Magari! Il corteggiatore pensava di trasferirsi nel mio appartamento a spese mie Sono sempre stata una persona determinata e, a 25 anni, ero riuscita a comprarmi casa con le mie sole forze, senza l’aiuto di genitori o parenti. Quando mi sono innamorata di un ragazzo, ingenuamente gli ho confessato di avere una casa tutta mia. Gli avevo però detto chiaramente che non avevo intenzione di trasferirmi da lui: avrebbe dovuto cercare lui un appartamento in affitto per noi e io avrei affittato il mio, così da mettere i soldi da parte per una macchina. Sembrava d’accordo e mi disse che presto avrebbe risparmiato abbastanza per l’affitto per andare a vivere insieme… Dopo sei mesi si è però presentato da me con la valigia, dicendo che aveva perso il lavoro e non aveva soldi, chiedendomi se poteva stare un po’ da me. Fortuna che i suoi genitori ci sono. No, non l’ho accolto: secondo me era solo una scusa per vivere alle mie spalle. È finita che l’ho lasciato.

Magari! Il corteggiatore pensava di venire a vivere nel mio appartamento a spese mie

Sono sempre stato uno che si è dato da fare e questo mi ha portato fortuna. Già a venticinque anni ero riuscito, contando solo sulle mie forze, a mettere da parte abbastanza soldi per comprarmi una casa tutta mia a Bologna.

Nessuno mi ha aiutato, né i miei genitori né altri parenti; davvero, ho fatto tutto da solo. Quando ho conosciuto una ragazza di nome Giulia, e mi sono innamorato, sono stato tanto ingenuo da confessarle che ero già proprietario di casa.

Le ho però detto chiaramente che non avevo nessuna intenzione di trasferirmi da lei. Laccordo era che lei trovasse una casa in affitto per entrambi e che io, nel frattempo, dessi in affitto la mia per risparmiare in vista dellacquisto di unauto.

Giulia sembrava daccordo: mi disse che avrebbe trovato presto un affitto, così saremmo andati a vivere insieme. Passano sei mesi e si presenta da me, a casa mia, con una valigia. Mi dice che ha perso il lavoro e che non ha nemmeno un euro.

Mi supplica di ospitarla per un po. Ma dai, per fortuna aveva ancora i suoi genitori a Firenze. Io non lho accolta. Per me, era solo una scusa per approfittarsi della situazione e vivere alle mie spalle, e niente di più. Finì che ho chiuso ogni rapporto con lei.

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Magari! Il corteggiatore pensava di trasferirsi nel mio appartamento a spese mie Sono sempre stata una persona determinata e, a 25 anni, ero riuscita a comprarmi casa con le mie sole forze, senza l’aiuto di genitori o parenti. Quando mi sono innamorata di un ragazzo, ingenuamente gli ho confessato di avere una casa tutta mia. Gli avevo però detto chiaramente che non avevo intenzione di trasferirmi da lui: avrebbe dovuto cercare lui un appartamento in affitto per noi e io avrei affittato il mio, così da mettere i soldi da parte per una macchina. Sembrava d’accordo e mi disse che presto avrebbe risparmiato abbastanza per l’affitto per andare a vivere insieme… Dopo sei mesi si è però presentato da me con la valigia, dicendo che aveva perso il lavoro e non aveva soldi, chiedendomi se poteva stare un po’ da me. Fortuna che i suoi genitori ci sono. No, non l’ho accolto: secondo me era solo una scusa per vivere alle mie spalle. È finita che l’ho lasciato.