Mamma è rimasta con tre figli senza una casa! Nostro padre ha preso i soldi che mamma aveva ricavato dalla vendita dell’appartamento e poi è scappato.

Fino ai miei trentotto anni, i miei genitori non erano riusciti ad avere figli. I medici avevano provato di tutto, ma nessuno sapeva dare una risposta. A un certo punto, mia madre si era rassegnata allidea di non diventare mai mamma. Mio padre non sembrava particolarmente turbato dalla cosa. Continuava a ripetere: Non ti preoccupare, non è grave. Pareva quasi che dei figli non ne sentisse davvero il bisogno.

La mia mamma, disperata, implorava persino Dio di concederle almeno un figlio, anche se aveva perso ogni speranza. E che sia stato davvero un miracolo o solo destino, sono nata io, finalmente.

La gioia di mia madre era incontenibile. Ma ormai, mio padre era già irritabile con lei, e ogni notte in cui piangevo, si innervosiva e si agitava. Un anno dopo sono arrivati i miei fratelli gemelli, Alessio e Lorenzo. Mia madre ringraziava Dio con tutta la voce che aveva. Alla fine, era diventata ciò che desiderava di più al mondo: una mamma felice. E mio padre? Come si può intuire, i figli non gli sarebbero mai serviti davvero. Decise di compiere un gesto scorretto.

Ottenne il consenso di mia madre per vendere il nostro appartamento. Le promise che ne avremmo comprato uno più grande, magari facendo un mutuo per una parte del costo. Mia madre si fidò di lui. Ma appena ricevette i soldi, scappò. Ancora oggi nessuno sa dove si trovi.

Così lasciò mia madre con tre figli piccoli, senza una casa. Dove poteva andare mia madre? Andammo tutti a vivere dai miei nonni, a Milano. Così ci siamo ritrovati in sei, in due camere: noi quattro con la nonna e il nonno. Da quel momento, mia madre perse completamente fiducia in uomini e relazioni. Dovette lavorare tantissimo. Nutrire e vestire tre figli non era affatto cosa facile.

Così sono andati avanti gli anni. Poi è morta la nonna, qualche tempo dopo anche il nonno. Ovviamente lo spazio aumentò un po. Unestate, mia madre decise di portarci spesso al parco. Cera il parco giochi, era una delle nostre fughe quotidiane. Un giorno, un uomo più o meno della sua età si avvicinò. Provò a conoscerla, ma mamma allinizio lo rifiutò sempre. Tornavamo spesso in quel parco, finché alla fine mamma cedette, gli diede il suo numero di cellulare. Cominciarono a vedersi e uscirono insieme.

Dopo due mesi, ci siamo trasferiti in un nuovo appartamento, grande, con tre camere, grazie ad Andrea. Lui è diventato il nostro papà acquisito. Dire che la nostra infanzia da quel momento sia stata felice è poco; era una gioia indescrivibile. Andrea ha sostituito nostro padre: insieme abbiamo celebrato le vittorie e pianto sulle sconfitte. Ora siamo adulti, e lo chiamiamo papà. Così, una donna con figli non è una condanna, cè sempre una possibilità di essere felici. Mio padre biologico è scappato da mia madre e da noi, ma il nostro padre acquisito, da vero uomo, ci ha presi e ci ha reso felici.

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Mamma è rimasta con tre figli senza una casa! Nostro padre ha preso i soldi che mamma aveva ricavato dalla vendita dell’appartamento e poi è scappato.