Questo mese i soldi spariscono davvero troppo in fretta, puff e niente resta Marco si allaccia gli stivali, seduto su uno sgabello nellingresso.
Valentina annuisce, continuando a spolverare lo specchio. Marco mette su un disco che conosce bene.
Dobbiamo tagliare le spese. E dovresti anche pensare di smettere di aiutare la tua famiglia.
Il panno della spugna resta sospeso nellaria. Valentina si gira lentamente verso il marito.
Davvero? È tutto quello che devo tagliare?
Marco infila la giacca, senza alzare gli occhi.
Cosaltro?
La porta si chiude dietro di lui con un lieve scatto.
Vincenzo, il grande labrador di Marco, è accucciato in un angolino su una cuccia grande quanto una culla. Il cane apre un occhio, muove pigramente la coda e si riaddormenta. Valentina lo osserva e la rabbia cresce ad ogni secondo.
Cinque anni di matrimonio Cinque anni di bilancio condiviso, senza che nessuno controlli le spese dellaltro. I loro stipendi sono quasi uguali: lei è contabile in una grande azienda, lui è responsabile vendite. Cè sempre abbastanza per la vita quotidiana e per i piaceri.
Marco non risparmia sui propri hobby. Arrampicata due volte a settimana con un personal trainer 25000euro al mese. Boxe con un altro istruttore altri 15000. A questi si aggiungono lattrezzatura, sempre in continuo rinnovo. Al cibo per Boris, di alta qualità, alle visite regolari dal veterinario, al grooming, ai giochi che il cane distrugge in un paio di giorni. In totale spende almeno cinquanta mille euro al mese.
E lei? Aiuta la mamma con le medicine la pensione è una casina, le pillole per la pressione costano una fortuna. Alla sorella Nadia e alla piccola Martina il marito è morto da un anno, lassegno è una miseria. Spendono tra 35 e 40mila al mese. Inoltre ha un abbonamento aziendale per la palestra 2000 euro lanno, una spesa di poco conto.
Allinizio andava bene così: ognuno spendeva per ciò che riteneva importante. Lanno scorso hanno stipulato un mutuo per un bilocale di nuova costruzione a Milano. Questanno le vendite di Marco calano, le provvigioni vengono tagliate. Anche il suo bonus è stato ridotto. Riescono ancora a pagare il mutuo, ma vacanze al mare o nuovi smartphone non sono più in discussione.
Un mese fa Valentina propone con cautela di ridurre un po le spese personali. Marco si offende, si gonfia come un bambino, ma sembra riflettere. Ora ha deciso: tagliare solo le spese di lei.
Valentina prende il telefono, vuole chiamare Nadia, ma cambia idea. Insistire ancora non ha senso. È meglio dedicarsi alle pulizie: il lavoro fisico la calma sempre.
Due giorni passano in un silenzio teso. Marco finge che nulla sia cambiato. Valentina accumula la rabbia come una palla di neve, facendola rotolare davanti a sé. La terza sera, a cena, Marco rompe di nuovo il ghiaccio.
Val, allora, hai pensato alle spese?
Il forchettone tintinna contro il piatto. Valentina alza gli occhi verso il marito.
Perché dovremmo ridurre le spese solo da parte mia? Non toccherai il tuo arrampicata e gli altri tuoi divertimenti, vero?
È unaltra cosa! Marco posa le posate. Io spendo per me, quindi è una spesa comune. Tu la metti da parte!
Comune? Valentina è quasi senza fiato per la rabbia. Che centro io con la tua arrampicata? E quanto spendi per Boris ogni mese, te ne sei dimenticato?
È per la mia salute! E Boris è parte della famiglia!
E mia madre e la sorella con la bambina non sono parte della famiglia?
Loro non sono la nostra famiglia!
Valentina si appoggia allo schienale della sedia, le mani incrociate sul petto.
Va bene. Che ne diresti se iniziassi a spendere sessantasettanta mila euro al mese per spa, estetista, massaggi?
Marco balza così forte da quasi rovesciare la sedia.
È sabotaggio! Non lhai mai fatto! Lo dici solo per farla durare! Ho bisogno di sport, capisci? È una necessità!
Io ho la necessità di aiutare i miei cari! E spenderei ancora meno di te per me stessa!
È unaltra cosa!
Come? Valentina si alza dal tavolo. Spiegami perché il tuo allenatore di boxe è più importante della mia nipotina, che ha bisogno dei libri per la scuola!
Non distorcere le parole! Ti chiedo solo di essere più ragionevole con le spese!
Ragionevole è quando risparmio solo io?
Sono ai due lati del tavolo come pugili sul ring. Boris, preoccupato, si avvicina al padrone e sbatte il muso contro il ginocchio.
Le tue spese non servono a nessuno!
E le mie? Cosa guadagna la nostra famiglia dal fatto che ti arrampichi sui muri come SpiderMan?
