La dolcezza amara della felicità – La storia di Denis, eterno indeciso tra le donne, della mamma che sogna il suo matrimonio, e di un amore all’improvviso: L’incontro casuale con Larisa, i figli, una figlia speciale e una famiglia fuori dagli schemi

FELICITÀ AMARA

Ma che cosa ti ha fatto di male quella ragazza? È proprio una brava ragazza. Riservata, ordinata, studia. Ti ama, Teresa Vincenzi guardò suo figlio con un misto di delusione e preoccupazione.

Mamma, lascia stare, me la cavo da solo rispose Matteo, mettendo fine a una conversazione senza capo né coda.

Teresa uscì dalla stanza, sospirando.

«Dice che si cava Quante donne ha già lasciato passare E ha quasi quarantanni. Fra poco nessuna gli interesserà più. Tutto gli sembra sempre sbagliato, niente lo convince». Continuava a pensarci, mentre scuoteva la testa.

Matteo, vieni a mangiare, lo chiamò dalla cucina.

Matteo arrivò subito, e iniziò a divorare con gusto la sua minestra di fagioli.

Grazie, mamma. È sempre così buona.

Sarebbe meglio se queste cose le dicessi a tua moglie, non a me, Teresa non riusciva a calmarsi.

Mamma Matteo finì il suo bicchiere di aranciata e si preparò a lasciare la cucina.

Aspetta un attimo, figlio mio. Mi è venuta in mente una cosa. Una volta sono andata da una cartomante. Non appena mi ha vista, mi ha detto: “Tuo figlio avrà una felicità amara”.

Su, mamma, non crederci Matteo sorrise, scuotendo la testa.

Nel corso della sua vita, Matteo aveva avuto diverse donne, alcune amate davvero e altre meno.

…Isabella era intelligente, una vera lettrice e, per la sua età, persino saggia. Dava ottimi consigli a Matteo, che era nove anni più grande di lei. Allinizio Matteo apprezzava questa maturità, poi però cominciò a vederla solo come unamica più grande. Alla fine tra loro tutto si fece opaco. Si lasciarono senza troppo dolore.

Giorgia invece aveva un figlio di otto anni. Matteo non riuscì mai a stabilire un vero legame con il bambino, anche se amava Giorgia. Lei era bella, ma dal carattere difficile, impossibile da gestire. Ogni volta che cercava di rimediare a una colpa, sua o di lei, andava subito a comprarle un regalo. I loro litigi erano banali, privi di senso. Forse in quella relazione mancava la serenità, la stabilità.

Veronica era un vero ideale di donna. Di quelle che se ne trovano poche. Matteo aveva perfino pensato di sposarla. Veronica sembrava perfetta: pulita, onesta, razionale. Con lei bisognava sempre pesare le parole. Matteo si trasferì persino da lei, pronto a mettere su famiglia. Ma poi…

Tornato da un viaggio di lavoro, trovò Veronica a letto con un vecchio compagno di scuola. Elementare.

Matteo tornò allora da sua madre. Decise che aveva chiuso con le storie damore.

Meglio solo. Alla fine, la famiglia più solida è quella formata da un solo individuo, si confidò con amarezza, e anche un po di ironia, con sua madre.

Teresa scrollava le spalle, preoccupata:

Non troverai mai la tua metà, figlio mio?

E invece, la vita aveva in serbo una sorpresa. Quando meno se laspettava.

Durante lennesima trasferta di lavoro, Matteo prese posto nel vagone di un regionale. Si era sistemato sul sedile basso, quando una donna entrò:

Mi scusi, le andrebbe di scambiare il posto con me? Mi cederebbe quello basso, per favore?

Ma certo, rispose Matteo, senza esitazione.

Osservò la donna dalla testa ai piedi. Non aveva nulla di speciale. Ma qualcosa nel cuore di Matteo scattò. «Sarà forse la mia sorte?», pensò.

Si arrampicò sul sedile superiore. Si addormentò…

Che fortuna che si è svegliato! Venga, si accomodi qui al tavolo. Gradisce qualcosa? domandò gentilmente la sconosciuta.

Matteo scese e si sedette. Cominciarono a parlare.

Lara, si presentò la donna.

Matteo, piacere di conoscerti, Lara.

Parlarono per tutta la sera. Matteo si sentì subito a proprio agio con Lara, non dovette sforzarsi di mostrarsi carismatico. Gli sembrava di conoscerla da tutta la vita. Si scambiarono i numeri di telefono, così, per sicurezza…

Passarono alcune settimane e Matteo si accorse di voler sentire la voce di Lara. E così iniziò tutto…

Incontri, baci, promesse… Ormai non capiva come avesse potuto vivere senza di lei. A quarantanni! Tutte le altre donne erano state per lui facilmente dimenticabili. Ma con Lara era diverso: nessun confine, nessuna barriera…

Matteo desiderava buttarsi completamente nella vita di Lara. Questa donna lo avvolse di un amore puro, con cura e comprensione. Dopo solo tre mesi, Matteo chiese a Lara di sposarlo.

Matteo, ho sette anni più di te. Ho tre figli. Viviamo in un piccolo appartamento condiviso, Lara fu onesta, senza nascondere nulla.

So tutto, Lara. Ho incontrato anche i tuoi figli. Verrete tutti a vivere con me. Non cè niente da decidere. Ti amo con tutta lanima. Sei stata la mia coincidenza più bella e sarai lultima donna della mia vita, le sussurrò, posando un bacio sulle sue labbra.

Va bene, Matteo, proviamoci, Lara arrossì.

Non proviamoci, Lara. Staremo insieme per sempre, Matteo le prese la mano. Hai capito? Per sempre.

Quando Teresa seppe le intenzioni del figlio, non fu entusiasta:

Alla fine, guarda con chi sei finito Invisibile fra le invisibili

…Nove mesi dopo, nacque una bambina speciale. Una figlia.

Matteo era colmo di gioia, ma anche preoccupato per Lara. Sperava che quella prova non la spezzasse.

Crescere una bambina come la loro è una sfida continua.

Oggi la figlia di Matteo e Lara ha otto anni, e tutta la famiglia la adora.

Matteo è profondamente riconoscente a Lara.

Una felicità amara ma pur sempre felicità. A volte, nelle pieghe dell’imprevisto, la vera gioia si nasconde dietro alle difficoltà. Solo chi sa accogliere la vita con il cuore intero, scopre che la felicità non sempre ha il sapore che sognavamo, ma spesso è la più vera.

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