Il mio capo è stato colui che mi ha rivelato il tradimento di mio marito: lavoravo in una piccola azienda, lui da tempo mi faceva avances, ma io avevo sempre messo dei limiti; un giorno mi chiamò nel suo ufficio e mi mostrò un video in cui mio marito era con un’altra, costringendomi a confrontarlo e segnando l’inizio dei sei mesi più difficili della mia vita, in cui, tra convivenza forzata e tensioni, trovai il coraggio di cambiare casa e vita, lasciando alle spalle il passato, trovando serenità e – col tempo – una nuova relazione proprio con il mio ex capo, con cui oggi festeggio un anno insieme.

Il mio capo è stato colui che mi ha detto che mio marito mi tradiva.
Ero sposato e lavoravo in una piccola azienda a Bologna. Il mio capo, Lorenzo Rinaldi, era separato, un uomo solo che da tempo faceva avances nei miei confronti. Non sono mai stato maleducato con lui, ma era insistente. Ho sempre messo dei limiti. Più di una volta gli ho detto di smetterla, di rispettare il fatto che avevo una compagna anzi, nei nostri ambienti si notava ormai e la cosa mi metteva a disagio. Lorenzo diceva di capire, e poi continuavamo a lavorare come se nulla fosse.

Un giorno mi chiamò nel suo ufficio. Chiuse la porta e mi disse che dovevamo parlare di una questione personale. Mi chiese se mia moglie usciva ancora fuori città nei fine settimana. Risposi di sì. A quel punto lui andò dritto al punto:
Lho vista con un altro uomo.

Mi spiegò che il suo vicedirettore era uscito la sera prima con degli amici in un locale, che poi Lorenzo li aveva raggiunti, e lì avevano riconosciuto la mia ragazza. Si baciava con quelluomo. Io dissi che faticavo a crederci. Allora Lorenzo prese il telefono e mi fece vedere un video.

Il video non era chiarissimo: ripreso al buio, da lontano, la musica al massimo. Ma il volto, il modo di muoversi, i vestiti ho riconosciuto subito la mia compagna, Chiara Venturi. Non avevo più dubbi. Ho provato rabbia, vergogna, una sensazione di impotenza enorme. Sono uscito dallufficio e sono tornato a casa. Quella sera, a cena, lho messa alle strette. Allinizio ha negato tutto, poi lha liquidata come solo un errore. Ma non ha lasciato casa.

I sei mesi successivi sono stati un inferno. Non volevo più stare con lei, ma lei si rifiutava di andarsene. Lappartamento era in affitto e diceva che aveva il diritto di restare. Ha iniziato a rendermi la vita impossibile: alzava la musica la mattina presto, portava chiunque a casa senza avvertire, lasciava la casa sporca, commentava in modo offensivo, mi prendeva in giro. Ogni discussione era peggio dellaltra. Dormivo malissimo, vivevo con lansia costante.

Un giorno ho riletto il contratto daffitto e ho visto che sarebbe scaduto a breve. Ho capito una cosa semplice: quella casa non era mia. Non dovevo sopportare tutto ciò. Ho iniziato a cercare una nuova sistemazione da solo. Ho raccolto le mie cose, firmato un nuovo contratto e me ne sono andato. Niente addii. Ho preso il necessario e ho chiuso quel capitolo.

Durante tutto quel periodo, Lorenzo mi osservava. Allinizio solo come sostegno: si informava su come stessi e se avevo bisogno di qualcosa. Poi abbiamo iniziato a scriverci, bere qualche caffè insieme. Io non cercavo altro. Avevo bisogno di tranquillità. E lui lo ha rispettato. Ci sono voluti mesi prima che diventassimo più che amici.

Dopo qualche mese ho trovato un altro lavoro, sempre a Bologna. Non lho fatto per Lorenzo, ma perché ho ricevuto unofferta migliore, con uno stipendio più alto e un ruolo più interessante. Ho lasciato lazienda. Solo allora, le cose tra noi sono cambiate. Lorenza non era più il mio capo. Eravamo solo due persone che uscivano insieme.

Oggi è esattamente un anno che stiamo insieme.
La mia ex compagna è fuori dalla mia vita. Ho perso un matrimonio ma ho guadagnato serenità e un uomo che mi vuole davvero bene.

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Il mio capo è stato colui che mi ha rivelato il tradimento di mio marito: lavoravo in una piccola azienda, lui da tempo mi faceva avances, ma io avevo sempre messo dei limiti; un giorno mi chiamò nel suo ufficio e mi mostrò un video in cui mio marito era con un’altra, costringendomi a confrontarlo e segnando l’inizio dei sei mesi più difficili della mia vita, in cui, tra convivenza forzata e tensioni, trovai il coraggio di cambiare casa e vita, lasciando alle spalle il passato, trovando serenità e – col tempo – una nuova relazione proprio con il mio ex capo, con cui oggi festeggio un anno insieme.