LA GRANDE FAMIGLIA

Mamma, papà ha di nuovo preso dei soldi
Laura corre verso larmadio, tira fuori le banconote nascoste tra i vestiti, le conta. Mancano duecento euro! Non è molto, ma è quello che serve per la legna. Stefano lo sa benissimo, ma nella sua scatola dei risparmi non mette nulla. Laura piega i soldi, li nasconde sotto il tappeto nella stanza dei bambini.

Venite a cena chiama i figli.
Versa la minestra nei piatti, prepara il tè e mette due biscotti a ciascuno.

Mamma, perché tu non ne metti anche per te? chiede Michele, guardandola serio.
Prima di tutto non mi piacciono i dolci, poi devo stare in forma. risponde.

Michele la guarda e aggiunge:
Ma sei già bellissima!
Laura sorride, li invita a mangiare e poi lava i piatti. Dopo, entra nella stanza dei bambini: Giovanni legge una fiaba a Sofia, mentre Michele scarabocchia.

Avete dieci minuti per finire quello che state facendo, poi è ora di spegnere la luce! dice, bacia tutti e se ne va.
Deve cucire la giacca a Giovanni, che ha litigato a scuola, e poi potrà riposare. Prende ago e filo.

Dieci anni fa Laura sposa Stefano. Ha diciotto anni, senza esperienza. Stefano è un tipo spavaldo, spende soldi a destra e a manca. Laura, ingenua, crede che lui sappia guadagnare. Dopo il matrimonio scopre che Stefano ha dilapidato i soldi della casa venduta, ereditata dai genitori.

Hai ancora una casa? chiede.
No, ho venduto lunico appartamento per fare un po di soldi. risponde Stefano, con un sorriso.

Laura non capisce, pensa che ci sia unaltra ragione. Quando nascono Michele e Giovanni, Stefano prova a trovare un lavoro, ma dura poco; quando i bambini hanno meno di due anni, deve tornare a cercare occupazione perché nessuno lo apprezza davvero.

Poi nasce Sofia. Laura aveva sempre sognato molti figli, ma capisce che se non risparmia ora, staranno tutti a fame. Decidono di affittare lappartamento e trasferirsi in una casa di campagna in Umbria, ereditata dalla zia. Stefano accetta con riluttanza:

Va bene, vai pure, io sto bene in città.

Laura si arrabbia:

Puoi restare, ma non in quellappartamento. Domani arrivano altri inquilini. gli dice.
Stefano, infastidito, parte per il villaggio. Trova lavoro in una fattoria, in una segheria, ma non è quello che cerca; preferisce corteggiare le donne del posto.

Marina, collega e amica di Laura, le dice che Stefano è un donnaiolo. Laura risponde:

Chissà, magari mi porta una giovane moglie!

Marina scuote la testa:

Che razza di donna sei, con tre bambini?

Laura pensa che senza Stefano la vita sarà più facile. Un rumore di porte che sbattono la interrompe. Un uomo entra con il cappotto, si siede al tavolo, Laura continua a cucire.

Non capisco, sei tornato a casa? Vuoi che ti dia da mangiare? chiede.
Laura mette da parte il lavoro e risponde:

Stefano, perché hai preso i soldi?

Hai già preso i miei? risponde lui, cercando scuse.

Laura gli dice che deve comprare legna e riparare la giacca di Giovanni. Stefano, confuso, si alza, si veste e se ne va dicendo: «Ti pentirai!»

Dieci anni passano, Stefano sembra ancora giovane. Laura guarda le sue mani, unghie corte, pelle ruvida. Si lava le mani in acqua gelida.

Nel villaggio scopre che il lavoro meglio pagato è quello delle lattoniere. Non ha mai curato le mucche, ma ora non ha scelta. Impara in fretta.

Un giorno, mentre sta per dipingere, i suoi bambini la osservano dal divano. Metà del quadro è già coperto da un lenzuolo, così rimane a dormire.

Il giorno dopo, rientrata a casa, trova due valigie nel salotto, i bambini seduti sul divano, Stefano sulla sedia.

Allora, hai finito? Ora ti starai a mordere i gomiti, ma è tardi. Hai lasciato i bambini senza padre, tutto per il tuo carattere! gli lancia.

Laura sorride:

Cè qualcuno più stupido di me?

Stefano arrossisce, afferra le valigie e corre verso la porta, ma il telaio è rotto, qualcosa che Laura gli aveva più volte ricordato. Schiocca la porta, le vetrate tremano. Sofia si avvicina a sua madre:

Mamma, non tornerà più papà?
Probabilmente no, cara.

La bambina chiede:

E nessuno mangerà più le mie caramelle?
Ora nessuno le mangerà più.

Il giorno dopo scopre che Stefano è partito dal villaggio. Laria è più pulita, ma non sa dove sia finito.

Una settimana dopo, Laura si preoccupa perché non arrivano più i pagamenti, due giorni di ritardo, e non rispondono al telefono. Sta controllando il suo calendario quando Michele la interrompe:

Mamma, cè qualcuno bloccato fuori, proprio accanto a noi.

