La vera nuora – La storia di Raffaella, la giovane moglie di mio figlio, e della nostra famiglia tra…

NUORA ITALIANA

Mamma, mi sposo con Nunzia. Tra tre mesi arriva nostro figlio, così mio figlio mi mette davanti al fatto compiuto.

Non sono rimasta molto sorpresa, dato che Nunzia già lavevo conosciuta da tempo grazie a lui. Quello che mi turbava era la sua giovane età: non aveva ancora compiuto diciotto anni, e anche mio figlio doveva ancora partire per il servizio militare. Ragazzi ancora, e già pensano a matrimonio e a un bambino in arrivo.

La scelta dellabito da sposa per Nunzia si è rivelata complicata, con il pancione al settimo mese.

Dopo la festa del matrimonio, i novelli sposi si sono trasferiti dai genitori di Nunzia, ma mio figlio ogni settimana veniva comunque a trovarmi, rinchiudendosi nella sua stanza e chiedendo di non essere disturbato. Da mamma, questo mi preoccupava.

Chiamo Nunzia.

Tutto bene con Matteo?
Certo, perché? mia nuora, calma come una statua.
Nunzia, sai dove si trova il tuo marito in questo momento? provo a far luce.
Signora Luisa, pensi ai fatti suoi. Ce la caviamo da soli, questa fu la prima, poi non lultima, volta che ricevetti una risposta sgarbata.

Perdonami se ti ho rubato tempo, mi congedo e chiudo la chiamata.

Sono una donna tranquilla e pacifica, non volevo intromettermi troppo nei loro rapporti. Lasciavo fare, non ero dintralcio.

Presto Nunzia ha dato alla luce nostra piccola Cecilia. Il nome non mi piaceva per niente. Così ho deciso di chiamare la mia nipotina a modo mio: Picci.

Mio figlio Matteo è stato chiamato a svolgere il servizio militare, lontano da casa. Nei due anni in cui è stato via, andavo spesso a trovare Picci. Ogni volta che mi recavo da Nunzia, notavo quanto la ragazza diventasse sempre più bella. Bellissima, fin troppo. E questa bellezza mi inquietava. Nunzia era iscritta alluniversità, dove le tentazioni non mancavano. Io pensavo: questa studentessa affascinante non aspetterà mai il ritorno del marito dallesercito.

Nunzia non era molto ospitale nei miei confronti. Quando andavo da Picci, Nunzia sospirava rumorosamente, mi porgeva la carrozzina e mi invitava a portare la piccola fuori, quasi a voler dirmi: Non voglio vederti. Anche solo il suo sguardo sapeva offendermi. Non cera cortesia da parte della ragazza, che sembrava consapevole del proprio valore. Non desideravo litigare, volevo soltanto uscire da quella casa fredda al più presto.

Matteo, terminato il servizio militare, è tornato dalla famiglia. Sembrava che tutto andasse bene: la bambina cresceva, lui adorava sua moglie, e Nunzia era una donna di casa affascinante e operosa. Ritrovavo la serenità nel vederli così. Quindici anni sono trascorsi così, in armonia.

Poi, però, Nunzia sembrava unaltra. Amanti e storie occasionali, senza neanche provare a nasconderle. Usciva spesso, e come dice il proverbio, la pentola troppo piena trabocca. Matteo ha sopportato tutto questo per circa tre anni, amando Nunzia e soffrendo in silenzio.

Lei intanto feriva profondamente il marito, deridendolo. Ero scioccata dal suo comportamento, ma non le ho mai fatto la predica sulla moralità: a dirla tutta, ne avevo quasi timore. Nunzia aveva uno di quegli sguardi che metterebbero in fuga anche i santi.

Matteo, cosa succede tra te e Nunzia? È crisi? Da cosa dipende? provo a capire.

Non preoccuparti mamma, tutto si aggiusterà, mi rassicura Matteo.

Mi era sembrato che mio figlio si sentisse in qualche modo colpevole, e per questo sopportasse le follie della moglie. Decisi quindi di andare a parlare con Nunzia. Non riuscivo a trovare pace nel pensiero della loro rottura.

Nunzia, posso chiederti qualcosa? parlo piano, non voglio attirarmi la sua ira.

Signora Luisa, meglio che lo chieda a suo figlio! Sa cosa fa in azienda e con chi? Mia zia, che lavora con lui, mi ha raccontato tutto nei dettagli In breve: suo figlio mi tradisce! Ha iniziato lui! Nunzia, urlando, si sfoga.

Oddio, chi me lha fatto fare? Con Matteo non ho parlato di questo. Che succeda ciò che deve succedere. Meglio non tentare di piacere a tutti, si rischia di consumarsi.

Nunzia e Matteo hanno divorziato poco dopo. Picci è rimasta con la mamma.

Matteo ha iniziato a vivere alla giornata, cambiando donne come si cambiano i guanti. Bionde, more, rosse il letto di mio figlio era sempre occupato.

Nunzia si è risposata immediatamente. Me lo ha comunicato Matteo, addirittura piangendo. Nunzia si era fatta una nuova famiglia ed era una moglie premurosa.

La nuova amata di Matteo è diventata Franca, donna minuta, seducente e determinata. Matteo aveva trentacinque anni, lei quaranta. Mio figlio era letteralmente stregato, pronto a tutto pur di accontentarla.

Franca ha subito dettato le condizioni: matrimonio ufficiale; appartamento per sua figlia; totale mantenimento.

Matteo si scioglieva davanti a Franca.

A differenza di Nunzia, Franca voleva diventare subito mia amica, chiamandomi per nome e dandoci del tu. Quella familiarità non mi piaceva, ma per evitare conflitti ho lasciato perdere. Tutti i regali che lei mi faceva pagati con i soldi di mio figlio sono rimasti appesi inutilizzati nellarmadio. Non sono mai riuscita ad apprezzarli.

Franca sorride forzatamente, parla in modo poco sincero, e non ama Matteo. In una parola: falsa. Ha trovato il bancomat nel mio Matteo e chiede sempre di più, con astuzia. Che differenza con Nunzia: magari mi urlava contro, però era sincera, mi chiamava per nome e cognome, e amava mio figlio.

Franca non cucina mai, preferisce comprare piatti pronti in gastronomia. Un giorno le ho detto:
Almeno una zuppa potresti preparare a Matteo. Sempre panini, non va bene.
Luisa, non insegnare a una gazza a ballare la tarantella, mi ha risposto.

Le sue amiche sono la sua priorità: tutte pronte alle feste. Bagni termali una volta a settimana, ore al bar senza fare nulla, shopping nei negozi chic questa è Franca. Se qualcosa non va come desidera, si alternano lacrime e urla teatrali come in una commedia napoletana.

A Franca devi portare anche luovo già sbucciato. Come si può sopportare una moglie così? Non lo capisco. Penso che lincontro tra Matteo e Franca sia stato un errore.

Sempre più spesso mi ritrovo a pensare a Nunzia, così brava in casa. Ricordo i suoi piatti: il pesce in gelatina, gli involtini squisiti, le torte eccezionali Perché Matteo ha rovinato la serenità del primo matrimonio? Non è riuscito a trattenere una donna così! È colpa sua. Sono felice che Picci non si dimentica mai di me, mi vizia con piccoli regalini.

Per me Nunzia rimane la vera nuora, anche se ormai è solo un ricordo. Capisci il valore di una cosa quando lhai persa. Franca è soltanto una nuora di passaggio. Mi spiace per mio figlio: secondo me, nel cuore di Matteo cè per sempre Nunzia, ma quella strada adesso è chiusa.

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