Mia nuora si è arrabbiata quando le ho detto che da noi è tradizione chiamare un bambino col nome del nonno.

La mia nuora, Giuliana, sbatté le labbra con rabbia quando le ricordai che nella nostra famiglia è consuetudine dare al figlio il nome del nonno.

Io e Giuliana avevamo sempre avuto un rapporto sereno; vivevamo a Milano senza litigare né insultarci. Certo, a volte cadevamo in piccoli screzi, ma li risolvevamo in fretta e non nutrivamo rancore.

Quando scoprii che Giuliana era incinta, il mio cuore si riempì di gioia: non tardava ad arrivare il primo nipote sotto lo stesso tetto. La notizia che sarebbe stato un maschietto fece sobbalzare di felicità Luca, mio figlio, che da tempo sognava un erede maschile. Appena seppe il sesso, dichiarò subito che il bimbo sarebbe stato chiamato Pietro, come suo padre, perché nella nostra tradizione i ragazzi portano il nome del nonno.

Giuliana, però, non appena udì il nome già decretato, scattò una lite furiosa, sostenendo che avrebbe scelto il nome da sola e che la nostra opinione non contava.

Volevo parlare con lei a cuore aperto, ma lei affermò categoricamente che la decisione era già presa. Luca cercò di appoggiarmi, ma la moglie lo ignorò, aggiungendo che i suoi genitori la avrebbero portata fuori dalla sala parto e che il neonato sarebbe cresciuto nella loro casa.

Luca è sempre stato affettuoso e premuroso con Giuliana, ma lei non sembra apprezzare i suoi sforzi. È una giovane donna piuttosto egoista, incapace di tacere anche per rispetto al marito. Quando provai a ricordarle le nostre antiche consuetudini, fu subito interrotta.

Con mio grande stupore scoprii che Luca e Giuliana avevano già escogitato un nome per il bambino e che, a loro dire, avrebbero deciso da soli ogni questione familiare, ignorando del tutto la mia opinione. Io, invece, vedo la cosa diversamente: quel bambino sarà mio nipote e continuerà la nostra stirpe.

Quando il tema del nome riemerse, Giuliana mi rispose bruscamente che non era affar mio. Rimasi senza parole. Avevo investito tutto il mio amore e la mia energia in Luca, e ora mi sentivo inutile nella sua vita. Non capisco come proseguire, né come comunicare con la nuora né con mio figlio. In questo momento, l’eco dei miei ricordi si mescola al rumore dei passi nella casa, e il peso di una tradizione sembra cadere su un cuore che non vuole più ascoltare.

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Mia nuora si è arrabbiata quando le ho detto che da noi è tradizione chiamare un bambino col nome del nonno.