Laura e Marco vivono modestamente a Napoli, dove allevano il loro piccolo Matteo, appena tre anni. Allinizio dellanno lo hanno iscritto allasilo nido del quartiere. Laura ha iniziato a lavorare, ma il salario non ha cambiato molto le loro finanze: continuano a fare i conti e a lottare per arrivare a fine mese.
Le rette mensili dellasilo sono già piuttosto salate, così non hanno voluto iscrivere Matteo a corsi extra, sperando di risparmiare qualche euro.
Un weekend è arrivata a trovarli la madre di Marco, la nonna Maria, proveniente da Bari. È rimasta per due settimane, occupandosi di Matteo e portandolo a casa ogni mattina. Dopo qualche giorno, lasilo ha inviato una bolletta con un importo più alto del solito. Laura è rimasta sorpresa: la nonna Maria aveva deciso di iscrivere Matteo a lezioni di logopedia, a un corso di nuoto e a qualche lezione di danza.
Quando è scaduto il mese, Laura ha annullato tutti i corsi aggiuntivi, ma la fattura per il periodo già svolto doveva comunque essere pagata. Marco ha suggerito di chiedere un prestito alla madre, e così hanno fatto. Dopo aver spiegato alla suocera il motivo del denaro, la nonna Maria ha insistito per coprire i costi extra e ha trasferito la somma sul conto di Laura con la dicitura per Matteo.
Allinizio Laura si è sentita a disagio: come poteva la suocera considerarsi una buona genitrice se il marito e lei non riuscivano a garantire lintera mantenuta al figlio? Con il tempo, però, ha accettato le mensilità e ha capito che non cè nulla di male nellaiuto di una nonna. Perché non dovrebbe contribuire alle attività extra del suo nipote, così come fa già con i regali e le coccole?
Da due anni la nonna Maria paga regolarmente quei corsi, senza mai dimenticare una scadenza. Nel frattempo la situazione economica di Laura e Marco non è migliorata. Quando Matteo è stato promosso alla scuola materna, è tornato a sorgere il dubbio dei costi: Come possiamo prepararci per la scuola senza le attività extra?. Matteo avrebbe potuto trarre più beneficio se sapesse già leggere e scrivere.
Laura ha chiamato la nonna e le ha chiesto di annullare la logopedia, sostituendola con lezioni di inglese, dato che Matteo parlava bene. Maria ha risposto freddamente che non avrebbe più pagato per le lezioni di inglese, ma che la logopedia doveva comunque essere annullata.
Qualche giorno dopo Laura è andata a farsi le unghie, mentre Marco e Matteo sono andati da Maria. Al ritorno, Laura ha trovato Marco visibilmente irritato. Matteo aveva detto alla nonna che non sarebbe andato alle lezioni che lei pagava, preferendo invece linglese. Maria si è infuriata, ha accusato i due di mentire, li ha definiti infidi e ha minacciato di non dare più alcun aiuto, chiedendo loro di restituire i soldi spesi nellultimo mese.
Laura ha provato a contattare nuovamente Maria, ma la suocera non lha ascoltata, dichiarando di averne abbastanza e che ora dovranno coprire le spese da soli.
Ora Laura non sa più cosa fare. Senza il sostegno della nonna e con le proprie risorse insufficienti, il futuro sembra incerto, e Marco ha preso le parti della madre, credendo alle parole che gli sono state dette.
La vicenda insegna che, per quanto sia nobile laiuto di una famiglia, è fondamentale costruire una propria stabilità e comunicare con trasparenza, così da non dipendere da compromessi che rischiano di trasformarsi in tensioni inutili. Solo così si può preservare il benessere di tutti, soprattutto quello dei più piccoli.






