L’AMORE È PIÙ FORTE DEL TRADIMENTO

LAMORE PIÙ FORTE DEL TRADIMENTO

Era tanto tempo fa, quasi come in un sogno lontano, che Assunta arrivò nella casa di Francesca e Giulio, proprio quando il loro piccolo figlio Leonardo era ancora in fasce. Diventò per lui qualcosa in più di una semplice balia; era un vero angelo custode. Francesca, sempre intenta nelle sue faccende e non abituata ad aprirsi alla maternità, osservava con amarezza come il figlio cercasse conforto da unestranea per ogni sua pena. Nel cuore della madre si insinuò un veleno oscuro: la gelosia, nera come la notte.

Quando Leonardo compì otto anni, Francesca decise di liberarsi della rivale silenziosa. Giulio si oppose con tutte le sue forze a licenziare quella donna dolce e onesta, ma Francesca ricorse allinganno. Nascose la sua preziosa collana di perle sotto il materasso di Assunta e chiamò i carabinieri. Assunta, trafitta dallingiustizia e in lacrime, venne condannata a due anni di prigione. Leonardo gridava disperato, aggrappandosi alle sue braccia mentre la portavano via in manette, ma fu trattenuto con la forza.

Passarono ventanni.

Leonardo aveva ventotto anni, ormai uomo affermato, ma nel fondo dellanima suo ardeva sempre una nostalgia dolceamara per la donna che gli aveva donato vero affetto. Francesca, intanto, venne colpita da una malattia crudele. La morte la sfiorava, ma non aveva il coraggio di prenderla con sé. Le sue sofferenze erano al limite dellumano.

Una notte, tra lacrime e tormenti, chiamò il figlio e gli rivelò lamara verità:
Leonardo mio, non riesco a morire… La Morte non mi vuole perché porto addosso un terribile peccato. Ho distrutto la vita di una povera innocente. Ti prego, trova Assunta. Portala qui da me, ti supplico.

Leonardo rintracciò Assunta in una modesta casetta ai margini del paese. Era invecchiata, le sue mani segnate dal lavoro duro, ma negli occhi vi era la stessa bontà e indulgenza di allora.

Mamma Assunta… sussurrò Leonardo abbracciandola. La mamma vera ti cerca. Sta per lasciarci, ma ha bisogno del tuo perdono.

Assunta non esitò un attimo e partì con lui. Quando varcarono la soglia della camera, Francesca, esausta e consumata dalla malattia, tremò alla sua vista.

Sei tu, Assunta… sussurrò, tendendo la mano tremante.

Assunta si avvicinò e prese tra le sue le dita di Francesca con infinita delicatezza.

Perdonami, Assunta. Perdona il male che ti ho fatto. Ho peccato davanti a Dio e ora ne porto il tormento. Dio non vuole accogliermi se tu non mi liberi col tuo perdono…

Assunta guardò la donna che laveva spedita ingiustamente in prigione, e nel suo cuore non cera più posto per il rancore.

Ti ho già perdonata, Francesca. Da molto tempo ormai. Dormi in pace.

Francesca esalò un sospiro di sollievo, il volto le si rasserena dolcemente. Guardò per lultima volta il figlio e poi posò gli occhi su Assunta:

Mio figlio… ora è il tuo tesoro più prezioso. Proteggilo sempre.

Quella stessa notte Francesca se ne andò. Assunta prese il posto donore nella vita e nella casa di Leonardo, diventando la sua vera madre. Leonardo la circondò di tutte le cure che le erano mancate per tanti anni. Poco dopo incontrò una ragazza nobile di cuore e la sposò. Assunta benedisse la loro unione come una vera nonna dei loro futuri figli. La verità ebbe la meglio, e la misericordia sanò tutte le ferite del passato.

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