Vivo con mia mamma a Firenze e lavoro due turni: di giorno faccio la commessa, la sera faccio la cameriera. Pago di tasca mia la spesa e le utenze, perché tutta la pensione di mia madre finisce per mantenere mio fratello maggiore, quello che sta ancora cercando di capire a cosa serve la vita (spoiler: non aiuta in casa). Risparmio ogni euro che mi rimane per potermi comprare un appartamento tutto mio, il sogno di chiunque qui in Italia. Fare quadrare i conti non è uno sport facile: tra bollette, affitto e sogni immobiliari, è una lotta allultimo centesimo.
Però non mollo. Continuo a puntare al mio obiettivo con la tenacia di una nonna che sta vincendo a tombola: lavoro duro, faccio sacrifici, ma la disciplina non mi manca.
Ultimamente mio fratello quello che si crede limprenditore mi ha chiesto di prestargli dei soldi per un deposito che deve pagare allestero. Dentro di me sapevo benissimo che quei soldi non li avrei mai più visti, come il portafoglio che ho perso nella metro anni fa. Così, con tutta la calma di chi sa la verità, lho rifiutato, spiegandogli che quei risparmi erano destinati al mio futuro appartamento. Ovviamente, lui non ha gradito: è corso dalla mamma a lamentarsi, mettendo su la faccia da santino offeso.
Il suo conto corrente è più instabile di un caffè servito sul traghetto: fa il tassista e si arrangia con qualche riparazione a domicilio, quindi il suo reddito va e viene peggio del traffico in tangenziale. E lui e sua moglie spendono come se ogni giorno fosse Natale: tra cibo take-away e oggetti di lusso, non hanno mai abbastanza da arrivare a fine mese, anche con tre figli e la casa sempre precaria.
Io, invece, sono una campionessa del risparmio: il mio cellulare è talmente vecchio che al confronto il Colosseo è moderno, mentre la moglie di mio fratello si compra ogni nuovo modello a rate. Quando ho detto di no al prestito per la cauzione, lui si è offeso e torno dalla mamma, manco fosse uno studente bocciato.
Mia madre ha provato a convincermi: Se dai una mano a tuo fratello, ti cedo il mio appartamento! Mi ha fatto una proposta apparentemente generosa, ma ho rifiutato. Non mi piace contare sulle eredità o aspettare che succeda qualcosa per sistemarmi.
Alla fine, mamma ha accettato la mia decisione senza troppe scenate tipicamente italiane, ma la situazione si è complicata quando mio fratello e la sua famiglia hanno deciso di trasferirsi da lei per risparmiare. Hanno ignorato completamente il fatto che io, da un giorno allaltro, mi sono ritrovata senza un tetto sopra la testa. Tanto, secondo mamma, hai dei risparmi, ce la farai, mentre mio fratello mi ha praticamente cancellato dalla sua rubrica.
Nonostante i drammi degni dei migliori film di Sorrentino, non mi sento in colpa per la mia scelta. Ho seguito le mie regole: mettere al primo posto i miei sogni, gestire con responsabilità i soldi faticosamente guadagnati, e magari imparare a dire di no, anche quando sembra più difficile di un esame alluniversità italiana.




