Il mio amico, 42 anni, ha trovato moglie: dice che è una casalinga perfetta e una cuoca eccezionale, e tutto il resto non gli interessa

Caro diario,

Oggi ho pensato molto a Michele, il mio amico di vecchia data. Lo conosco sin dai tempi in cui eravamo bambini e giocavamo insieme nei cortili di Bologna. Crescendo, nonostante fossimo molto diversi, siamo sempre rimasti in contatto. Da adolescenti ci riunivamo con il gruppo e ci avventuravamo verso Piazza Maggiore: passeggiavamo tra la folla o ci sedevamo semplicemente su una panchina a osservare il via vai. Non prendevamo troppo sul serio le relazioni con le ragazze; ci interessava piuttosto il parere dei nostri amici e la paura di perdere la faccia davanti a loro.

Poi il destino ci ha separati. Sono partito per il servizio militare, mentre Michele in qualche modo riuscì a evitarlo. Al mio ritorno ho trovato lavoro e poco dopo mi sono sposato. Con mia moglie abbiamo vissuto insieme dieci anni e abbiamo avuto due figli. Ma a un certo punto ci siamo accorti di essere diventati estranei; le discussioni erano sempre più frequenti e ci siamo resi conto che la convivenza non aveva più senso. Abbiamo deciso di separarci.

Passarono due anni dalla fine del matrimonio quando, ormai uomo libero, incontrai per caso Michele in una trattoria allangolo di via Indipendenza. Era cambiato molto: aveva preso parecchi chili e radi capelli gli incorniciavano la testa. Ci siamo seduti insieme a un tavolo e abbiamo iniziato a chiacchierare come ai vecchi tempi. Anche lui era divorziato ed era alla ricerca di una nuova compagna. Passò ancora un anno e pure io conobbi una donna straordinaria con cui decisi di risposarmi.

Qualche tempo dopo, incrociai di nuovo Michele. Mi raccontò, molto soddisfatto, che anche lui finalmente aveva trovato una nuova moglie. La incontrai, ma a prima impressione non mi fece simpatia: era una donna molto robusta e dall’aspetto semplice. Gli chiesi, quasi scherzando: Cosa ti ha colpito di lei?

E lui, con aria seria, mi rispose che era una eccellente casalinga, bravissima a tenere tutto in ordine e a cucinare piatti squisiti.

Ma soprattutto, aggiunse, lascia che io viva in pace! Posso gustarmi una birra guardando una partita del Bologna in salotto, posso uscire con gli amici per un aperitivo senza che mi dica mai nulla. È perfetta! Non mi vieta mai nulla.

Non ti nego, caro diario, che sono rimasto perplesso. Per me una donna è molto più di qualcuno che cucina bene o tiene casa pulita. Certo, sono cose importanti anche per me, ma credo che il vero valore stia nellamore e nella complicità. Cè chi cerca soprattutto la tranquillità domestica, il pranzo caldo e la casa in ordine, ma io desidero sentirmi sulla stessa lunghezza donda della persona che amo, essere complici, capirci con uno sguardo. Credo che il rispetto reciproco e la comprensione siano il fondamento di una coppia. Quando si hanno interessi comuni, come piace cucinare con la mia compagna o riordinare casa insieme la domenica mattina, la quotidianità diventa più leggera.

Mi piace pensare alle relazioni come a una tandem: se entrambi pedaliamo nella stessa direzione, tutto scorre meglio e il viaggio della vita diventa molto più piacevole.

E tu, diario, cosa ne pensi?

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Il mio amico, 42 anni, ha trovato moglie: dice che è una casalinga perfetta e una cuoca eccezionale, e tutto il resto non gli interessa