La sorellina di Hans torna a trovarci? Il frigorifero è sempre vuoto dopo le sue visite!

Gianni, era di nuovo qui la tua sorellina Donatella? domandò Chiara al marito, mentre scrutava nelle profondità surreali del frigorifero, che sembrava essere diventato una cattedrale vuota. Ogni volta che viene, scompare magicamente tutto il cibo, come se degli gnomi ne avessero fatto banchetto.
Sì, Donatella è passata, borbottò Gianni, la voce attutita come nel vento caldo di Palermo. Si è lamentata ancora che non hanno soldi. Non potevo lasciarla andar via a mani vuote, è pur sempre mia sorella
Hai anche dato dei soldi a Donatella?
Qualche centinaio di euro, ammise Gianni con la testa fra le nuvole. Donatella mi diceva che Nicola ha di nuovo problemi con il lavoro e non riescono a pagare nemmeno laffitto.
Chi lavrebbe detto Non capisco perché si sia sposata già a ventanni. E tua madre perché non lha fermata?
Conosci Donatella Quando si mette in testa una cosa, è impossibile fermarla. Ma vedrai, sabituerà a camminare da sola.
Chiara sospirò con la nostalgia dei tramonti liguri. Lindipendenza va bene, ma fino ad ora Donatella aveva solo vissuto sulle spalle della famiglia.
* * *
Nicola era poco più che un ragazzo, ancora inesperto nellarte del guadagno. Non si scomodava certo a viziare la moglie di regali fastosi. Donatella, invece, era convinta che dovesse essere lui a mantenerla, mentre lei si rifiutava ostinatamente di cercare un lavoro.
La madre di Donatella e Gianni, la signora Carmela, tifa apertamente per Donatella. Vede la mancanza di denaro della giovane coppia e continua ad aiutarla con generosità mediterranea. E pretende che anche Gianni contribuisca.
Deve essere bella e curata, sentenziava Carmela, come da copione napoletano. Donatella non ha ancora trovato il lavoro della sua vita, e Nicola è avaro. Allora dobbiamo aiutarla noi, è nostro dovere.
E così Gianni aiutava, come tra cugini siciliani. Ma Chiara iniziava ad essere stufa. Non comprendeva perché parte dello stipendio di suo marito dovesse consumarsi per Donatella, quando lei e Gianni vivevano ancora in affitto e grattavano ogni centesimo per risparmiare per una casa di proprietà e cera pure la sorella a cui pensare.
* * *
Un pomeriggio di quelli senza tempo, Chiara rientrò e trovò in salotto Carmela e Donatella, strette in uno strano conciliabolo di sussurri con Gianni, che si zittirono allarrivo di lei. Laria era densa come la nebbia sulla laguna.
Posso sapere cosa state tramando? Sento odore di unaltra richiesta di soldi
Stavolta ti sbagli! rise Carmela, con lo scherno di chi tira il sugo da generazioni. Sono cose di famiglia che non ti riguardano.
Chiara borbottò e si rifugiò in cucina, tagliando cipolle e dubbi. Dopo poco Donatella entrò, come una giraffa in una cristalleria, aprì il frigorifero e fece il broncio:
Perché è sempre così vuoto? Chiara, non sei andata a fare la spesa?
Certo che ci sono andata, rispose Chiara, con voce che sapeva di basilico pestato. Ma lo stipendio arriva fra due giorni, quindi ho preso solo lessenziale. Se vuoi, scaldo un po di minestrone.
No, a me piacciono pizza, sushi, laperitivo con Nicola Non spendo mai i miei soldi per il cibo di casa.
Il lavoro di Nicola basta per tutto questo? Non dici che siete senza soldi?
Allora chiedo a mamma e a Gianni. In famiglia ci si aiuta, è naturale.
Dopo poco, Carmela e Donatella se ne andarono, lasciando nella stanza una scia darancini e insoddisfazione. Chiara ne approfittò per chiedere spiegazioni al marito.
Mamma vuole vendere la casa al mare per dare tutto a Donatella. Dice che è giovane e che, per una partenza col botto, serve denaro.