Laura guarda fuori dalla finestra ghiacciata: unauto è ferma sul ciglio della strada, un uomo corre nel freddo.

Si è raffreddato, non parte? chiede Michele.

No, mamma, non parte. Lo guardo da mezzora. Vuoi che lo chiamiamo e gli facciamo una tazza di tè? propone.

Michele chiama, e tra due minuti entra un giovane uomo di trentacinque anni, il viso rosso per il freddo.

Grazie, mi scaldo un attimo. Mi chiamo Massimo. sussurra.

Laura lo invita a sedersi, gli serve il tè. I bambini lo osservano curiosi.

Siete giovani, è tutto vostro? domanda.

Sì, sono i miei. risponde.

Che fortuna! Anchio ho sempre sognato una grande famiglia.

E non è andata? chiede Massimo.

La moglie non voleva figli, ci siamo separati. risponde.

Il telefono di Massimo suona.

Sì? risponde. Che scherzo è questo? Che mi fate fare?

Lautomezzo è bloccato, la neve non ci farà partire fino al mattino.

Non è comodo. E tuo marito?

Non dirà nulla, se ne è già andato.

Massimo rimane sbalordito, apre la bocca:

Davvero? Ho lasciato tre bambini?

Sì ma non ci preoccupiamo. Siamo a posto senza di lui.

Il mattino dopo, Massimo si sveglia e trova una caramella sotto il cuscino, Sofia gliela porge con un sorriso. Quasi piange per la dolcezza.

Tutti lo salutano, convinti che tornerà. Due giorni dopo, una macchina familiare ferma davanti alla porta. Michele, come al solito, vede tutto per primo.

Zio Massimo è arrivato! esclama.

Lultima volta avevano combinato di portargli il suo vecchio videogioco. Ora Massimo porta anche due pacchi regalo. Entra nella casa e trova Laura con una donna che lo osserva curiosa. Laura è vestita da fuori lavoro.

Massimo, scusa, non posso offrirti il tè, Marina si occuperà, altrimenti perdo lautobus.

Vai in città? domanda.

Sì.

Allora il tè è annullato, ti porto io.

Marina spinge silenziosa lamica confusa. Sulla strada Laura, quasi senza accorgersene, racconta a Massimo il motivo del viaggio in città. Lui risponde:

Vengo con te, così almeno ti faccio compagnia.

Grazie di cuore, Laura, non ti preoccupare la gente è buona, ma

Laura, trattiamoci per nome! dice.

Marina ride.

Daccordo! risponde. Non ti ho ancora detto che gestisco una piccola falegnameria in provincia. Facciamo mobili in legno massello. Sono qui per vedere un terreno che il mio zio ha comprato.

Arrivano alla casa di Laura, aprono la porta con la chiave. Dentro, ai piedi del corridoio, giacciono gli stivali di Stefano; più avanti scarpe da donna. Stefano, avvolto in un asciugamano, avanza con una bottiglia di spumante in mano.

Laura? Da dove vieni? chiede, quasi facendo cadere la bottiglia.

Da dove? Dove sono gli inquilini? E cosa fai nella mia casa?

Gli inquilini se ne sono andati, ho bisogno di un posto dove stare!

E la mia casa?

È anche mia!

Da dove viene questo panico?

Ho vissuto con te per dieci anni! E non ho nemmeno un angolino tutto mio?

Laura si avvia verso la stanza, e una giovane donna la sorprende dal letto.

Stasico! Chi è? chiede.

Laura le porge un vestito.

Svegliatevi dalla mia casa! E portate via Stasico!

Cosa? Questa è la casa di Stasico! urla la donna, arrabbiata.

Laura esce in cucina, sapendo che non può risolvere tutto da sola. Improvvisamente, la porta si apre: Massimo, al telefono, annuncia che i tecnici arriveranno a cambiare le serrature.

Grazie, Massimo. Non so cosa farei senza di te. Il destino mi ha mandato te!

Laura, ci eravamo accordati per il tu, non? dice, facendo arrossire Laura.

Tre anni dopo, Marina e Laura bevono tè. Marina guarda il ritratto dei bambini, ormai completato.

Che fortuna, il tuo uomo ha distrutto la casa!

Sì, Massimo fa tutto per noi.

Vuoi che ti dipinga anche me?

Certo, Marina, ho tempo libero adesso!

Marina ride, ma Laura, un attimo prima, sente il marito entrare, la prende per le spalle e la giravolta.

Voglio un bambino e una bambina! Finalmente avremo una grande famiglia!

Rate article
Add a comment

;-) :| :x :twisted: :smile: :shock: :sad: :roll: :razz: :oops: :o :mrgreen: :lol: :idea: :grin: :evil: :cry: :cool: :arrow: :???: :?: :!:

nineteen + twelve =

LA GRANDE FAMIGLIA