Mi sono battuta per far divorziare mio figlio… e ora me ne pento amaramente

Diario, 14 giugno

Oggi mi sono fermata sulle scale a parlare con la mia vicina, Lucia. Mi ha confidato, tutta amareggiata:
Ieri mia nuora mi ha lasciato di nuovo la nipotina per il fine settimana. Non riesco mai a farla mangiare come si deve! “La mamma mi dice che le principesse non mangiano tanto!” dice, prende due forchettate e basta! Sembra quasi trasparente, così magra per la fame!

Lucia non ha mai sopportato la moglie di suo figlio Matteo fin dal primo momento in cui lha conosciuta. Soltanto perché Claudia era più grande di lui di ben sette anni. E lui, povero ragazzo, appena diplomato al liceo!

Prima di lei, donne non ne conosceva nemmeno! borbottava Lucia quando le parlavo. Normale che si sia invaghito così! Quella lì lo ha sedotto con lesperienza, e lui ci è cascato come un pollo!

Bisogna dire che Claudia era proprio una bella donna, sempre elegante, curata, con una carriera brillante. Non ci vedevo nulla di strano che Matteo ne avesse perso la testa: lo sappiamo tutti che gli uomini amano con gli occhi, e Claudia di fascino ne aveva da vendere.

Seguiva unalimentazione sana e rigorosa, e ci teneva che anche la figlia crescesse secondo quei principi: mangiare il giusto, mai esagerare, tenere cura della salute e del fisico.

Dopo neanche qualche mese che si frequentavano, Claudia è rimasta incinta. Forse per fare un dispetto a quella che sarebbe diventata la suocera, forse perché voleva davvero sposarsi o magari semplicemente per caso. Non ha importanza, perché Matteo aveva ormai deciso: avrebbe sposato Claudia, anche se aveva appena compiuto 18 anni e lei ne aveva già 25.

Appena diplomato, Matteo si è iscritto a un istituto tecnico. Studiava e lavorava allo stesso tempo: dopo il matrimonio si sono trasferiti in un piccolo appartamento, che affittavano insieme.

In principio erano felici, ma Lucia non mollava: ogni scusa era buona per criticare la nuora cucinava male, non stirava bene le camicie, non vestiva la bambina come si deve sempre pronta a trovare difetti dove magari non ce nerano davvero. Erano solo rimproveri continui.

Alla fine, Claudia ha limitato il rapporto con la suocera al minimo. Si occupava da sola della bambina: la portava allasilo, alla ginnastica, alla scuola di scacchi sempre di corsa, tra il lavoro e tutte le attività della piccola. E poi la palestra, estetista, parrucchiere Era più fuori casa che dentro.

Quando Matteo tornava, spesso trovava la casa vuota: la bambina alle sue attività, Claudia via per impegni o a lavoro.

Una sera suonò alla porta Caterina, una vicina vedova da qualche anno e con due ragazzi già adolescenti. Il rubinetto della cucina comune si era rotto e ormai rischiava di allagare tutto. Chiese a Matteo una mano.

Lui, pratico di queste cose, sistemò subito tutto. Mentre armeggiava, Caterina preparava la cena pasta al pomodoro e polpette. Come ringraziamento ne offrì un piatto anche a Matteo, che accettò volentieri: a casa, Claudia non cucinava mai niente di simile, troppo presa da dieta e lavoro per perdere tempo con piatti tradizionali.

Da quella sera, Caterina chiamava spesso Matteo per cena, specie quando la moglie e la bambina erano fuori. Passavano ore a chiacchierare nella cucina comune, tra tortellini fatti in casa e crostate. Come sia successo, nessuno dei due lo sa tra una confidenza e unaltra, si sono ritrovati vicini, incapaci di rinunciare a quei momenti insieme.

Ovviamente, vivere nellappartamento condiviso voleva dire occhi e orecchie dappertutto. Qualcuno raccontò a Claudia che Matteo passava le serate in casa di Caterina, e non certo per leggere libri insieme.

Successe il putiferio: tutto il condominio venne coinvolto. Claudia, fiera comera, mise subito Matteo alla porta, gettandogli gli effetti personali nellatrio.

A casa dei genitori non aveva il coraggio di tornare, e daltronde era troppo tardi rimase solo Caterina a offrirgli ospitalità.

La figlioletta aveva sei anni. Matteo 25, Claudia 32, Caterina già 39.

Lucia, scoprendo che il figlio aveva lasciato la moglie, quasi festeggiava definitivamente libera dalla nuora! Ma quando seppe che Matteo era passato da una vecchia a unaltra ancora più grande, questa volta di 14 anni, si fece improvvisamente silenziosa…

Mi sembrava proprio strano dopo anni di lamentele perché Claudia era più grande del figlio ora, con Caterina di 14 anni più anziana di Matteo, tutto taceva. Forse aveva compreso la sua sconfitta?

Sono passati ormai quindici anni dal divorzio di Matteo e Claudia. Lui ora vive sereno con Caterina non hanno avuto altri figli insieme, ma vanno damore e daccordo. Nonostante la differenza detà, lui adesso ha 40 anni e Caterina 54. Lucia li accoglie in casa con un sorriso, senza neppure uno dei suoi soliti rimproveri. Tutto fila liscio: una pace invidiabile, una dolce routine.

E io, vedendo oggi Matteo così felice, continuo a pensare: forse, quando cè amore vero, letà non conta davvero nulla.

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