Cioè? Non ti dà fastidio che vada tutto solo a lei? Io, come tua moglie, sono stanca che si regali tutto a Donatella. Non credo che sia educativo.
Non metterti in mezzo, tagliò corto Gianni, con voce grave. La casa al mare è di mamma, decide lei.
Gianni cambiò stanza come in un film muto. Era chiaro che considerava giusto essere generoso e sacrificarsi per Donatella.
* * *
La casa al mare fu venduta più velocemente di una barca a Capri. Anna ormai aveva capito che Donatella avrebbe bruciato tutto tra ristoranti, abiti firmati, cellulari nuovi e caffè in piazza.
Appena il denaro svanì come neve sullEtna, Donatella tornò dalla madre:
Di nuovo non ho più niente! Voglio la patente e una macchina! Non avete più niente da vendere? Alcuni genitori comprano case ai figli, ci aiutano Perché noi siamo così poveri, mamma?
Carmela rimase di pietra. Non si sarebbe mai aspettata che sua figlia facesse sparire così tanto denaro in così poco tempo. Quando riprese il fiato, disse:
Donatella, basta, non abbiamo più niente. Pensavo che avresti investito quei soldi o li avresti messi da parte. Ora devi trovare un lavoro. Hai studiato da ragioniera, no? Prova in qualche ditta.
Non ci penso nemmeno! Stare tutto il giorno al PC a rovinarmi gli occhi? Mio marito e tu dovete occuparvi di me. Ho solo ventanni! Mi avete messo al mondo e ora dovrei arrangiarmi? Bella roba!
Aspetta, provò a calmarla Carmela. Vediamo magari chiediamo ancora qualcosa a Gianni. Possiamo dire che serve per una necessità importante. Loro stanno risparmiando per comprare casa, magari
Pensi davvero che mollino qualcosa? Quella Chiara è di una tirchieria spaventosa, risparmia anche sul pane. Meno male che Gianni è così generoso.
Andiamo da loro! esclamò Carmela, con la forza di una nonna calabrese. A me non sanno negare niente!
Unora dopo erano davanti alla porta di casa di Gianni. Chiara non ebbe dubbi: quella era una spedizione punitiva in cerca di soldi.
Gianni, abbiamo unurgenza! si affrettò Carmela appena dentro. Solo tu puoi darci una mano.
Chiara strinse i denti. Chiederanno di nuovo soldi, pensò, vedendo le ombre cambiare colore.
Cosè successo stavolta?
Donatella vuole comprare unauto, ma i soldi della casa al mare sono finiti, ammise Carmela quasi mortificata. Perciò pensavamo che ci poteste dare una mano.
Chiara rimase stordita dalla rivelazione:
Come? Avete già finito tutto? Ma era un bel gruzzoletto! Donatella, dovresti fare più attenzione con i tuoi acquisti!
Non devo certo prendere lezioni da te! reagì Donatella come un fiume in piena. Sono una ragazza con standard alti, non una qualunque che pesca nei mercatini! Voglio andare al ristorante, dal parrucchiere, vestire bene. Non trascorrerò la mia giovinezza nella miseria!
Hai mai pensato a lavorare? provocò Chiara, come pungolando una vespa. Così non dovresti chiedere sempre soldi ai parenti.
Gianni, in preda al panico, tentò di riportare la calma:
Aspettate, discutiamone con calma. Non abbiamo soldi per unauto, ma forse un piccolo aiuto possiamo darlo
Bravo figlio mio! Carmela esultò, lanciando coriandoli immaginari. Sapevo che mi saresti stato vicino.
E io? Non volete chiedere a me? Chiara si indignò. Mi dispiace, ma non intendo mantenere Donatella. Che provveda il marito! Da me non arriva un euro, fine della storia!
Gianni lanciò uno sguardo imbarazzato a sua madre e tentò di rabbonire Chiara:
Dai, Anna, che dici? Sono i nostri risparmi, decido anche io. Tanto mamma ti restituirà tutto.
