Il matrimonio non ci sarà: la storia di una promessa spezzata, tra dubbi, famiglie invadenti e una r…

Niente Matrimonio

Perché sei così silenzioso oggi? chiese Martina, Avevamo detto che sabato saremmo andati a scegliere i mobili per la camera da letto. Sei triste? Cosa cè che non va?

Denni sapeva che il momento era arrivato: ora o mai più. Doveva parlare.

Marta Dovrei dirti una cosa. Riguarda il matrimonio.

Martina aspettava questo discorso da mesi. Avevano deciso di festeggiare in modo sobrio, ma lei lo vedeva: Denni avrebbe voluto una vera festa, con tanti invitati, fotografi, wedding planner e chi più ne ha, più ne metta Oh, come lo aspettava questo discorso!

Dai, niente giri di parole. Credo già di sapere cosa dirai, sorrise Martina.

E Denni invece se ne uscì con:

Rimandiamo Rimandiamo il matrimonio.

Non era esattamente la conversazione che si aspettava.

Rimandiamo? strabuzzò gli occhi, Ma che storia è questa? Fino a ieri stavamo scegliendo gli inviti Eri tu quello più agitato! Stavamo stilando la lista degli invitati! Hai cambiato idea? Non vuoi più sposarmi??

Si aspettava un colpo di scena da telenovela. Che lui le dicesse di non amarla più.

Ma Denni non seguiva il copione.

È che con i soldi ora va male, biascicò lui, Lo stipendio è in ritardo. Non riusciamo a mettere da parte niente. E poi Viviamo insieme da soli sei mesi. Forse è un po troppo presto, non trovi?

Presto?! tossicchiò Martina, Denni, stiamo insieme da tre anni! Tre anni di storia e sei mesi sotto lo stesso tetto: per te è ancora presto?

Denni ora sembrava meno spaventato.

Dai, Marta, non ricominciamo. Non voglio litigare. È solo una pausa, tutto qui. Non è che non voglio più sposarti, ma il matrimonio costa tanto.

Ok Allora io dico: sposiamoci solo noi due e poi facciamo una cena con gli amici.

Marta, così non avremmo un vero matrimonio.

E allora pazienza!

Ma tu sognavi la vera festa

Mi faccio una ragione!

Cerca proprio delle scuse assurde.

Marta

Sii sincero: cè sotto qualcosa? Non sei più sicuro di amarmi? Oppure hai conosciuto qualcunaltra? Perché il matrimonio è caro non mi pare una giustificazione credibile.

Denni scosse la testa.

No, Marta, te lo giuro. È solo che vorrei che tutto fosse perfetto, capisci? Adesso non posso darti il matrimonio che meriti. E poi, abbiamo vissuto poco insieme. Dobbiamo capire bene se siamo fatti luno per laltra

Un certo senso, a pensarci, lo aveva. Ma Martina sentiva un campanello dallarme: Denni non era mai stato così convincente. E poi, era stato lui a voler sposarsi presto, non lei.

Ma fece finta di credergli.

Da quel giorno, Denni smise di essere il fidanzato, divenne il fidanzato modello: si impegnava in ogni dettaglio mai notato prima, quasi volesse farsi perdonare la cerimonia saltata. Al supermercato le chiedeva sempre cosa preferisse lavava i piatti sempre lui Ma aveva una nuvola nera sulla testa. Più che pensieroso, era proprio afflitto; di notte sospirava guardando il soffitto e, quando lei chiedeva, liquidava la cosa con: Nulla, solo stanchezza.

Martina non insisteva. Poi, poi, poi, le ripeteva la vocina interiore.

Dopo qualche settimana li invitarono a pranzo dai genitori di Denni. Martina avrebbe evitato volentieri. Non ne aveva proprio voglia. Da quando Denni non parlava più di matrimonio, immaginava già le domande dei suoi genitori un imbarazzo dietro laltro.

Alla fine, ci andarono.

Ovviamente, il discorso matrimonio saltò fuori.

