Le donne felici sono sempre bellissime
Lia non lha presa affatto bene quando suo marito lha tradita. Ritrovatasi sola a quarantanni con la figlia Federica che studiava alluniversità a Bologna si è sentita come un tiramisù senza mascarpone. Due mesi fa Marco era tornato dal lavoro e le aveva annunciato, con la disinvoltura di chi compra il pane:
Me ne vado, Lia. Mi sono innamorato.
Eh? Di chi? aveva sbarrato gli occhi Lia, incredula.
Ma dai, come fanno tutti gli uomini. Ho trovato unaltra, con lei sto bene, e con te ormai Boh, basta, non insistere, ho deciso.
Sembrava stesse parlando del cambio delloperatore telefonico. In un attimo prese su la sua roba, la gettò alla rinfusa nella valigia e sbatté la porta.
Solo dopo Lia, riflettendo, aveva capito che Marco aveva organizzato la fuga con cura: le cose, in realtà, le aveva tolte un po per volta. Ma quel giorno il blitz! Da allora, pianti, drammi, convinzioni cupe del tipo ormai la mia vita è finita. Nessuna voglia di vedere o sentire gente. Nemmeno di parlare. Ma il telefono squillava: Federica voleva sapere come stava la mamma, lamica Simona ci provava anche lei. Lia rispondeva a monosillabi e poi riattaccava. Anche in ufficio evitava i colleghi, che la guardavano in modo strano: chi con compassione, chi con un sorriso storto.
A Lia iniziò a balenare un pensiero assurdo:
Magari Marco si stufa di quella che glielha fatta perdere la testa, lei lo lascia, lui torna, io lo perdono Dopotutto, lo amo ancora.
Arrivò il weekend e Lia si svegliò, come al solito, troppo presto. Rimase sdraiata, la pigrizia aveva vinto sulla tragedia. Ma alla fine si alzò. Verso le undici il telefono iniziò di nuovo a squillare.
Ma chi rompe già così presto? Non rispondo. Pensò. Però diede unocchiata al display: numero sconosciuto. Oddio, e se fosse Marco in incognito? Magari gli hanno rubato il cellulare, ha cambiato scheda… E se vuole tornare Dovevo rispondere!
Mentre si perdeva tra i se e i ma, il telefono squillò di nuovo. Stavolta Lia rispose:
Pronto?
Ciaooo! voce femminile, allegra, solare.
Pronto? Chi è? Lia era zero entusiasta.
Ma dai, Lia, che voce strana! Non si riconoscono più le vecchie amiche? Sono io, Silvia!
Delusa, Lia aveva sperato fosse Marco.
Sì, ciao
Ma sei tu, Lia? Sei giù?
Giù nera, tagliò Lia e interruppe. Le lacrime scendevano a fiume.
Si spiaggiò sul divano a tentare di calmarsi. Poco dopo, il citofono prese a suonare come un espresso in ritardo. Lia balzò in piedi.
E se fosse Marco? aprì la porta con una specie di slancio.
Eccomi! esordì gioiosa una donna perfetta: qualche secondo e Lia riconobbe nella diva con rossetto acceso la sua ex amica e compagna di liceo, Silvia.
Silvia, bella come la Primavera, profumata da far invidia a Chanel, appariva come appena sfornata da una pasticceria milanese. Dopo la scuola, Silvia era andata a studiare a Roma: si erano riviste solo una volta, una quindicina di anni fa. Da ragazze, sempre insieme: discoteca, boyfriends, segreti.
Silvia, ma tu sei una favola! scappò a Lia.
Sempre stata una tipa in gamba, replicò Silvia, scrutandola da capo a piedi, ma insomma, mi fai entrare o devo stare qui sul pianerottolo?
Sì, vieni, Lia si fece da parte.
Silvia non era mica a mani vuote. Entrò decisa in cucina, tirò fuori da una borsa una bottiglia di prosecco, una torta e qualche arancia.
Dai, metti i bicchieri, festeggiamo la rimpatriata! Da quanto non ci vediamo? Centanni! Silvia parlava come un treno. Lia preparava i bicchieri, affettando la torta.
Silvia aprì la bottiglia senza troppi complimenti, versò e propose:
Un brindisi alla reunion! e bevve. Lia la seguì.
Adesso brindiamo pure a noi! disse Silvia, e dopo il secondo bicchiere Lia sentì il bisogno di svuotare il sacco. Era troppo. Silvia la ascoltò senza interrompere e, alla fine, scrollò le spalle.
Ma dai, Lia, pensavo mi raccontassi una vera tragedia!
Non la consideri una tragedia? Tu non puoi capire, tuo marito non ti ha mai mollata, rispose Lia malinconica.
Eh, magari! Il mio lho lasciato io: appena ho saputo che si era trovato una frescolina, pam, divorzio subito. Lui non se laspettava: pensava di fare il playboy di nascosto Tzè!
Forse tu non lo amavi.
