopo, i due si sono sposati. Nonna Lucrezia è stata invitata al matrimonio. Le hanno offerto una fetta di torta al limone, e le hanno regalato il pezzo più grande da portare via. Alla fine, la sposa Ninetta, ridacchiando, ha chiesto alla vecchia:

Allora, dovevi morire, vero? Come dicevi ha iniziato a pugnalarsi?! Sì, proprio nel dito! Oh Nonna Lucrezia, che imbarazzo ho provato quando ho detto che avrei salvato Lorenzo dalla morte, e lui mi ha teso il dito! Che storia!

Scrivo tutto questo perché, anche se il destino sembra giocare con noi, a volte basta un gesto di gentilezza per trasformare la disperazione in speranza. Spero che domani il sole splenda su San Martino, e che il profumo della zuppa di barbabietole continui a riempire le nostre case.

Giulia.

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