Allora, quando ci fate questo regalo? chiese sua mamma, mentre il papà andava a vedere il telegiornale, Abbiamo già scelto il ristorante: venti posti confermati! Che giorno prenotiamo?

Denni aveva la stessa faccia triste di Martina. Prenotare cosa? Non ci sarebbe stato nessun evento.

Mamma, te lho detto. Abbiamo rimandato, rispose a bassa voce.

Rimandato? E perché? Soldi che mancano? Denni, sei uomo, dovevi pensarci prima!

Finita la cena, mentre uomini e radioline svisceravano la struttura di uno stereo rotto in salotto, Martina ne approfittò per farsi bella in bagno.

Splendido come una sala operatoria: non una macchia; zero profumi, solo bagnoschiuma e shampoo. La mamma di Denni tutto custodito rigorosamente in camera. Martina si era sempre chiesta che pazienza ci volesse a portare avanti e indietro ogni volta tutto il beauty-case.

Martina si asciuga il viso e, casualità, si mette in ascolto in quel bagno le pareti trasmettevano ogni parola segreta a chilometri. Denni era tornato in cucina e parlava con la madre. E così Martina sente:

Denni, non starai mica pensando di lasciare Martina?

Martina resta gelata. Che?! Non si raccontò favole: aveva capito bene. Silenziosa, si incollò con lorecchio alle piastrelle.

Mamma, te lho detto. Abbiamo solo rimandato. Non ci siamo lasciati.

Rimandato è una scusa! sibila la signora Giuliana, Lo vedo che soffri. Che ti serve una come quella? Non è da marito, quella roba lì. Una moglie vera ascolta il marito, questa fa sempre di testa sua Ma poi? Vi separate dopo un anno, che senso ha?

Io la amo, mamma, risponde Denni.

Martina per un attimo si intenerisce.

Ma la frase successiva della suocera le fa passare ogni poesia.

Lami, dici? Quella è furba, Denni! Te lho detto mille volte. Ancora non siete sposati e già ti ha messo lui contro di noi. Non aiuti più tua sorella, non vieni più dalla nonna Ti sta cambiando, e non in meglio.

Martina resta lì, incollata alle mattonelle fredde. Metterlo contro di loro? E quando mai! Era sempre stata perfino troppo gentile con i genitori di Denni, pure quando il signor Giovanni aveva massacrato il suo nuovo taglio di capelli. Le era dispiaciuto, ma aveva sorvolato! Mai una volta che avesse voluto mettere Denni contro la sua famiglia. Semmai, aveva sempre fatto di tutto perché lui mantenesse i rapporti con i suoi sapeva quanto ci tenesse.

Allimprovviso capisce: il rinvio del matrimonio non centra un fico secco con i soldi. È la mamma di Denni che blatera sorrisi e veleni contro la loro unione!

Martina corre subito in cucina.

Ah, ecco Martina! Stavamo giusto dicendo che non si deve rimandare troppo la registrazione. Capisco la gioventù, ma vivere senza mettere la firma non si fa.

Che cuore doro.

Certo, signora Giuliana, risponde Martina, Non aspetteremo a lungo. Un po di risparmi, e poi dritti in Comune. Vero, Denni?

Sì, Marti, siamo già praticamente sposati, ride lui.

Quella notte, tornando a casa in macchina, Denni provò a tenerla stretta, ma Martina sgusciava via. Non sapeva come iniziare il discorso. Valeva la pena chiedere? Se Denni non laveva lasciata su richiesta della madre, allora lamava Ma il matrimonio era comunque saltato.

Sembravi strano quando tua mamma ha iniziato a parlare, disse lei, fissando le luci lontane della città.

Io? No, è che mi mette pressione per il matrimonio e

Non mentire. Non ti mette pressione, è proprio contraria. Ha detto chiaro che secondo lei io ti ho messo contro di lei. E vorrebbe che ci lasciassimo.

Denni strinse il volante.

