Qualche notte fa mio figlio è tornato in casa portando con sé la sua fidanzata. Sembrava sfuggente, come se fluttuasse tra le stanze senza mai posare i piedi a terra. Lei ha letà di chi ha visto le stesse estati che ho vissuto io, forse quattro o cinque primavere in meno di me. Mio figlio si è innamorato di una donna che potrebbe parlare con me di vecchi film italiani, e dice che vuole sposarla. Mi ha lasciato interdetta scoprire che la giovane ha anche una figlia, piccola come una briciola di pane gettata sul pavimento.
Li ho accolti con un sorriso che sembrava crescere da solo. Prima di tutto, se mio figlio ride e il suo cuore si apre, io posso respirare. Ma sentivo il bisogno di cercare consiglio; dopo che se ne sono andati, ho preso il telefono come se fosse una coperta nelle notti fredde. Ho chiamato la mia amica Teresa, il mio tranquillo mare Adriatico; lei riesce sempre a fermare le tempeste nei miei pensieri, con consigli che scivolano come olio doliva. Le ho raccontato tutto, chiedendole di aiutarmi a muovere i passi giusti.
Abbiamo chiacchierato a lungo, le nostre voci si rincorrevano come gabbiani attorno al Duomo di Milano. Forse sarei rimasta lì, sospesa nel conforto della sua presenza, se mio figlio non fosse rientrato allimprovviso. Voleva parlarmi, e io ho temuto di sentire un annuncio che avrebbe rovesciato il bicchiere della mia pace ancora una volta. Mamma, vorrei che lei e la sua bambina vivessero qui con noi, mi ha detto con la voce di chi tiene tra le mani un grappolo duva appena colto.
Ho sentito le parole scivolare dalle mie labbra: “Sì, che si trasferiscano.” Mio figlio si è illuminato come il sole sul Lago di Como, e subito è corso a dare la notizia.
Ma nella mia testa cominciava a danzare un pensiero strano: questa donna non può davvero amare mio figlio, forse sa che abbiamo una casa ampia in centro Firenze e che in famiglia i nostri Euro non mancanoe si è legata a lui per questo, come ledera al muro antico?
Con quella domanda appuntata nella mente mi sono addormentata. Mi è apparso in sogno mio marito scomparso, seduto tra i limoni del giardino: Va tutto bene, ha detto, e la sua voce era il canto di un usignolo.
Allalba, svegliandomi, ho sentito che mio figlio vede chiaro; non è sprovveduto come un turista senza mappa nellintrico delle vie italiane. E anche se dovesse sbagliare strada, saprà sicuramente tornare indietro come chi riconosce sempre la sua casa dalla finestra illuminata nellombra.






