Mio fratello era sposato da cinque anni, ma nessuno di noi aveva mai conosciuto sua moglie. Un giorno mi disse che sarebbero venuti a trovarmi insieme per due giorni. Sono arrivati, ma io non riuscivo proprio a sopportare quella donna

Mio fratello, Matteo, dopo la laurea si è trasferito a Firenze per lavoro. Aveva intenzione di rimanerci solo un anno, mettere da parte qualche soldo e poi tornare a Torino, la nostra città natale, per comprarsi casa. Ma il destino aveva altri piani. A Firenze ha conosciuto una ragazza e, poco dopo, hanno deciso di sposarsi. Così, mio fratello è rimasto laggiù. Nessuno di noi conosceva la sua futura moglie. Quando si sono sposati, infatti, io ero al nono mese di gravidanza: dovevo partorire a giorni e, per ovvi motivi, abbiamo deciso che sarei rimasta a casa. Nostro padre non poteva prendere ferie dal lavoro, quindi allunico matrimonio del fratello nostro è andata solo nostra madre. Lei, comunque, non cercava particolare confidenza con la nuora, semplicemente lha conosciuta e basta. Dopo il matrimonio, gli sposi sono partiti per il viaggio di nozze mentre nostra madre è tornata a Torino dopo qualche giorno. Mi ha detto solo che la ragazza era carina, sempre sorridente e gentile. Sono passati anni, e noi non abbiamo mai visto la moglie di mio fratello.
Questanno, finalmente, Matteo ci ha dato una grande notizia: stavano organizzando un viaggio a tappe per lestate. Prima sarebbero venuti a trovarci con la moglie, poi sarebbero andati al matrimonio di un suo amico a Milano, quindi a una rimpatriata scolastica, dopo ancora al mare in Liguria con i genitori di lei, e infine sarebbero tornati a casa. Da noi sarebbero rimasti per due giorni. Non vedevo alcun problema: è vero, il nostro appartamento è piccolo, ma avevamo a disposizione la casetta al lago dei miei suoceri. Mia suocera ci ha dato volentieri il permesso di utilizzarla. Non era stata ristrutturata da un po, ma era comunque abitabile e comoda. Quel giorno ero di ottimo umore ed ero impaziente di riceverli. Sono arrivati. E dal loro arrivo, sono cominciati i problemi. Mio fratello mi ha presentato la moglie, Giulia, e già dal primo momento ha iniziato a lamentarsi: durante il viaggio aveva avuto caldo, cera troppo rumore, i sedili erano scomodi e così via.
Arrivati poi alla casetta, ho deciso di mostrar loro tutto. Giulia guardò doccia e bagno con unespressione come se avesse trovato una sorpresa poco gradita. Ha portato Matteo da parte e si sono messi a discutere. Alla fine, mio fratello ha chiesto a mio marito di accompagnarli in città. Giulia, infatti, disse che non avrebbe mai usato quella doccia. Sono andati a casa nostra, si è fatta la doccia, si è sistemata e poi sono tornati indietro. Successivamente abbiamo scoperto che non voleva mangiare niente di quello che avevamo cucinato per loro. Avevamo preparato il meglio che potevamo: piatti della tradizione, ma evidentemente cera troppo glutine, troppi grassi, non so che altro. Alla fine ha mangiato solo delle verdure, e pure quelle le osservava con sospetto. Poi non voleva dormire nella stanza che avevamo preparato, così siamo dovuti tornare a Torino, nel nostro appartamento già piccolo. Il giorno dopo, durante la passeggiata in centro, si è comportata peggio di mio figlio di tre anni: ora aveva caldo, ora le facevano male i piedi, ora era annoiata. Mai stato così felice di salutare degli ospiti. Mi chiedo ancora come faccia mio fratello a sopportare tutto questo da anni. Noi ci siamo bastati due giorni per essere esausti.
Se ho imparato qualcosa, è che lospitalità italiana spesso mette la famiglia a dura prova, ma alla fine siamo sempre pronti ad accogliere anche se poi non vediamo lora di tornare alla nostra tranquillità!

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Mio fratello era sposato da cinque anni, ma nessuno di noi aveva mai conosciuto sua moglie. Un giorno mi disse che sarebbero venuti a trovarmi insieme per due giorni. Sono arrivati, ma io non riuscivo proprio a sopportare quella donna