La ragazza si prendeva cura della nonna della vicina; tutti pensavano che lo facesse solo per ottenere leredità, ma si sbagliavano.
Martina non aveva mai conosciuto suo padre aveva abbandonato sua madre quando Martina era ancora una bambina. Cerano però la madre e il nonno materno che lavevano cresciuta con amore. La vita però le riservò una dura prova: la madre si ammalò di tumore e se ne andò quando Martina aveva solo dieci anni. Così rimase con il nonno, che fu per lei come un vero padre, colmando ogni vuoto.
La nonna era mancata persino prima della madre per questo Martina e il nonno erano rimasti lunica famiglia che avesse. Ormai divenuta adulta, Martina lavorava e si prendeva cura del nonno che, negli ultimi tempi, era diventato molto debole, costretto a letto. Martina sapeva che presto sarebbe arrivato il momento delladdio.
Martina, devo chiederti un favore, le disse un giorno il nonno con voce stanca.
Cosa vuoi che faccia?
Sai, tua nonna aveva unamica molto cara, quasi una sorella per lei. Quando era in vita, non passava giorno senza che si aiutassero: tua nonna andava da lei, le dava una mano in casa, cucinava qualcosa di buono. Quando la nonna è venuta a mancare, sono andato avanti io a farle compagnia. Promettimi che, quando io non ci sarò più, non lascerai sola la signora Lucia.
Te lo prometto, rispose Martina, stringendogli la mano.
Il giorno dopo, il nonno morì. Martina rimase sola. Come promesso, iniziò a frequentare la casa della signora Lucia, laiutava con le faccende, le preparava il pranzo, le teneva compagnia. Era curioso che, pur avendo parenti, nessuno si preoccuppasse davvero di lei. Passarono tre anni in questo modo, finché la signora Lucia se ne andò anche lei. E proprio allora, ai funerali, spuntarono allimprovviso tutti i suoi parenti.
Nel giorno del funerale, era chiaro che i parenti cercassero qualcosa nellappartamento. Ovvio, cercavano i soldi. Martina, invece, prese solo una foto da casa di Lucia e se ne andò in silenzio. Il giorno seguente la sorella della defunta si presentò alla sua porta.
Martina, ascoltami bene…
Che succede?
Lucia ti ha lasciato un testamento. Ma capisci, tu per la legge non sei nessuno. Noi siamo la sua famiglia, anche se non abbiamo potuto occuparci di lei, perché la vita è dura, ho avuto tanti guai. Ma ti ricompenserò in qualche modo.
Va bene, fammi unofferta.
Martina lasciò tutto a questi parenti? No. Donò ogni cosa per aiutare una casa famiglia per bambini abbandonati.





