Marek è tornato a casa. Sua moglie non c’era da nessuna parte. Poco dopo ha trovato suo figlio dalla vicina di casa…

Marco rientrò a casa con passo stanco. Una strana sensazione di vuoto lo colse subito: la casa era silenziosa, troppo silenziosa. Francesca, sua moglie, e il loro piccolo Matteo non si vedevano da nessuna parte. Un’ombra di ansia attraversò lo sguardo di Marco, che lasciò cadere le chiavi sul tavolo e si affrettò fuori dall’appartamento. Cercò risposte; il cuore già martellava nel petto.
Andò a bussare alla porta della signora Bianchi, la vicina dal sorriso caloroso. Proprio in quell’istante la porta si aprì e lei comparve sulla soglia, cullando tra le braccia il piccolo Matteo. Marco sentì un misto di sollievo e confusione.
Apprese che Francesca, sua moglie, aveva affidato Matteo alla signora Bianchi, spiegando con urgenza che doveva sbrigare una questione importante fuori casa.
Nonostante Marco sapesse come prendersi cura del loro bambino, non riusciva a smettere di domandarsi cosa avesse potuto costringere Francesca a lasciarli così precipitosamente. Gli venne in mente il piatto di pasta nella microonde almeno su quel pensiero poté concedersi un sorriso amareggiato: lei aveva pensato a lui anche nella fretta.
I minuti divennero mezz’ora, poi un’ora, due cinque. L’apprensione cresceva, come un vento ostinato nei vicoli di Roma durante una notte dinverno. Telefonate su telefonate, ma Francesca non rispondeva. Il ticchettio dell’orologio era una tortura e ogni ombra nella casa sembrava più lunga, più scura. Dopo aver cullato Matteo nel sonno, si sedette accanto al lettino, lo sguardo fisso al telefono.
Infine, il cellulare squillò. Marco balzò in piedi, il cuore a mille. Rispose in un sussurro tremante, la voce rotta di speranza e paura. Domandò, implorò spiegazioni: “Dove sei, Francesca? Cosa è successo? Torni presto?”
Ma dall’altra parte della linea, solo silenzi e parole eluse. Poi, con freddezza inaspettata, Francesca gli disse che non aveva intenzione di tornare, che aveva deciso: Matteo sarebbe rimasto con lui, per sempre.
Marco rimase senza fiato, le dita strette attorno al telefono. Un colpo al petto, come l’eco di una chiesa vuota. Nel suo sguardo si rifletteva tutto il peso improvviso di una nuova vita: padre e madre, solo lui e il piccolo Matteo, uniti davanti ad una tempesta improvvisa nella quiete di una notte romana.

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Marek è tornato a casa. Sua moglie non c’era da nessuna parte. Poco dopo ha trovato suo figlio dalla vicina di casa…