La mia mamma ha una casa in periferia di Firenze. Ogni estate, è lei che insiste a farci andare lì: ristrutturiamo, sistemiamo il giardino, facciamo piccoli lavori. Ultimamente, mio marito ha perfino montato una piscina fuori. Cè anche un gazebo adorabile. Da quando mio fratello si è sposato, però, non è più venuto; sua moglie, Isabella, non vuole saperne. Isabella è stata chiara: ora lui deve mettere lei e la sua famiglia prima di tutto. Se serve qualcosa alla mamma, che si trovi dei lavoratori.
Mamma non si arrabbia, cerca di capirla. Stavolta però ha lavorato così tanto che questestate non è riuscita ad andare alla casa di campagna. Non poteva muoversi, ma era tanto preoccupata per il terreno, nessuno ci stava dietro.
Mamma aveva proposto a mio fratello di piantare qualcosa, ma Isabella lha convinto a lasciar perdere. Così io e mio marito abbiamo pensato che sarebbe stato bello prendere un po daria fresca. In fondo, il weekend in campagna è sempre piacevole, e mamma avrebbe potuto stare più tranquilla.
Abbiamo comprato piantine e semi, pulito il terreno prima di piantare, rinnovato le aiuole, curato la serra. La domenica ce la siamo concessa di relax. Sempre seguendo ciò che mamma ci diceva.
Lo scorso fine settimana io e mio marito siamo andati dai suoi genitori, così la casa di campagna era vuota. Ma, con nostra sorpresa, mio fratello e Isabella erano lì.
Quando siamo arrivati il weekend dopo, non abbiamo potuto credere ai nostri occhi: qualcuno ci viveva dentro. Abbiamo bussato, ma nessuno ha aperto. Isabella ci ha parlato dalla finestra: Abbiamo deciso di affittare il nostro appartamento per mettere da parte dei euro per le vacanze, e adesso viviamo qui. Andate pure, non siete invitati.
Mamma lo sa? ho chiesto io. Certo che lo sa! Da dove pensi che abbiamo preso le chiavi? ha risposto Isabella.
Ho chiamato mamma. Sì, ho dato le chiavi a tuo fratello, mi ha detto che sarebbe andato ad aiutarvi. Mamma, vivono qui, non ci aiutano. Isabella non fa nulla e non ci lascia entrare. Come, vivono lì? chiede mamma sorpresa. Così è. Hanno dato in affitto il loro appartamento e risparmiano per una vacanza, si sono trasferiti nel bungalow. Le ho detto la verità.
Beh, se si occupano del giardino, lo innaffiano, lo puliscono, allora possono restare. Se non lo fanno, via, non voglio essere presa in giro. Sono furbi, vengono in autunno a raccogliere senza aver fatto nulla! Dite loro che tocca a loro prendersi cura della casa adesso. Mamma ha deciso così. Ho bussato ancora. Che vuoi? ha risposto Isabella seccata. Le ho spiegato la decisione di mamma. Non ho nessuna intenzione di fare qui niente. Ho il mio appuntamento per la manicure! Non sono la vostra serva. E se pianto qualcosa, chi vi dice che dividerò i raccolti? Se li volete, li comprate. E qui tutto sarà nostro.
Alla fine, ho dovuto chiamare mamma di nuovo; lei ha parlato direttamente con loro. Ha detto di andarsene. E dove andiamo ora? Il nostro appartamento è affittato, ci vive qualcuno! ha gridato mio fratello. Dagli i soldi ho suggerito.
Non posso, li ho spesi tutti per degli orecchini a Isabella. Al banco dei pegni non mi daranno neppure metà del valore. E adesso che facciamo? Insomma, non è compito mio. Dovevi almeno avvisare mamma dei tuoi piani. Senza chiedere, non va proprio bene. È molto insolente. Isabella e mio fratello sono andati dalla madre di lei, mandandomi maledizioni. Non torneremo mai più qui! Adesso siete soli!
Ma qualcosa mi dice che in autunno li rivedremo con i sacchi, pronti a raccogliere mele e patate…




