La ragazza si prendeva cura della nonna della vicina: tutti pensavano che volesse l’eredità, ma si sbagliavano di grosso.

Guarda, ti racconto questa storia che mi ha proprio colpito. Allora, cera questa ragazza, chiamata Giulia, che si prendeva cura della nonna della sua vicina. Tutti nel quartiere pensavano che lo facesse solo per ricevere qualcosa in eredità, ma in realtà si sbagliavano di grosso.

Giulia, poverina, era cresciuta senza padre: il padre aveva lasciato la madre quando Giulia era ancora in fasce. Era rimasta sola con la mamma e il nonno, che laveva sempre trattata come una figlia vera e propria. Però il destino non è stato gentile con lei: la mamma si era ammalata gravemente, un brutto male, e se nera andata troppo presto, quando Giulia aveva solo dieci anni. Così le erano rimasti solo il nonno e qualche lontano parente, ma la famiglia vera era proprio lui.

La nonna era già morta prima della mamma, quindi Giulia da parecchi anni viveva con suo nonno. Poi, diventata grande, lavorava e si prendeva cura del nonno che con letà era diventato molto debole, ormai non si alzava quasi più. Giulia capiva che non gli restava molto tempo.

-Un giorno, mentre il nonno era ancora abbastanza lucido, le chiede:
«Giulia, dovrei chiederti una cosa importante.»
«Dimmi pure, nonno.»
«Sai che tua nonna aveva una carissima amica, la signora Lucia. Erano come sorelle. Quando cera ancora tua nonna, Lucia veniva sempre a trovarla, laiutava in casa, stavano benissimo insieme. Quando tua nonna non cè più stata, sono andato io spesso da lei, per tenerle compagnia Giulia mia, quando io me ne andrò, promettimi che non la lascerai sola. Prenditi cura di lei.»
«Te lo prometto, nonno.»

Il giorno dopo, il nonno se nè andato. A Giulia è venuto a mancare tutto, ma teneva fede alla promessa fatta. Così ha cominciato ad andare a trovare la signora Lucia, aiutava a sistemare la casa, cucinava qualcosa per lei. Era strano, però: Lucia aveva dei parenti, ma nessuno si occupava di lei, lasciata davvero sola. Sono passati tre anni così, e quando anche Lucia è venuta a mancare, ecco che spuntano di colpo i suoi parenti.

Il giorno del funerale, tutti frugavano in casa di Lucia. Si capiva benissimo cosa cercassero: i soldi. Giulia invece portò via solo una vecchia fotografia e un ricordo, e se ne andò senza fare storie. Il giorno dopo, però, le bussa alla porta la sorella di Lucia.

«Giulia, dobbiamo parlare»
«Cosa cè?»
«Vedi, Lucia aveva scritto un testamento per te. Però capisci, per noi sei una sconosciuta. Noi siamo i suoi parenti, anche se non riuscivamo spesso a vederla gli impegni della vita, capirai. Comunque, voglio essere corretta: ti ricompenserò in qualche modo.»
«Va bene. Dimmi tu.»

E sai che ha fatto Giulia? Non ha dato niente ai parenti di Lucia. Ha donato tutto ciò che aveva ricevuto in eredità a una casa famiglia per bambini in difficoltà, senza mai pensare ai soldi. Che cuore grande, vero?

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La ragazza si prendeva cura della nonna della vicina: tutti pensavano che volesse l’eredità, ma si sbagliavano di grosso.