Io e mio marito ci siamo conosciuti per pura coincidenza, essendo compagni di stanza in una residenza universitaria a Firenze. Col tempo, la semplice amicizia si è trasformata in qualcosa di più, e alla fine ci siamo sposati perché in Italia, prima ci si innamora e poi ci si chiede cosa ci sia nel frigo. Amavamo quellatmosfera caotica della casa dello studente, ma sapevamo che, tra un esame e l’altro, era arrivato il momento di mettere su famiglia, o almeno di cercare casa dove non ci fossero rumorose feste ogni venerdì.
Con laumento degli stipendi (benedetta la tredicesima), abbiamo deciso che era ora di investire in un appartamento: insomma, due camere di residenza universitaria non potevano proteggerci dalla suocera e dalle sue visite improvvise. Così abbiamo venduto le due camere e con quei soldi (circa 65.000 euro), ci siamo comprati un piccolo appartamento a Bologna. E qui viene il bello: abbiamo tenuto tutto segreto, sognando di stupire i parenti con una festa casalinga in pieno stile italiano, tra lasagne e prosecco.
Ma il fratello di mio marito, Matteo, fiutando l’affare come un vero napoletano, ci si è avvicinato con una proposta degna di un Oscar:
“Ma perché non vendete a me le camere, con uno sconto? Siamo pur sempre famiglia, diceva, strizzando un occhio e facendo finta di essere povero (come se in Italia avere due figli fosse una rarità). Si offriva pure di pagare a rate, sostenendo che le camere non valevano granché insomma, una trattativa degna di un vecchio mercante milanese. Peccato che non sapesse che le camere erano ormai un ricordo lontano, già vendute e trasformate in pareti nuove con parquet.
Quando Matteo ha svelato involontariamente il nostro segreto raccontando dellappartamento, abbiamo visto la sua faccia diventare più lunga del Colosseo. Non era per niente felice; anzi, se nè andato senza dire neanche ciao. A quanto pare, sperava di fare il furbo, ma la nostra astuzia italiana ha superato le sue strategie da scugnizzo: ci siamo fatti una risata e abbiamo festeggiato con tiramisù… perché la famiglia è sacra, finché non si tratta di vendere una camera!




