La mamma di Maria non ha sopportato questa perdita, è caduta nell’alcol e ha dimenticato completamente l’esistenza di sua figlia.

12 maggio

Fin da quando frequentavo la quinta elementare nel piccolo paese di Orvieto, ho sempre ammirato Lucia, la mia vicina di casa più giovane. Quei suoi lunghi capelli intrecciati, dorati come il grano e il viso solare, punteggiato da lentiggini, mi catturavano lo sguardo ogni volta. Spesso la accompagnavo verso casa, proteggendola dai ragazzacci del quartiere che si divertivano a intimorire i più piccoli. Sembrava che la nostra routine sarebbe rimasta immutata, ma una tragedia ha stravolto tutto.

Il papà di Lucia si è ammalato gravemente, e dopo una lunga battaglia contro la malattia, ci ha lasciati. La mamma di Lucia non è riuscita a reggere il dolore e si è rifugiata nellalcol, trascurando sempre più la figlia. A volte dimenticava persino di darle da mangiare. Col tempo, Lucia smise di andare a scuola. Allinizio pensavo che fosse solo malata, ma con il passare delle settimane e mesi, la sua assenza mi preoccupava sempre di più. Alla fine ho chiesto a mia madre dove fosse finita Lucia.

La risposta mi colpì come un pugno: “Figlio mio, Lucia è stata portata in un orfanotrofio.” Unombra di malinconia si stese su di me, realizzando che probabilmente non lavrei più vista.

Gli anni sono passati, e oggi sono un uomo adulto, appena tornato a Orvieto dopo il servizio militare. Un giorno, tra le vie acciottolate del centro, il destino ha voluto che incrociassi Lucia. Passeggiava mano nella mano con suo marito, il ventre arrotondato ben visibile sotto il cappotto. Era evidente che si trovava al termine della gravidanza. Lo scambio di sguardi fu breve, e i nostri percorsi si divisero ancora. Sono trascorsi altri quattro anni senza rivederla.

La vita ci ha poi riuniti quando Lucia è tornata nel paese natale. Questa volta era sola: il marito era morto tragicamente durante una rissa di strada, sopraffatto dalla sua dipendenza dallalcol. Lucia si trovava senza nessuno, ad accudire il suo piccolo figlio con coraggio. Ogni volta che i miei occhi incontrano i suoi, sento una commozione profonda salire nel mio petto; mi sembra che i nostri destini siano intrecciati.

Sia Lucia che il suo bambino hanno bisogno di me, e io sento che il mio ruolo nella loro vita è fondamentale. Così ho deciso di esserci, di rimanere al loro fianco, ora e sempre.

Rate article
Add a comment

;-) :| :x :twisted: :smile: :shock: :sad: :roll: :razz: :oops: :o :mrgreen: :lol: :idea: :grin: :evil: :cry: :cool: :arrow: :???: :?: :!:

eight + 17 =

La mamma di Maria non ha sopportato questa perdita, è caduta nell’alcol e ha dimenticato completamente l’esistenza di sua figlia.