Quindi hai sentito? Marta, mia madre ha paura che, sposandomi, io la ignori. La classica sindrome da suocera italiana. Non prenderla sul personale, passerà.

Martina non si preoccupava delle paranoie della mamma, che aveva il terrore di perdere il figlio. Ma la lasciava perplessa Denni: non la difendeva. Diceva sempre sì, pur di non discutere.

La questione matrimonio rimaneva sospesa. Denni era sempre il solito limone spremuto ma, se Martina accennava ai progetti futuri, ripeteva: Magari poi

Finché un giorno, casualmente, le arriva tra le mani il cellulare di Denni sbloccato.

Guardo solo lora, si convinceva Martina, Non leggo messaggi. Solo una sbirciatina

Lultimo avviso era da sua sorella, Vera. Due anni di meno di Martina, ma comportamenti da dodicenne. Niente lavoro né studio, vive con mamma e papà, spese a carico loro.

Il messaggio era lampante:

Allora, niente soldi. Di nuovo sotto scacco. Vabbè, resta con lei, se sta ragazza conta più di me!

Martina lo rilesse. Di nuovo sotto scacco.

E allora le tornò in mente

Prima che saltasse il matrimonio, quando Vera aveva chiamato Denni per lennesima richiesta di soldi, Martina, ormai stanca, gli aveva detto:

Denni, ha ventisette anni, vive ancora dai tuoi e ti chiede soldi per le serate. Forse sarebbe ora che facesse qualcosa e smettesse di svuotare il nostro portafoglio. Non siamo una banca.

E non era una questione di principio: anche lei contribuiva tanto alle spese di casa, e non aveva intenzione di mantenere la famiglia di lui. Denni aveva accettato, seppur a malincuore: Hai ragione, Marta. Ora basta.

Adesso sapeva chi stava aizzare tutta la famiglia contro di lei.

Martina prese il telefono di Denni, copiò il messaggio di Vera e se lo inviò sul proprio numero, per avere qualche prova. Poi rimise il cellulare esattamente dovera.

Denni entrò scuotendosi la neve dai capelli:

Ho preso anche il tuo cioccolato preferito, quello con le nocciole! Sai, stavo pensando, Marta, forse dovremmo andare

Denni, lo interruppe Martina.

Che cè? Aspettavi qualcun altro, magari? provò a scherzare lui.

Ma lei non lasciò correre.

Cosa ti ha scritto Vera?

Denni si ricordò la regola delle litigate: lattacco è la miglior difesa e si offese subito:

Martina, ti metti a guardare il mio telefono quando non ci sono?

Classica tecnica: tentativo disperato di rovesciare la frittata.

Non importa cosa ho fatto. Voglio che mi spieghi. Ora.

Denni rimase qualche secondo in silenzio, la faccia divenne una tavolozza di emozioni, dalla rabbia allo sconforto.

Dai, Marti, lascia perdere È immatura, si offende sempre.

Si offende perché? Perché le ho detto che ormai deve arrangiarsi? chiese Martina.

Vabbè, ci era abituata che il fratello le desse tutto. Toglierle il vizio dei soldi facili è dura. Non ci pensare

Ma è stata lei a mettere i tuoi contro di me?

Eh sì, ammise lui, Ho provato a spiegare che sono soldi nostri, che Vera deve imparare lindipendenza Ma mamma si è messa di traverso: Martina si è messa tra te e la famiglia!, tutte queste cose. Ma io non la penso come loro.

Però hai rimandato il matrimonio Ok. Quindi tua sorella mi attacca, hai la famiglia contro, io non riesco nemmeno a starci insieme. E tu? Vuoi davvero sposarmi? O rimandi solo perché hai paura di dire no a tua madre?

Certo che voglio sposarti! Però al momento no. Forse più avanti, quando si calma tutto.

Ecco la risposta.

Sai che cè, Denni Ho capito una cosa. Non voglio sposare uno che non è sicuro dei suoi sentimenti, e che ogni starnuto della sorella lo fa tremare. Meno male che il matrimonio non si fa più.

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