Caterina non ne poteva più di come la trattavano i suoi genitori. Per la prima volta, decise di tagliare corto la telefonata con sua madre, sfogando la frustrazione lanciando il cellulare contro il muro e riducendolo in mille pezzi uno spettacolo degno di un film napoletano, ma decisamente sopra le righe. Nonostante sapesse che era stata una reazione eccessiva, non riusciva a controllare il mix di emozioni che ribolliva in lei: rabbia, rancore e quella sensazione di impotenza che le faceva venir voglia di gridare al mondo. Scoppiò a piangere davanti alla tempesta nel suo cuore, sentendo il peso di tutta la situazione.
Caterina lavorava in due posti, ma di aiuto dai suoi genitori manco a parlarne e questo non faceva che farle crescere lirritazione. Realizzare che per tutto quel tempo i suoi si erano concentrati solo sulla sorella, Lucia, fu come mettere il sale sulla ferita. Certo, avrebbe dovuto essere contenta per Lucia, ma i pensieri sul denaro le facevano girare la testa peggio di una pizza Margherita in forno.
Il suo telefono, miracolosamente ancora funzionante dopo il volo, continuava a squillare. La prima chiamata: mamma, che le chiedeva se poteva prestarle qualche euro in pratica, voleva finanziarla per lappartamento di Lucia. Visti i suoi problemi finanziari, Caterina decise di dire di no, senza troppi giri di parole. Poi ricevette linvito alla festa di inaugurazione della nuova casa di Lucia, ma, anche qua, Caterina declinò. Qualche giorno dopo, sua madre si presentò in visita, e Caterina sperava con la speranza di chi compra un Gratta e Vinci che magari la mamma fosse venuta a scusarsi per averle chiesto soldi mentre sapeva benissimo che Caterina stava affogando nei debiti del mutuo.
Invece, la conversazione divenne subito elettrica. La madre sembrava percepire che Caterina fosse offesa e si mise a interrogare la sua ossessione per i soldi, come se fosse una colpa capitale. Caterina provò a spiegare che non era solo questione di euro e centesimi; sottolineò anche che aveva problemi con il mutuo problemi che i genitori conoscevano bene ma, probabilmente, avevano archiviato nella categoria non ci pensiamo. Come risposta, la madre preferì girare attorno allargomento e accusare Caterina di pensare solo ai soldi.
Ferita nel profondo, Caterina si trovò a discutere con la madre, esprimendo il desiderio mica una richiesta assurda di avere un riconoscimento e un po daffetto. Chiese se aveva fatto qualcosa di sbagliato per meritare un trattamento diverso da quello riservato a Lucia. Finita la conversazione, Caterina si sentiva prosciugata, come dopo una giornata alla Sagra del Polpo, ma si mise comunque a riflettere su come potesse andare avanti, e magari riuscire a trovare un po di pace e amore familiare, che in Italia, pur con i drammi, nessuno rinuncia mai a cercare.