Certo, che ti restituisco tutto! Oppure pensi che sia una truffatrice? Darò una mano a Donatella e poi a voi.
Chiara si sentiva fuori posto, come seduta su una sedia a tre gambe. Ma peggio sarebbe stato dire addio a tutti quei sudati risparmi.
No, davvero non possiamo aiutarvi, disse poi, meno convinta di quanto avrebbe voluto. Capite, risparmiamo per la nostra casa, è più importante di unauto adesso.
Dai mamma, andiamo, Donatella sbuffò. Vedi come sono? Pensano solo a loro, dei nostri problemi non gliene frega niente.
Donatella girò su se stessa, teatralmente offesa. Carmela la seguì, non senza lanciare a Gianni un ultimo sguardo di rimprovero:
Vediamo, Gianni, ne parleremo ancora. Non trovi che tua moglie stia prendendo il sopravvento?
La porta sbatté, e Gianni si voltò subito verso Chiara, il volto contratto dalla tempesta dei pensieri:
Ma come hai potuto? Cosa penserà mamma di me adesso? Che non aiutiamo più nessuno? Che preferiamo i soldi alla famiglia?
Ma dai, è davvero emergenza? ribatté Chiara, Avete forse mai aiutato noi? Sono sicura che se chiedessimo un soldo per la casa, tua famiglia si defilerebbe subito! Basta fare la vittima per tua sorella Donatella.
Dopo qualche giorno, lequilibrio apparentemente tornò, ma Chiara non poteva immaginare che Gianni era pronto a tutto. Prese infatti, di nascosto, i risparmi messi via per la casa e li portò a sua madre.
Quando Carmela vide il plico, lo benedisse come si fa col basilico:
Bravo figlio mio, così si fa! Non preoccuparti, prima Donatella, poi penseremo a voi. Ma non dire nulla a Chiara, tanto voi avete tempo per rifarvi.
* * *
Un giorno, mentre Chiara sognava ad occhi aperti tra le onde dellAdriatico e i social, vide una nuova foto di Donatella: seduta al volante di unauto piccola, sorrideva come una statua nel sole dagosto. Questo la fece trasalire, e domandò a Gianni:
Sapevi che Donatella si è comprata unauto? Nicola dove avrebbe preso i soldi? Tua sorella è proprio brava, ottiene sempre quello che vuole!
Sì, lo so, rispose Gianni evitando il suo sguardo. Abbiamo messo tutti qualche soldo insieme per farle questo regalo.
Abbiamo??? Anche tu hai messo soldi? Perché non me ne hai parlato?
Gianni tacque, e Chiara sentì il cuore affondare come il relitto dun galeone. Corse verso il cassetto dei risparmi. Era vuoto, desolato.
Coshai fatto? gridò a voce tremante. Davvero hai consegnato tutti i nostri risparmi a tua sorella? Non posso crederci! Gianni, come hai potuto?
Stavolta, il solitamente mite Gianni urlò come un temporale:
Non sono affari tuoi! Sono il capo famiglia e ho deciso così. Noi possiamo risparmiare ancora, Donatella ha bisogno ora. E se continui a comportarti così con la mia famiglia, non so più se voglio una moglie come te!
Ah sì?! Beh, io decido che non voglio più un marito così. Anzi, ho già deciso: torno da mia madre! E preparati, voglio la metà dei nostri risparmi indietro!
Chiara iniziò a raccogliere in fretta le sue cose, sperando in silenzio che Gianni dicesse o facesse qualcosa per fermarla. Ma Gianni rimaneva immobile davanti alla tv, come se niente fosse.
È davvero tutto qui, Gianni? Vado per davvero, disse piano, sulluscio.
Vai. Se non cambi, non tornare.
Chiara se ne andò a vivere dalla madre e dopo un mese presentò richiesta di separazione. È dura vivere con chi non ha rispetto. Ma i risparmi non li dimenticò: minacciando Gianni di trascinarlo in tribunale, riuscì a ottenere la sua parte. Poi raccontò tutto alle amiche ridendo: bisogna pur separarsi, quando limpudenza degli altri ti soffoca!

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