Il mio ex non dava un euro ai nostri figli, ma l’ho visto comprare costose scarpe da ginnastica per …

Il mio ex non dava nemmeno un centesimo per i nostri figli, mentre lho visto comprare scarpe da ginnastica costose ai suoi figli acquisiti. Ho deciso di vendicarmi

Eccomi, entro al centro commerciale con i miei due figli, quando lo vedo. Lui. Il mio ex marito. Quello che da mesi non dà nemmeno un euro per i bambini, che ogni volta che gli chiedo soldi per scarpe o materiale scolastico se la cava sempre con problemi economici.

Era lì, proprio nel negozio di scarpe più esclusivo del centro, con i suoi figli acquisiti, mentre provavano sneakers di marca, come se fosse uno che nuota nelloro.

Ho sentito il sangue ribollire, ma invece di fare scenate ho respirato a fondo e mi sono detto: Questa non gliela lascio passare.

Mi sono avvicinato piano, con i miei figli per mano, proprio mentre lui era immerso nel suo cellulare, mentre i nuovi provavano delle Nike dal prezzo assurdo. La commessa riponeva le scatole.

Scusi, signorina le ho detto col sorriso più gentile che avevo avete questi modelli nei numeri 32 e 35?

La commessa mi ha guardato perplessa.

Certo. Sono per?

Per i miei figli ho risposto, poi alzando appena la voce ho aggiunto : Mio marito pagherà tutto insieme, vero, caro?

Il mio ex ha alzato lo sguardo dal telefono come se fosse stato fulminato. Gli sono quasi usciti gli occhi dalle orbite.

Cosa? ha iniziato, ma io stavo già facendo sedere i bambini per provare le scarpe.

Sì, sì, pagherà tutto ho detto tranquillo alla commessa. Siamo una famiglia allargata, capisce? Questi sono i suoi figli acquisiti, questi sono i nostri. Lui ci tiene che siano trattati tutti allo stesso modo, vero tesoro?

Era rosso come un pomodoro. Ha aperto la bocca per protestare, ma la commessa portava già le scatole, e io gli ho fatto locchiolino.

Calzano a pennello, signorina. Prendiamo queste.

Ed ecco che, mentre la commessa annotava tutto, ho visto un paio di sneakers sportive sullo scaffale. Color corallo. Proprio il mio stile.

Ah, signorina, posso avere anche quelle, numero 38? Le corallo.

Per la signora? ha chiesto la commessa.

Sì, per me ho detto infilando le scarpe. Oh, come stanno bene! E le eleganti nere, ce le avete? Mi servono per il lavoro.

Ancora? è riuscito a sussurrare il mio ex, quasi soffocato.

Tesoro, non fare il tirchio gli ho detto con dolcezza. Lo sai che ho bisogno di scarpe comode per il lavoro. E queste sportive sono perfette per quando porto i bambini al parco. Te lo dico sempre: mi servono scarpe nuove.

La commessa, ignara di tutto il dramma in corso, sorrideva e scriveva.

Perfetto, otto paia in totale disse iniziando a usare la calcolatrice.

Mi sono alzato, ho dato un bacio rapido ai bambini e mi sono avvicinato al mio ex.

Bene, amore, io vado, ho altri acquisti da fare. I bambini restano con te, va bene? Poi me li porti a casa.

Prima che potesse dire qualcosa, ho preso le borse con le scarpe dei MIEI figli E LE MIE e sono uscito con calma, sentendomi come un re.

Lultima cosa che ho sentito è stata la voce della commessa:
«Arriviamo a 500 euro. In contanti o con carta, signore?»

Solo quando sono arrivato al parcheggio mi sono lasciato andare a una risata fragorosa. La sua faccia era unica. Ho guardato le scarpe nuove nella borsa e ho pensato: Ecco, questa è la vera giustizia.

Quella sera, quando mi ha riportato i bambini (ovviamente mezzora dopo lorario accordato), aveva unespressione tra loffeso e il rassegnato. I figli acquisiti non cerano.

Quello che hai fatto è stato ha iniziato lui.

Cosa? lho interrotto con uno sguardo innocente. Mi sono solo assicurato che I TUOI figli avessero anche loro scarpe nuove. Non cè di che, caro. Era il minimo che potessi fare.

È rimasto zitto per un po, poi ha scosso la testa.

Otto paia OTTO. E davvero ti servivano DUE?

Non si sa mai quando servono delle scarpe comode, tesoro. E poi, quanti mesi devi ancora pagarmi gli alimenti? Considera questo un anticipo.

Sei fuori di testa.

No, sono semplicemente stanco gli ho risposto. Cè differenza. E ora sono anche ben calzato.

Si è voltato per andarsene, ma prima di salire in macchina lho sentito brontolare:
«Otto paia Mi costerà più che pagare direttamente gli alimenti»

«Bravo, genio», ho pensato mentre chiudevo la porta.

I bambini mi sono saltati addosso e mi hanno abbracciato felici con le scarpe nuove. Io ho messo quelle corallo la sera stessa e mi sono sentito una meraviglia.

Ho sbagliato? Forse.
Me ne pento?
Nemmeno per un attimo. E tu, cosa avresti fatto al mio posto?

Quella sera ho imparato che a volte la giustizia, qui in Italia, va servita con un pizzico di ironia e un bel paio di scarpe.

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