10 dicembre 2025
Caro diario,
sei ormai sei anni che Marco e io ci siamo sposati. Dopo la nascita del nostro piccolo Luca, abbiamo deciso di vendere il monolocale di via Trastevere e di accendere un mutuo per acquistare qualcosa di più spaziose, perché presto Luca avrà bisogno della sua cameretta e noi avremo bisogno di un angolo solo per noi due.
Avevamo scelto lappartamento in zona Navigli, e al momento dellacquisto la proprietà è stata intestata a me, quindi ero lunica titolare. Naturalmente, essendo stato comprato durante il matrimonio, in caso di separazione quel bene andrebbe diviso equamente tra me e Marco, tenendo conto anche del contributo derivante dalla vendita del mio precedente monolocale, acquistato prima del matrimonio.
Quando abbiamo firmato i contratti non avremmo mai immaginato che il divorzio potesse diventare una possibilità concreta. Poi, con il tempo, qualcosa è cambiato: forse ci siamo stancati luno dellaltro, oppure la routine ci ha consumati.
Mi sembra di aver sentito Marco confidare le sue preoccupazioni a sua madre, la suocera Maria. So che lo ha fatto con buona intenzione, cercando un consiglio materno, ma il risultato è stato lopposto di quello che sperava.
Qualche giorno fa ho ricevuto una telefonata da sua madre: Vengo a pranzo. Linvito mi ha messo a disagio, perché di solito siamo noi ad andare a trovarla. Il padre di Marco ci visita raramente, addirittura sostiene che il viaggio è scomodo per lui. Ho pensato che fosse improbabile che sentisse la mancanza di Luca o di Marco, ma ho deciso comunque di preparare una torta e un pranzo.
Il giorno dellarrivo di Maria, Marco era ancora al lavoro. Io ero in cucina a apparecchiare. Non appena ha messo piede nella nostra casa, ha iniziato subito a parlare di cose serie, senza neanche salutare il nipotino.
Giulia, dobbiamo parlare seriamente ha detto. Ho saputo che tu e Marco state attraversando momenti difficili e, se dovesse capitare il divorzio, rischiereste di lasciare Luca senza una casa.
Sono rimasta senza parole. Ho subito chiesto:
Da dove nasce questa tua idea di separazione? E perché ti interessa così tanto come divideremo i beni? Anni fa ne avevamo già discusso in caso di rottura.
Maria, con tono deciso, ha continuato:
Non sopporto la situazione attuale. Oggi le mogli spesso rubano alle loro famiglie la casa. Perciò ti chiedo di trasferire subito metà dellappartamento a mio figlio, così che non finisca per strada in caso di problemi.
Mi è sembrata una presa in giro vergognosa.
Non ti rendi conto che metà dellappartamento è stato pagato con i soldi della vendita del mio monolocale pre-matrimoniale? Inoltre, sono stata io a sostenere il mutuo dopo il congedo di maternità ho replicato.
Maria ha risposto con un linguaggio quasi legale:
In caso di divorzio, tutto il patrimonio accumulato durante il matrimonio va diviso per due.
Hai già parlato di questo con Marco?
Ho ribattuto che non intendo coinvolgere gli uomini in queste decisioni; penso di poter prendere la decisione da sola.
Ti prego, ascoltami! Non voglio più discutere con te. Marco e io decideremo noi cosa fare, senza il tuo intervento. Apprezzo il tuo consiglio, ma non voglio più parlare di questo. Puoi aspettare che Luca torni dal lavoro, ma io vado a fare una passeggiata, e nel frattempo tu esci.
Mi sono alzata per cambiarmi, ma pochi minuti dopo ho sentito la porta sbattere. Marco è tornato dal lavoro mezzora dopo la partenza di Maria, visibilmente sorpreso dal fatto che sua madre non laspettasse. Ho cercato di raccontargli con calma lintera conversazione. Quando le emozioni si sono placate, mi ha detto di non sapere nulla dei progetti di sua madre e di non averne mai discusso.
Ha promesso di parlare seriamente con lei, affinché non tocchi più questi argomenti. Dopo la visita di Maria, non sono riuscita a calmarmi; forse per la tensione ho detto qualcosa di superfluo, ma daltro canto credo sia necessario mettere dei limiti, anche quando si tratta di parenti.
Ora mi sento esausta, ma anche più consapevole di quanto sia importante difendere il nostro spazio e i nostri diritti. Spero che domani troviamo la serenità necessaria per affrontare questa situazione.
Un abbraccio,
Giulia Bianchi.






