La dolceamara felicità: La storia di Denis, tra le donne sbagliate, i consigli di mamma Elena e l’in…

DIARIO DI UN AMORE AGRODOLCE

Ma insomma, Coshai da ridire su questa ragazza? È proprio una brava persona. Semplice, pulita, studiosa. Ti vuole bene, la mamma, Anna Ferrari, mi osservava con quel suo sguardo severo e dolce allo stesso tempo.

Mamma, lasciami fare Devo capirlo da solo le ho risposto, cercando di chiudere quella conversazione senza senso.

Appena è uscita dalla stanza, ho sentito il suo sospiro sul corridoio. Dice che capisce da solo Quante fidanzate ha cambiato Ed è quasi a quarantanni. Tra poco, non le interesseranno nemmeno più. Niente gli va bene, tutto gli sembra fuori posto lho sentita borbottare tra sé e sé.

Vieni a tavola, figlio mio mi ha chiamato Anna dalla cucina.

Sono corso subito appena ho sentito il profumo del suo minestrone di verdure, che mangio sempre con piacere.

Grazie, mamma. Davvero buono, come sempre.

Dovresti ringraziare tua moglie così, non me non si placava proprio.

Mamma ho finito il bicchiere di aranciata e mi sono alzato per uscire.

Fermati, mi ha bloccato con la voce seria. Mi è venuto in mente, una volta sono andata da una cartomante, e sai cosa mi ha detto appena mi ha vista? Tuo figlio avrà una felicità amara.

Ma dai, mamma, non crederci e le ho sorriso, provando a tranquillizzarla.

Nella mia vita, donne ne ho incontrate tante. Alcune ci sono entrate quasi per caso, altre sono passate senza lasciare alcuna traccia.

Lucia era intelligente, piena di libri e così saggia per la sua età. Dava consigli più maturi di quanto ci si aspetterebbe da una che aveva nove anni meno di me.

Allinizio mi piaceva, poi ho iniziato a vederla solo come unamica, una sorella maggiore. Nientaltro. Era tutto così scialbo, spento. Ci siamo separati senza drammi.

Caterina aveva già un figlio di otto anni. Non sono mai riuscito a instaurare un vero rapporto con lui, anche se mi affezionavo a lei. Bella, ma con un caratterino insopportabile. Sempre a fare pace con regali per ogni litigio, che spesso erano sciocchezze.

In quelle relazioni mancava qualcosa, forse tranquillità, forse stabilità.

Poi cera Veronica. Lideale femminile. Una donna daltri tempi Seria, pulita, giusta. Con lei bisognava parlare mantenendo sempre il massimo garbo, come se indossassi i guanti bianchi.

Mi ero perfino trasferito nel suo appartamento. Volevo costruire una famiglia insieme, almeno due figli.

Eppure Una sera torno da una trasferta e la trovo a letto con un suo vecchio compagno di liceo. Un copione già visto.

Sono tornato dalla mamma, esausto da tutto quel rincorrere storie damore.

Mi sa che farò leremita. Alla fine, la famiglia più solida è quella composta da una sola persona ammettevo con un sorriso amaro ad Anna.

Lei scrollava le spalle e sospirava: Possibile che tu non abbia trovato la tua anima gemella

E invece, il destino bussò, quando ormai avevo smesso di cercarlo.

Era una delle solite trasferte di lavoro. Salgo in treno e mi sistemo al mio posto, cuccetta bassa. Entra una donna nello scompartimento:

Mi scusi, giovanotto, possiamo scambiarci il posto? Mi cederebbe la cuccetta bassa? Per favore.

Nessun problema, signora.

Lho osservata per bene: niente che colpisca subito. Ma il cuore mi ha tradito un battito. E se fosse lei la mia sorte?

Mi sono arrampicato sulla cuccetta in alto e mi sono assopito un po

Che bello che si sia svegliato. Si unisca a me per un caffè, la sconosciuta quasi cinguettava.

Mi sono lasciato invitare. Così abbiamo cominciato a chiacchierare.

Maria si è presentata lei.

Matteo. È un piacere, Maria.

Abbiamo parlato tutta la sera. Con Maria mi sentivo a mio agio, non serviva fingere né impressionarla. Era come se la conoscessi da sempre.

Ci siamo scambiati i numeri, così, per sicurezza

Dopo un paio di settimane ho sentito il desiderio irrefrenabile di sentirla. E da lì, tutto è cambiato.

Incontri, baci, promesse

Avevo quasi quarantanni e non riuscivo più a immaginare la mia vita senza Maria. Le altre donne, in confronto, sembravano solo ricordi sbiaditi.

Volevo tuffarmi totalmente nel suo mondo, perdermi in lei.

Maria mi circondava di amore autentico, cura, comprensione.

Dopo tre mesi insieme, le ho chiesto di sposarmi.

Matteo, ho sette anni più di te. Ho tre figli e abitiamo tutti in una stanza di un vecchio palazzo condiviso. Sono anche vedova Maria non ha mai voluto nascondermi nulla.

Lo so, Maria. Ho già visto i tuoi ragazzi. Venite tutti da me, è deciso. Amo ogni parte di te. Sei la mia ultima e unica donna lho baciata sulle labbra.

Va bene, Matteo. Proviamoci le sue guance si sono tinte di rosso.

No, Maria, non proviamoci. Restiamo insieme per sempre le ho preso la mano Per sempre, hai capito?

Quando Anna ha saputo dei nostri piani, tutto quello che è riuscita a dire è stato:

Hai fatto la tua scelta Così ordinaria, questa donna

Nove mesi dopo è nata la nostra bambina, una piccola bambina del sole.

Ho gioito e temuto per Maria. Temuto che la forza non labbandonasse. Una bambina speciale porta mille difficoltà.

Adesso la nostra bimba ha otto anni. Tutta la famiglia la adora.

Io venero Maria.

Una felicità amara, la mia ma pur sempre felicità.

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