Marco si arrossa, si volta e corre in camera da letto sbattendo la porta. Valentina rimane al tavolo con la cena che si sta raffreddando.
La mattina chiama Nadia.
Val, lo so tutto. Marco mi ha chiamato.
Cosa? Quando?
Ieri sera. Ha detto che state attraversando difficoltà, ha chiesto di non chiedere più soldi a me. Val, non litigare per colpa nostra. Troveremo un modo.
Nadia, non è più questione di soldi. È una questione di principio. Vuole che io lavori per il mutuo, il cibo, i suoi divertimenti e il cane, mentre la mia famiglia si scambia la vita a modo suo.
Val, potete riconciliarvi, trovare un accordo?
Che accordo? Diventare una domestica gratis?
Dopo la chiamata Valentina decide che non può più continuare così.
La sera, appena Marco varca la soglia, lei lo ferma nellingresso.
Da ora abbiamo budget separati.
Cosa? Marco non è nemmeno riuscito a togliersi la giacca. Val, non fare la sciocca!
Sono stanca di litigare. Ognuno pagherà la propria metà del mutuo, le bollette, la spesa. Il resto spende come vuole.
È ingiusto! Abbiamo sempre avuto un bilancio comune!
Era ora che cambiasse.
Marco tenta di protestare, urla che sta distruggendo la famiglia, che non si può così. Valentina resta ferma. Il giorno dopo apre una carta separata e vi trasferisce lo stipendio.
La prima settimana Marco mantiene la facciata. Nella seconda comincia a lamentarsi, dice che deve risparmiare. A metà mese i soldi finiscono: salta due allenamenti, compra per Boris cibo più economico.
Val, basta! le si avvicina mentre prepara la cena. Ti comporti da bambina.
Mi comporto da adulta che gestisce i propri soldi.
Ma siamo una famiglia! Val
Famiglia, sì, ma non significa che ti restituisca laccesso al mio denaro.
Marco digrigna i denti e se ne va.
Passa un altro mese. Il rapporto peggiora sempre di più. Dormono in stanze diverse; Marco si trasferisce sul divano del salotto. Boris vaga tra i due proprietari, abbaia triste di notte. Il giorno dello stipendio Marco scatena una scenata.
Basta questo circo! Torniamo al bilancio comune, come prima!
Perché? Val continua a truccarsi le unghie.
Non ho più soldi!
Riduci le spese.
Non posso rinunciare allo sport! È la mia salute!
Io non posso rinunciare ad aiutare la mia famiglia. La coscienza non me lo permette.
Che coscienza?! Marco urla. Sei egoista! Pensavi solo a te!
Valentina si alza lentamente, fissa Marco negli occhi.
Egoista? Io condivido con i miei cari. E tu, che pensi solo ai muscoli e ai divertimenti, sei il vero altruista?
Non servi a nulla! Sei inutile! Sai solo trasferire soldi!
E tu? Ti limiti a scalare pareti e a nutrire il cane?
Perché mi sono sposata con te?
Valentina si gira, prende una valigia e inizia a fare le pieghe. Marco resta fermo nella porta.
Che fai?
Me ne vado da Nadia. Sono stanca di tutto.
Val, aspetta, parliamo con calma
Di cosa parlare? Hai detto che sono inutile. Perché vuoi una moglie inutile?
Chiude la valigia, passa oltre il marito attonito. Boris guaisce lamentoso.
A casa di Nadia, una monolocale affollata: Nadia, Valentina e la piccola Martina. È tranquillo, nessuno chiede rendiconti su come si spende lo stipendio. Nessuno la definisce inutile.
Una settimana dopo Valentina presenta la domanda di divorzio. Marco chiama, scrive, persino va da Nadia, ma non la lasciano entrare. Supplica di tornare, promette cambiamenti, ma Valentina ha già deciso.
Lappartamento viene venduto in fretta zona buona, ristrutturazione fresca. Dividono a metà il ricavato, così come gli elettrodomestici e i mobili. Boris resta a Marco.
Valentina prende in mutuo un piccolo monolocale in un edificio antico ma accogliente. Serve solo una ristrutturazione cosmetica, ma nessuno intinge mano al suo portafoglio.
Nel primo mese dopo il trasloco porta la mamma in una clinica termale, promessa da tempo. A Nadia compra un nuovo portatile per gli studi di Martina. A sé stessa si iscrive a un buon centro sportivo con piscina.
La sera Valentina si siede con il suo tè preferito. Sul cellulare appare un messaggio non letto di Marco, che parla di aver capito i propri errori e di voler cambiare. Lo cancella senza rispondere.
Il piccolo appartamento è solo suo. I soldi sono solo suoi. Ora può gestirli come crede, senza doversi preoccupare di allenamenti, cani o opinioni su cosa sia giusto o sbagliato.






