La Nebbia si è Dissipata

Ciao tesoro, ti racconto un po della giornata di Serena, così come mi è capitata ieri.

Ultimamente Serena si è messa a pensare alla sua vita. È una vita un po monotona, tutti i giorni sembrano uguali. Ha una famiglia: il marito Edo e due figli, Luca e Marco, che vanno a scuola e sono entrambi bravissimi.

Si è alzata presto, il ticchettio regolare dellorologio si sentiva nella camera da letto. Fuori era ancora buio, ma il sole iniziava a spuntare. Non è riuscita a prendere sonno di nuovo; nella testa le giravano già mille pensieri sul giorno che laspettava.

Adesso mi alzo e inizia unaltra giornata come le altre, piena di faccende, si diceva. Devo mungere la mucca Zoe, poi dar da mangiare al resto del bestiame, preparare la colazione per Edo e i ragazzi, svegliarli, portarli a scuola, e portare Edo al lavoro. Ah, oggi devo anche zappare le patate, altrimenti crescono troppo.

Così Serena si è alzata e ha iniziato i lavori domestici, ma nella testa continuava a ribollire:

Oggi devo fare il bucato, tagliare i fiori in giardino e spazzare il cortile, che non pulisco da un po. Che vita noiosa, solo faccende e faccende è iniziato il giorno.

Edo, alzati, è ora, gli ha dato una leggera spinta alla spalla, ma luomo stava ancora dormendo.

Sì, sì, ha risposto girandosi sul letto.

Ragazzi, sveglia, è ora di alzarsi, fare colazione e andare a scuola. Luca, non fare lo scontroso, devi alzarti lo stesso. Chi ti accompagna a scuola? Non sarò io. E tu, Marco, smettila di rimanere a letto, dovresti andare a dormire prima, sbuffava la mamma, ma con tono affettuoso.

Alla fine ha mandato tutti per le loro incombenze, ha avviato la lavatrice e ha steso il bucato sul balcone. Per qualche motivo quel mattino si sentiva più triste del solito, anche se non riusciva a capire perché. Ultimamente si accorgeva di essere insoddisfatta della sua vita.

Mentre sistemava i fiori, è arrivata Nadia, la vicina energica e sempre di corsa. È una tipa che urla sempre ai figli e al marito, e si sente sempre al centro del cortile.

Nadia, ieri sera avete litigato ancora?

Sì, il mio figlio Francesco è tornato a casa strisciando, come un ragno. Ho dovuto spostare larmadio tutta la mattina, ma lui è così goffo e stamattina lo avevo avvertito di non andare da Ignazio, dove si fanno sempre le bevute. Il tuo Edo non beve, non lho mai visto ubriaco.

Nadia, un po gelosa della tranquillità di Serena, ha chiesto:

Serena, perché sei così silenziosa? Non sorridi più, ti manca qualcosa?.

Serena si è seduta su una panchina del cortile, con Nadia accanto.

Non lo so, Nadia, è che sento tutto più pesante. Sembra che la vita interessante passi accanto a me, che gli altri vivano più felici e avventurosi. Vorrei qualcosa di diverso, non come nei film, ma almeno come i nostri vicini di paese.

Nadia, sorpresa, ha replicato:

Ma Serena, la tua vita è tranquilla, senza rumori, niente di che. Che altro ti serve?.

Guarda Marianna, ha un marito, Vito, che è bello e sicuro di sé, lo si vede abbracciare e baciare in pubblico. Marianna è la contabile principale, si veste bene, sembra una favola. Vito viaggia in macchina, porta rose rosse dal mercato per il suo compleanno, e spesso va in città. La sua vita non è noiosa.

Ecco, quindi invidi qualcuno, ha interrotto Nadia. Vito è un tipo un po donnaiolo, non fa mancare una gonna. Marianna lo sa, compra vestiti nuovi per piacergli, ma lui è come un gatto in primavera, ama Marianna ma ha sempre occhi dappertutto. La sua vita è un po sregolata.

Serena ha annuito, ma non era convinta.

Va bene, allora prendiamo Teresa. Andrea, suo marito, la adora, la porta in vacanza, le fa regali. I figli? Uno è malato, laltro è normale e va a scuola. Andrea non beve, è un uomo di casa.

Nadia ha aggiunto: Sì, ma il figlio più grande, Vanni, è molto magro, non sta crescendo. Lo portano spesso al sanatorio, è costoso. E non è certo vita di vacanza.

Serena ha sospirato: Forse non dovrei invidiare più nessuno.

Hai ragione, ha detto Nadia, come dice il proverbio: ogni casa ha i suoi rumori, e noi non sappiamo cosa succede dietro le porte chiuse.

Dopo una chiacchierata, Nadia è corsa via, Serena ha preso la zappa e ha iniziato a zappare le patate. I bambini sono tornati da scuola, li ha fatti mangiare, ha portato a pascolo la mucca Zoe e lha munta. Edo è arrivato dal lavoro, ha mangiato, e così è passato un altro giorno tranquillo.

Quella notte Serena non riusciva a dormire; ha sognato sua nonna, la cara nonnina Ivana, che le ha detto:

Serenella, non odiare Dio, non lamentarti della tua sorte. Le prove ci arrivano nella misura giusta, e tu ne hai affrontate poche. Vivi la tua vita così comè.

Al risveglio, il sole era già alto. Ha indossato un poncho, è uscita sul portico, la nebbia si era diradata, lerba luccicava di rugiada, il giorno prometteva bene.

Che bello vivere, ha pensato, tutto è bello. Ho vissuto tanto nella nebbia dellinvidia, senza accorgermi che la felicità era già qui: mio marito Edo, i miei figli, la nostra casa, le piccole cose che contano davvero.

È tornata dentro, ha sistemato la coperta a Marco, ha aggiustato il cuscino a Luca, e la vita è continuata, serena come sempre.

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