Eccome se lo amavo, disse Silvia, ma quando mi mancano di rispetto, ciao! Lamore non è una croce. Quando ti tradiscono, è finita.
Mamma mia, Silvia! Per te è tutto semplice.
Sei tu che complichi il mondo, Lia, sei sempre stata così. E la tua Federica?
Alluniversità, a Bologna. Vive da mia zia.
Ho capito. Guarda che Marco ha abbandonato sia te che tua figlia, e tu ci stai ancora male?
Lo amo
Stop, Lia, qui ci vuole la cura. Hai la depressione da abbandono.
E come si cura? Le pillole non fanno niente.
Ma quali pillole! Ci vuole la ricetta antica: nuovo look, shopping selvaggio, e magari una storia nuova!
O cielo, Silvia sospirò Lia.
Allora, su! Preparati: giretto al centro commerciale, passaggio in parrucchieria, e niente scuse! ordinò Silvia. Hai da parte degli euro, vero? Un gruzzoletto, una riserva?
Qualcosa cè Marco voleva comprarsi una macchina nuova.
Ma che la compri lui? Che tenga la vecchia! Tu metti in moto il divorzio e lo cancelli dalla tua mente. E nemmeno pensarci a perdonarlo… Anzi, la metà della macchina la prendiamo anche noi!
Ma lascialo perdere! Lia, finalmente, reagiva. Silvia, ma tu hai lasciato Roma per sempre? Non ne parli più
Eh sì, tornata per sempre. Non ne potevo più laggiù Su, cambiamoci: niente felpa, maratona fra i negozi! Ah, senti: mi ha chiamato Rita Romano, la nostra compagna tra una settimana cè la cena degli ex studenti! Andiamo insieme, tanti tornano da fuori, e alcuni ragazzi sono freschi di divorzio! Ricordi Vittorio? Ti faceva il filo già in terza media!
Oh Santa Maria, Silvia! Guarda che alla mia età chi vuoi che mi guardi! Sono fuori corso!
Ma smettila, Lia! Non si può pensare così: bisogna volersi bene! In poche mosse ti sistemiamo e risorgi come una puledra da corsa! rideva Silvia già per strada. Ah, indovina: la mia zia Caterina, che sta vicino a casa di tua mamma, si sposa per la quinta volta. Non sa scegliere tra due pretendenti: una vera soap!
Dopo un pomeriggio di rivoluzione, Lia quasi non si riconosceva allo specchio.
Ma guarda come sono cambiata! Capelli cortissimi, color cioccolato, liscissimi! Mi sta pure bene Sembro una ragazzina. Silvia, che amica! Senza di lei sarei ancora sottaceto.
La cena dei vecchi compagni si tenne in un ristorantino tipico. Quasi tutti erano presenti. Molti non riconobbero Lia, soprattutto Vittorio: elegante, sicuro, non le toglieva gli occhi di dosso.
Lia! Ma sei tu? Sei splendida, più bella che ai vecchi tempi! Ti ho sempre trovata speciale, ma tu preferivi Marco. E lui dovè?
Sparito, mi ha lasciata, Lia sorrise leggera.
Lasciata? Ma dai, una donna come te non si lascia! stupito, Vittorio.
Eh, invece sì. Ma sai cosa? Meglio così.
Sicuro, Lia. Anche io sono divorziato: due anni fa mia moglie se lè svignata con uno più giovane quando il mio business andava male. Pensava fossi un fallito. Ma io mi sono rimesso in pista, ora va tutto alla grande.
Due mesi dopo, Lia passeggiava a braccetto con Vittorio lungo i Navigli, dopo il teatro. Le luci della città, chiacchiere e risate. Improvvisamente, davanti a loro Chi compare? Marco, dimagrito e solitario. Lia lo nota subito: anche lui si stava godendo una camminata serale, ma da solo. Sembra non riconoscerla subito.
Sarà che laltra lo tiene a dieta, eh? si prendeva in giro Lia.
A pochi passi, Marco incrociò lo sguardo di Lia: faccia perplessa, dubbio cosmico. Passarono oltre, ma lei sentì il classico Lia?
Si ferma, sorride e dice:
Ah, ciao, Marco Presento: questo è Marco, il mio ex marito. Non lo hai riconosciuto? si rivolge sorridendo a Vittorio.
No, risponde Vittorio, sono il futuro marito di Lia.
Per poco Marco non si strozza. Lia rimase un po sorpresa in effetti Vittorio non le aveva ancora fatto la proposta!
Come va? Lia, con tono allegro.
Boh bene, balbettò Marco, sei cambiata Sei meravigliosa!
Lia sorrise ancora di più, prese Vittorio per mano e disse:
Le donne felici sono sempre bellissime.
Quindi ti va tutto bene Marco quasi non ci credeva.
Certamente. E andrà ancora meglio, disse Lia, allontanandosi con passo deciso tra le luci della sera, sentendo addosso gli sguardi stralunati del suo ex.






