Non so più se il matrimonio di mia figlia si farà. Tutti in famiglia hanno litigato. E il futuro genero è fuori di sé. Mancano solo due settimane alle nozze e lui già sta andando fuori di testa. Non so come finirà, mi dispiace tanto per mia figlia, si sfoga Giuliana.
Ma perché vi state litigando?
Non ci crederesti, è a causa dellappartamento. Volevamo fare un bel gesto per i ragazzi, così abbiamo raccolto tutti i nostri risparmi e comprato un appartamento a Roma come regalo di nozze. Per farcela, abbiamo dovuto anche vendere la casa in campagna al lago e pure il box auto. Limmobile è stato intestato solo a mia figlia. Ma tanto, visto che si sposano, che differenza fa a chi è intestato, no?
Proprio così
Sia io che mio marito la pensiamo allo stesso modo. Lappartamento, ovviamente, è completamente vuoto, bisogna ristrutturarlo e arredarlo, ma non ci sono più soldi. Mio marito ha proposto al futuro genero di rimboccarci le maniche tutti insieme e sistemare almeno il minimo necessario per farli trasferire il prima possibile. E invece lui non ne vuole sapere di fare i lavori!
Perché mai?
Perché non è casa sua. Non vuole spendere soldi per sistemare una casa che non è intestata a lui. Dice che possiamo occuparcene noi. Certo, qualche cosina è disposto a comprarla, ma grosse spese non ne vuol sostenere.
Allora magari che vivano lì così comè, senza lavori.
Ma è impossibile! È completamente spoglio, ci sarebbero da rifare gli impianti idraulici ed elettrici, livellare pavimenti e muri. Gli infissi sono vecchissimi, meglio sostituirli prima che caschino a pezzi. Serve almeno una sistemata di base, racconta Giuliana.
Io stessa credo che non si possa abitare lì dentro, pure se non mi ritengo una che pretende tanto. Come potrebbero due giovani vivere in un tugurio così? È davvero umiliante. E il mio futuro genero lavora in una grande azienda, ha uno stipendio più che buono, ma i soldi evidentemente gli danno fastidio. Perché a sentire lui, preferisce metterli da parte per comprarsi prima o poi una casa tutta sua, così da non restare senza un tetto.
In pratica vuole vivere sulle nostre spalle. Pretende che siamo noi a pagare tutta la ristrutturazione. Allora glielho detto, se per te questa è la casa di un altro, allora pagherai laffitto. Mi ha sorriso e ha accettato, sospira Giuliana.
E tua figlia, che ne pensa?
È distrutta e piange di continuo. Lo ama tantissimo, ma noi non possiamo intestare anche a lui lappartamento. Ormai dice che non le interessa più né la casa né il restauro. Ma a me non piace un uomo che non vuole investire nella propria famiglia. Come sarà poi? Non sono ancora sposati e già pensano al divorzio e a come spartire i beni, dice sconsolata Giuliana.
Secondo te, il mio futuro genero dovrebbe investire in questappartamento? Ha intenzione di viverci, di avere figli, di costruirsi una vita lì. Che importa se la casa non è a suo nome? O forse la sua posizione ha una certa logica? Tu cosa faresti al suo posto?






