Caro diario,
A volte mi sembra di vivere con un bambino cresciuto, altro che marito. Prende tutto senza pensare agli altri, nemmeno al nostro piccolo.
Marco, dove sono finite le banane? chiedo a mio marito.
Le ho mangiate tutte, mi andava qualcosa di dolce.
Ma non potevi lasciarne almeno una per la merenda di nostro figlio?
Ma dai, che problema fai mica non vendono banane al supermercato.
Allora vai a comprarne un po tu.
Non posso, tra poco ho la partita di calcio con gli amici. Come faccio?
Succede sempre così in casa nostra: la ricotta, i biscotti, le mele Devo pure nascondere il cibo come fossimo collegiali, perché con un padre così, mio figlio rischia di restare a stomaco vuoto.
Siamo sposati da cinque anni. Nostro figlio compirà due anni a breve. Abbiamo un mutuo sulle spalle, quindi puoi immaginare che ogni euro va contato due volte. Marco si sente il grande sostenitore della famiglia solo perché ci ha dato la casa. In realtà, ha venduto il monolocale che aveva prima per fare lanticipo, ma anche i miei genitori ci hanno aiutato. Mia madre pensa che Marco sia un egoista nato. Purtroppo, a volte le do ragione.
Ricordo ancora quel giorno in cui ci stavamo preparando per la festa di compleanno del piccolo. Io cucinavo tutto il giorno per gli invitati e lui, come un tornado, passava e svuotava ogni piatto. Ma il peggio è arrivato con la torta: lavevo lasciata sul balcone, visto che in frigo non cera posto, e appena lho portata in cucina per tagliarla era rimasto solo un pezzettino con qualche ciuffo di crema e poco cioccolato decorativo. Ho provato una vergogna incredibile.
Questa scena si ripete sempre, ormai è routine. Certo, lui lavora, ma ci sarebbero mille altri modi per gestire la casa pensando anche agli altri. La scusa è sempre la stessa: Ne compriamo ancora! Non preoccuparti!. Ok, magari non pensa a me, ma come si fa a non pensare al proprio figlio? Soprattutto ora che dobbiamo stare attenti alle spese e ogni tanto faccio affidamento su quel poco che ci rimane. In una settimana finiamo tutto ciò che dovrebbe bastare per un mese.
Ma perché gliene fai una colpa? È un uomo, lascialo mangiare. Porta a casa i soldi e tu non te la prendere, semmai cucina di più mi difende sempre la suocera.
Ma tanto potrei cucinare per un esercito, e lui troverebbe il modo di mangiare tutto. E non è che possiamo comprare sempre di più: cè il mutuo, ci sono da pagare le bollette, comprare i vestiti e tutti gli altri mille bisogni della famiglia.
Alla fine gli ho detto chiaro e tondo che se si ripete ancora, divorzio. Ci dividiamo la casa e che ognuno si gestisca da solo. Si è offeso un sacco, è corso subito a lamentarsi dalla mamma. Ora mia suocera non mi rivolge più la parola. Ma io sono sicura di stare dalla parte della ragione. E tu, che ne pensi?






