La parte più difficile del vivere con un cucciolo non è quella che la maggior parte della gente si immagina. Non è portarlo fuori quando piove a dirotto, quando fa un freddo che ti entra nelle ossa, quando la notte hai dormito poco o quando hai il cuore in subbuglio. Non è rinunciare a weekend fuori porta o a inviti degli amici solo perché ti dicono: Dai, ma senza di lui, eh. Non sono i peli sul letto, sui maglioni, persino nella pasta. Nemmeno lavare il pavimento mille volte, sapendo benissimo che tra mezzora sarà punto e a capo.
Non sono le spese dal veterinario, né lansia costante di dimenticarti qualcosa di importante. Non è nemmeno dover cedere a un po della tua libertà, perché ormai la libertà è diventata noi. E non è nemmeno che il tuo cuore non appartiene più soltanto a te
Tutto questo è amore.
Tutto questo è la vita.
Tutto questo lo hai scelto tu.
La parte davvero dura arriva pian piano come quel dolore silenzioso che senti alle ossa quando cambia il tempo. Come il freddo nella nebbia milanese che allinizio quasi non si sente, ma poi ti entra dentro.
Poi, un giorno, così, ti rendi conto:
lui non ce la fa più come prima.
Ci prova ma non ce la fa.
Corre da te come sempre ma non è più lo stesso scatto.
I suoi occhi sono ancora quelli, ma dentro è apparsa quella luce stanca che ti dice:
Sono qui, ma ogni giorno faccio un po più fatica.
E ti vengono in mente i suoi giorni da giovane.
E lo guardi ora, che è tutto tuo, che si lascia andare affidandosi a te, fino in fondo.
Lui ti ha sempre creduto capace:
che saresti rimasta con lui,
che lavresti aiutato,
che lavresti salvato.
E lhai fatto.
Ma adesso non puoi salvarlo dalla vecchiaia.
La ferita più profonda è sapere che per te lui è stato consolazione
ma tu, per lui, sei stata TUTTO:
tutta la sua vita,
tutto il suo cielo,
tutta la sua speranza.
E tu non sei pronta.
Non sei pronta a lasciarlo andare.
Non sei pronta a vedere sparire quellanima che ti ha insegnato ad amare senza confini.
Poi arriva il silenzio.
Quel silenzio che pesa.
Il posto vuoto sul cuscino.
La ciotola, che ormai non leccherà più nessuno.
E il cuore rotto in mille pezzi.
Eppure continui a uscire.
Ma ormai, senza di lui.
E ti scappi a dire, anche se non cè più:
Andiamo, piccolo mio
Ma se potessi tornare indietro
Lo sceglierei ancora.
Sceglierei tutto: la stanchezza, la malinconia, la dedizione.
Perché questo amore è vero.
Avere un cane è così: lasci entrare il fuoco nella tua vita.
Un fuoco che ti scalda per sempre,
anche quando lui non cè più.
Perché un cane qui ha una sola missione:
regalarti il suo cuore.




