Mio marito mantiene una corrispondenza assai movimentata con una vecchia amica.
Posso dire senza alcun dubbio di essere una donna fortunata: avere un marito come il mio è quasi come aver vinto alla lotteria! Lui è praticamente il prototipo delluomo ideale. Peccato che la perfezione, almeno in carne e ossa, qui in Italia ancora non si sia vista. Col tempo si scoprono i piccoli difetti: il mio, per esempio, ha una leggera inclinazione verso la socialità, la simpatia e lestrema apertura agli altri. E qualcuno penserà: ma dovè il problema?
Ecco il problema: Lorenzo va damore e daccordo con le donne. E non dico che mi nasconda nulla, anzi, le sue chiacchiere sono sempre trasparenti, nessun segreto scottante. Ma cè una cosa che mi rode: tiene ancora i contatti con una ex collega. Teresa, ormai da tempo sposata, è emigrata a Parigi col marito, ma neanche a farlo apposta non ha mai tagliato i ponti. Il suo nome ancora riecheggia nelle nostre mura domestiche come il profumo di una lasagna appena sfornata.
Quando gli capita qualche episodio incredibile, o anche solo un aneddoto divertente sul tram, a chi lo racconta subito? A due donne: a me, certo, ma anche a questa Teresa che, nonostante viva ormai tra le baguette, sembra ancora parte della famiglia. Decisioni importanti? Non basta chiedere a Silvia che sarei io, sua moglie No, ci vuole anche il parere di Teresa, dallaltra parte delle Alpi. A volte si spingono addirittura a discutere questioni che riguarderebbero solo il nostro tetto coniugale. Capite il mio fastidio?
E sia chiaro: Lorenzo resta uno sposo eccezionale. Le faccende di casa le dividiamo in modo così democratico che Mattarella ci farebbe una legge sopra. Guadagna bene, non si fa pregare per unuscita a teatro o una serata romantica con pizza e cannolo finale. Insomma, stiamo sempre insieme, ma io continuo a non spiegarmi una cosa: cosha che non va questa nostra esclusiva convivenza?
Forse quello che provo è ridicolo, lo ammetto. Eppure, una gelosia sottile sinsinua tra un piatto di pasta e laltro. E non sento questa fitta per nessunaltra donna che frequenta lui al lavoro, solo per Teresa.
Cosa gli manca? Perché questa nostalgia di confidenze con una che ormai vive tra Tour Eiffel e formaggi stagionati? Alla fine resto qui, con la mia domanda, e un vago sospetto che il cuore di un uomo possa essere grande abbastanza da contenere troppe amicizie. Soprattutto se le chat partono sempre in orario, come i treni ad Alta Velocità.






