Ascolta, ti racconto cosa mi sta succedendo, perché davvero non so più, chi ha ragione. Allora, la zia di mio marito gli ha lasciato in eredità un piccolo appartamento, proprio nel cuore di Firenze. È minuscolo, ma la zona è bellissima, tutto a due passi. Noi viviamo in un appartamento grande, con tre camere quindi, insomma, lo spazio non ci manca. Abbiamo tre figli: la nostra primogenita si chiama Ludovica, ha diciannove anni e studia alluniversità; poi cè Tommaso, dodici anni, e il piccolo Matteo, che di anni ne ha cinque.
La questione è questa: ho suggerito a mio marito che magari sarebbe il caso di dare quellappartamento a Ludovica. Ormai è grande prima o poi si farà una vita, magari trova lavoro oppure si sposa. Sarebbe bello se avesse una base tutta sua, no? Lui però non ne vuole sapere! Dice che sarebbe ingiusto verso i ragazzi, che sarebbe meglio vendere lappartamento e dividere i soldi che sarebbero, non so, qualcosa come ottantamila euro in parti uguali tra i tre figli.
Secondo me è una follia! Ho provato a spiegargli che con quei soldi, i ragazzi non si comprerebbero nemmeno un monolocale, forse una Panda di seconda mano, e Ludovica si ritroverebbe senza la sua indipendenza. Io sono più dellidea: meglio un uovo oggi che una gallina domani. Tanto, se almeno garantiamo una casa a uno dei figli, ci togliamo un pensiero, e quando anche Tommaso e Matteo saranno grandi, magari troveremo una soluzione per loro.
Mio marito, Giacomo, però insiste: se diamo la casa solo a Ludovica, lui teme che si rovineranno i rapporti tra fratelli, che ci saranno gelosie e malumori, e che vivranno sempre nel rancore. Io invece penso che i ragazzi sono piccoli Matteo non sa neanche cosa sia una successione e cè tempo per sistemare le cose, più avanti.
Poi cè un altro problema: lappartamento della zia Elsa è da rifare completamente. Non ti dico in che stato è: serve una ristrutturazione seria, e al momento non abbiamo quei soldi, nemmeno per ridipingerlo.
Insomma, sto qua a girarmi la cosa in testa: chi di noi due avrà ragione? Devo continuare a insistere, o sarebbe meglio dare ascolto a Giacomo? Oppure cè una soluzione che non vediamo? Magari tu hai unidea, dimmi tu cosa pensi, perché davvero siamo bloccati!




