Il figlio l’ha chiamato dicendogli che sua moglie lo ha lasciato malato ed è uscita in un locale con le sue amiche

Quante volte glielho detto che non doveva sposarla. Proprio prima del matrimonio, ti giuro, lho praticamente supplicato di ripensarci. Ma secondo te, mi ha ascoltato? Era innamorato perso. E ora si trova con ciò che si trova.

Qualche giorno fa, mio figlio mi ha telefonato. Dal tono della voce ho capito subito che stava male. Per una mamma è impossibile sbagliarsi. Mi ha chiesto di andare da lui. Mi ha detto che sua moglie, appena ha saputo che era malato, si è fatta la valigia ed è volata dagli amici suoi, lasciandolo completamente solo: niente tè caldo, niente minestrina

Nemmeno gli rispondeva più al telefono. Anche se era già sera tardi, ho preso la macchina e sono corsa a Milano da lui. Per strada mi sono fermata in farmacia e ho preso qualche medicina, intanto pensavo a lei: se lè proprio filata, abbandonando il marito malato alla prima occasione. Quando sono arrivata, lho trovato a pezzi, febbre alta. Ho quasi chiamato lambulanza, ma mi ha pregato di aspettare.

Dentro casa non cera niente, nemmeno una camomilla. Per fortuna mi era venuta lidea di portare un po di cibo e di medicine. Mi sono dovuta mordere la lingua per non sbottare. Ma ti pare? Ha lasciato lì il marito con la febbre, la casa senza nemmeno una bustina di tachipirina, solo le sue pasticche per la dieta e il frigo praticamente vuoto. Ho messo su un tè al volo per mio figlio e sono corsa al supermercato a prendere un po di brodo.

Solo dopo che si è riposato e ha mangiato qualcosa si è ripreso. Gli si è abbassata la febbre, finalmente. E lei, la meravigliosa, è tornata a casa alle tre di notte che puzzava di spritz e mojito. Avrà fatto serata con gli amici, che dici? Nemmeno una parola sulle medicine che gli avevo lasciato. Solo per rispetto alle condizioni di mio figlio non ho fatto una scenata. Ma lui, credimi, era davvero ad un passo dal perdere la pazienza anche luiSono rimasta seduta in cucina mentre lei si infilava a letto senza nemmeno uno sguardo, come fosse una questione dabitudine sparire e ricomparire così, a piacimento. Ho aspettato che tutto il silenzio inghiottisse la casa, ascoltando il respiro regolare di mio figlio dalla stanza accanto.

Poi, mentre raccoglievo le tazze dalla tavola, ho sentito dentro la rabbia svanire, lasciando posto a una tristezza lucida, quasi dolce. La vita non la possiamo scegliere per gli altri, mi sono detta. Possiamo solo restare presentio almeno provare a farlonel momento in cui serve davvero. Quella notte, prima di lasciare lappartamento per tornarmene a casa, sono passata in camera e gli ho dato una carezza sui capelli, come quando era piccolo. Dormiva, finalmente senza febbre, e il suo viso aveva una strana pace.

Sussurrando piano, gli ho promesso che ci sarei stata sempre, in salute e in febbre, nelle decisioni sbagliate e in quelle giustecome fanno le madri, senza condizioni. E se, un giorno, avesse avuto finalmente il coraggio di ascoltare più sé stesso che il cuore ingenuo, allora mi avrebbe trovato lì. Che fosse per un tè caldo o per dirsi semplicemente la verità.

Rate article
Add a comment

;-) :| :x :twisted: :smile: :shock: :sad: :roll: :razz: :oops: :o :mrgreen: :lol: :idea: :grin: :evil: :cry: :cool: :arrow: :???: :?: :!:

one × 4 =

Il figlio l’ha chiamato dicendogli che sua moglie lo ha lasciato malato ed è uscita in un locale con le sue amiche