Una volta si pensava che bisognasse sposarsi una sola volta e restare insieme fino a quando ci separa la vecchiaia, oppure una discussione irrimediabile davanti alle lasagne troppo salate. Oggi, invece, ci si è resi conto che sprecare il proprio tempo con un uomo che ti ignora come se fossi una piantina di basilico in balcone è proprio un assurdo. Perché portare avanti ostinatamente un matrimonio ormai sventolante come uno straccio sulla finestra, che non porta più né gioia né serenità? Certo, la separazione tranquilla e senza traumi per i figli resta comunque una raritàcome trovare parcheggio gratuito in centro a Firenze.
Mio marito mi ha lasciata per unaltra, ed io sono rimasta con un bambino piccolo, appena compiuto un anno. Mi ha comunicato, senza neanche un caffè al bar, che non era più interessato a me. Siamo stati sposati per sei anni. Abbiamo vissuto bene, ogni tanto una discussione come da tradizione italiana, ma mai niente di grave. Dopo la nascita di nostro figlio, lui è diventato nervoso come un tifoso durante i rigori: ogni occasione era buona per arrabbiarsi e sparire la sera. Avevo qualche sospetto che avesse una donna, ma mi sembrava impossibile. Un giorno, si è fatto la valigia e se nè andato. Ed io? Rimasta sola, con il pupo.
Sei mesi fa ho incontrato il mio secondo marito, Filippo. Un uomo veramente premurosodi quelli che, se ti vede portare troppa spesa, ti aiuterebbe anche in mezzo a un temporale napoletano. Una sera, dopo il nostro secondo appuntamento, mi ha chiesto con molta gentilezza se mi andava di andare insieme al supermercato. Lui, senza tanti complimenti, ha comprato tutto il necessario per il bambino: pannolini, latte, pure qualche omogeneizzato più costoso di una cena in trattoria.
Mi sono sentita impacciataperché noi italiane siamo orgogliose perfino quando ci manca il prosciutto nel frigo. Però era bello vedere quanto sinceramente volesse darmi una mano. Poi lho pregato di acquistare della carne: io riuscivo a comprarla solo ogni tanto, perché tutti i miei euro finivano nelle rate del mutuo per il nostro appartamento di Milano e il resto andava in pasta e sugo. Prima, lidea di affrontare un mutuo insieme non mi spaventava. Solo che, per dirla alla romana, non è andata come pensavo.
E quando Filippo mi ha detto che potevo prendere tutto quello che mi serviva al supermercato, mi sono commossa come davanti a un film di Paolo Sorrentino. Era la prima vera mano che qualcuno mi tendeva! Ho preso solamente lessenziale e mi sono tenuta alla larga da dolci e frutta, ma Filippo ci ha aggiunto comunque cioccolatini e arance. Poi ha portato due buste enormi a casa mia.
Fin da subito, ho capito che Filippo era una persona speciale. Più passava il tempo, più mi convincevo che era davvero buono, uno di quelli che non ti lascerebbe mai senza un sorriso e un piatto caldo. Si è dimostrato generoso, premuroso e attento. Ci siamo sposati in fretta, e Filippo si è rivelato un marito e un papà meravigliosoalla faccia delle promesse infrante che hanno il valore di un gelato sciolto.
Adesso so che le dichiarazioni romantiche e i finti amori valgono meno di una pizza margherita mal cotta. Lunica cosa che conta davvero è la cura autentica, lattenzione sincera che solo chi fa parte della famiglia può dare. Quando qualcuno si prende cura di te, ti senti protetta e rispondi con affetto. Sono molto felice con Filippo. Sento di aver trovato la persona di cui posso fidarmi per tutta la vita, e questa sì che è vera felicità!
Anna è stata fortunata ad incontrare Filippo. Non tutte le donne hanno bisogno di diamanti e appartamenti da copertina per essere felici. La maggior parte si accontenta di essere trattata con gentilezza, rispetto e amoremagari con un po di pasta e un bicchiere di buon vino.
Siate amate e scegliete la vostra metà con attenzione… e magari, che ami anche il caffè lungo!



