“Mamma, siamo noi, i tuoi figli… Mamma…” Si è fermata e li ha guardati. Anna e Roberto avevano viss…

Mamma, siamo noi, i tuoi figli… Mamma Lha guardata.

Lucia e Carlo avevano vissuto nella miseria per tutta la loro vita. Lei aveva perso ormai ogni speranza di avere una vita felice e serena. Era stata una volta giovane ed innamorata e aveva sognato un futuro radioso per loro. Ma la vita non era andata come se lera immaginata. Carlo lavorava sodo, ma guadagnava pochissimo. Poi, lei era rimasta incinta. Sono nati tre figli, uno dietro laltro. Lucia non lavorava più da tempo. Solo lo stipendio del marito non bastava. I figli crescevano, avevano bisogno di vestiti e scarpe.

Tutti i soldi andavano a finire per il cibo. Poi le bollette, le spese e tutto il resto. Dodici anni vissuti così hanno lasciato un segno profondo nella loro famiglia. Carlo aveva cominciato a bere. Portava a casa tutto il suo salario, ma ogni sera rincasava ubriaco. Lucia aveva perso la stima per lui per via di quella vita. Un giorno, suo marito tornò di nuovo a casa alticcio. Aveva in mano una bottiglia di grappa mezza vuota. Lucia non ce la fece più, gliela strappò dalle mani e la bevve. Da quel momento, anche lei finì a bere.

Dopo un po, si sentiva meglio. I suoi problemi sembravano svanire. Iniziò persino a sentirsi allegra. Da allora, quasi ogni giorno aspettava che il marito le portasse da bere. Così iniziarono a bere insieme.

Lucia si dimenticò dei suoi figli. La gente in paese si chiedeva come la grappa potesse cambiare una persona. Poco dopo, i ragazzi cominciarono a girare per il paese a mendicare del pane. Un giorno, una vicina non resistette più e le disse:

Lucia, sarebbe meglio mandarli in orfanotrofio piuttosto che vederli morire di fame. Fino a quando pensi di bere senza pensare ai tuoi figli?

Lucia non dimenticò mai quelle parole. Continuavano a tormentarla. Sarebbe stato meglio se i bambini non fossero stati tra i piedi. Dopo un po, Lucia e Carlo finirono per abbandonare i figli. Così i ragazzi finirono in un orfanotrofio. Piangevano e aspettavano mamma e papà, ma nessuno veniva a prenderli. Lucia e Carlo nemmeno si ricordavano più dei loro figli.

Passarono così diversi anni. Uno dopo laltro, i ragazzi lasciarono lorfanotrofio. Ognuno di loro ricevette un piccolo monolocale. Almeno così avevano dove stare. Tutti trovarono un lavoro. Si sono sempre aiutati fra loro. Non parlavano mai dei genitori, ma desideravano vederli e chiedere perché li avessero abbandonati.

Un giorno si riunirono e andarono in macchina fino alla casa dove avevano vissuto. Per strada incontrarono la madre, che faticava a camminare verso casa. Lei passò di fianco senza nemmeno guardarli.

Mamma, siamo noi, i tuoi figli… Mamma

Li guardò con occhi spenti. Poi li riconobbe.

Iniziò a piangere e a chiedere perdono. Ma come poteva essere perdonata? I figli rimasero lì, senza parole. Poi, decisero che, qualunque cosa fosse accaduta, lei restava pur sempre la loro mamma. E la perdonarono.

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